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Laboratori DICEAM

Secondo quanto disposto dall’art. 2 comma 3 del D.M. 363/1998, sono considerati laboratori i luoghi o gli ambienti in cui si svolgono attività didattica, di ricerca o di servizio che comportano l’uso di macchine, di apparecchi ed attrezzature di lavoro, di impianti, di prototipi o di altri mezzi tecnici, ovvero di agenti chimici, fisici o biologici. 

Sono considerati laboratori, altresì, i luoghi o gli ambienti ove si svolgono attività al di fuori dell’area edificata della sede - quali, ad esempio, campagne archeologiche, geologiche, marittime.

Sono considerati Laboratori strumentali di Ricerca quei luoghi all’interno dei quali uno o più docenti, organizzati in una o più UR, svolgono le proprie attività di ricerca attraverso l’uso di macchine, apparecchi ed attrezzature di lavoro, impianti, prototipi o altri mezzi tecnici, ovvero agenti chimici, fisici o biologici, finalizzati, in termini esemplificativi ma non esaustivi, all’esecuzione di esperimenti, simulazioni numeriche o altri prodotti tecnici di calcolo, analisi, tarature, prove, controlli e/o certificazioni ufficiali di risultati tecnici.

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo C - Piano IV
 
Responsabile Scientifico: Prof. Francesco Carlo Morabito 

Il Laboratorio AILAB è un centro dedicato alla ricerca e allo sviluppo nel campo dell'intelligenza artificiale (IA). Si impegna nell'esplorare le frontiere dell'IA attraverso progetti innovativi e collaborazioni sia a livello nazionale che internazionale.

Principali linee di ricerca

  • IA per sistemi di supporto alla diagnosi medica: sviluppo di sistemi intelligenti bio-ispirati per discriminare soggetti con neuropatologie tramite l’elaborazione del segnale elettrico EEG
  • IA per sistemi di interfaccia uomo-macchina (Brain Computer Interface (BCI) systems): progettazione di sistemi EEG-BCI per il riconoscimento della pianificazione del movimento
  • sviluppo di sistemi per il supporto di decisione in ambito industriale, (e.g., rilevamento di difetti in macro-, micro-, nanoscala) e spaziale
  • explainable Artificial Intelligence (xAI): tecniche per rendere interpretabili i modelli AI.

Il Laboratorio ha collaborazioni scientifiche con diverse istituzioni universitarie (e.g., University of Florida, ETH Zurich, Imperial College, The Ohio State University, University of Edinburgh, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), importanti Agenzie Nazionali e Internazionali (e.g., Agenzia Spaziale Italiana, Agenzia Spaziale Europea) ed industrie (e.g., ST Microelectronics, Thales Aleania Space, Aubay, g.tec). 

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo E - piano II

Responsabile scientifico: Prof. Andrea Donato

Il Laboratorio di Chimica è impegnato nello studio della catalisi omogenea ed eterogenea per la trasformazione di molecole di interesse industriale, mediante lo sviluppo di materiali catalitici innovativi. Negli ultimi anni ha ampliato le attività alla valorizzazione di biomasse lignocellulosiche di scarto, plastiche poliolefiniche, rifiuti elettronici (e-waste) e scarti agroindustriali, con l’obiettivo di sviluppare processi sostenibili a basso impatto ambientale.
Grazie a un solido background scientifico e a un approccio multidisciplinare e multiscala, il laboratorio promuove soluzioni di Green Chemistry trasferibili su scala industriale, contribuendo alla transizione verso un’economia circolare.

Tra le attività più recenti figura lo sviluppo di sensori chimici resistivi a base di ossidi metallici semiconduttori, destinati ad applicazioni nei settori industriale, automobilistico, alimentare e biomedico, per la realizzazione di strumentazioni diagnostiche a basso costo.
Una parte della ricerca è inoltre rivolta alla sintesi di nanocompositi innovativi basati su ossidi di metalli di transizione e ossido di grafene, impiegati come materiali elettrodici per l’accumulo di energia elettrochimica, con l’obiettivo di migliorarne capacità e durata nei cicli di ricarica.
Il laboratorio collabora con istituzioni accademiche nazionali e internazionali, tra cui il Politecnico di Torino, le Università di Bologna, Messina, Palermo, Bari, e le Università di Cordoba (Spagna), Bochum (Germania), Sapporo (Giappone) e Turku (Finlandia).


Responsabile scientifico: Prof. Mario Versaci
 

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo D - piano I

Responsabile scientifico: Prof. Vincenzo Barrile

Descrizione:

Il Laboratorio di Geomatica nasce con l'obbiettivo di creare e applicare una cultura scientifica, quanto più possibile fruibile anche da specialisti di altri settori, per fornire un approccio multidisciplinare all'acquisizione, analisi, integrazione, distribuzione e applicazione di dati spazialmente referenziati e distribuiti. 

Le attività riguardano le problematiche del monitoraggio/controllo del territorio, del costruito (strutture, infrastrutture, Cultural Heritage) e dell’ambiente in genere relativamente all’utilizzo di metodologie (rilevamento tradizionale, satellitare GNSS, Fotogrammetria Digitale, Laser Scanner, Cartografia Numerica, GIS, BIM, Remote Sensing, Lidar, UAV (Droni), GPR) quali strumenti di analisi spaziali finalizzate alla gestione/controllo/previsione dei rischi naturali e antropici, alle analisi territoriali/ambientali anche di tipo previsionale, alla Cultural Heritage, al monitoraggio degli inquinanti, allo studio multi temporale delle modificazioni della superficie terrestre, ai rilievi per la modellazione 3D, alla caratterizzazione morfologica e rappresentazione digitale (Digital twin) del territorio, del costruito e del sottosuolo. 

L’approccio adottato è di tipo multidisciplinare e favorisce lo sviluppo di tecniche e metodologie integrate, multi-sorgente e multi-sensore contribuendo all’innovazione tecnologica e metodologica per analisi a diverse scale spaziali e temporali, anche mediante l’applicazione di algoritmi basati sull’intelligenza artificiale.

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo C - piano II

Responsabile scientifico: Prof. Giuseppe Barbaro

Il Laboratorio si occupa di attività didattica e formativa, sperimentale e di ricerca, di tirocini e di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) in idraulica, idrologia, costruzioni idrauliche, acquedotti, fognature e protezione idraulica del territorio.

Le tematiche analizzate riguardano: fluidostatica, fluidodinamica, eventi estremi e cambiamenti climatici, trasporto solido, analisi, mappatura e gestione del rischio, opere ed interventi di protezione idraulica del territorio, modellazione idraulica-idrologica, fenomeno del colpo d’ariete in lunghe condotte e impianti antincendio, prove sperimentali su fluidi in regime di moto vario.

Le attività sono caratterizzate da elevata multidisciplinarietà; sono inoltre di tipo multiscalare e multilivello e trovano applicazione non solo nell’ambito scientifico e di ricerca ma anche nel supporto a stakeholders operanti nel campo dell’Idraulica e della Protezione Idraulica del Territorio, soprattutto nelle fasi di analisi, pianificazione e gestione dei territori soggetti a rischi naturali.

Il laboratorio dispone di attrezzature sperimentali, e di hardware e software, e collabora con enti pubblici e di ricerca e con università nazionali e internazionali attraverso attività di collaborazione, progetti di ricerca e bandi di finanziamento regionali, nazionali e internazionali.

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo C - piano II

Responsabile scientifico: Prof. Giovanni Leonardi

Il Laboratorio è un centro dedicato alla ricerca nel campo delle infrastrutture ferroviarie.

Le attività didattiche e di ricerca riguardano principalmente i seguenti ambiti:

  • modellizzazione della sovrastruttura ferroviaria
  • manutenzione ferroviaria
  • impiego di materiali innovativi, sostenibili e/o di risulta nel solido ferroviario
  • analisi del ciclo di vita; attenuazione del disturbo vibro-acustico.

Il Laboratorio è ampiamente utilizzato nell’ambito degli insegnamenti erogati nei corsi di laurea triennali e magistrali per lo svolgimento di attività di tirocinio e di tesi di laurea. Inoltre, offre agli studenti del Dottorato di Ricerca la possibilità di svolgere ricerche sperimentali e teoriche avanzate.

Il Laboratorio di Ingegneria delle Infrastrutture Ferroviarie è dotato di attrezzature hardware e software per la progettazione ferroviaria e per lo studio e la modellizzazione agli elementi finiti delle infrastrutture ferroviarie; inoltre, collabora con enti di ricerca e università nazionali e internazionali attraverso progetti e attività congiunte.

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo D - piano I
  
Responsabile scientifico: Prof. Nicola Moraci

Le attività svolte dal Laboratorio tendono a caratterizzare i terreni dal punto di vista geotecnico definendo le principali caratteristiche, fisiche, meccaniche e idrauliche necessarie per la progettazione degli interventi di ingegneria civile e ambientale, con particolare riferimento alla difesa del territorio e alla tutela e gestione sostenibile dell'ambiente. L'obiettivo è quello di fornire ai professionisti gli strumenti per operare con competenza nel campo geotecnico ed ai ricercatori la possibilità di eseguire ricerche sperimentali (e successivamente teoriche) in settori avanzati della ricerca geotecnica internazionale.

Il Laboratorio opera su temi di ricerca centrali in ambito nazionale e comunitario quali:

  • il dissesto idrogeologico
  • la liquefazione e il rischio sismico
  • la geotecnica ambientale
  • lo sviluppo di materiali innovativi per l'ingegneria civile e ambientale
  • la progettazione di opere sostenibili.

A tal fine le attività di ricerca condotte  riguardano:

  • la meccanica dei geomateriali, lo studio dei terreni complessi in condizioni statiche e cicliche
  • le frane, la stabilità dei pendii e la mitigazione del rischio frana
  • il consolidamento dei terreni
  • l’ingegneria con i geosintetici, le opere geotecniche tradizionali e sostenibili
  • la dinamica dei terreni, la liquefazione e il rischio sismico
  • l’impiego e lo sviluppo di materiali innovativi, anche basati sul recupero e reimpiego di materiali di scarto, per le applicazioni geotecniche
  • le discariche controllate e la bonifica di siti contaminati.

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo D - piano I

Responsabile scientifico: Prof.ssa Matilde Pietrafesa

Gli studi che caratterizzano il Laboratorio di Energia ed Ambiente riguardano, in un contesto di transizione energetica, l'analisi delle tecnologie e dei processi di produzione e trasformazione dell'energia, sia a fossile che a rinnovabile, con i relativi impatti sull'ambiente antropizzato. In quest’ambito il LEA dedica particolare attenzione ad analisi di sostenibilità energetica ed ambientale, efficienza energetica e misure di riduzione delle emissioni inquinanti rivolte principalmente all’edilizia, anche a scala di quartiere, tramite l’analisi di comunità e distretti energetici.

Le tecnologie di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile più idonee per l’adozione in ambito urbano, i sistemi fotovoltaici, sono affiancate da sistemi di accumulo basati su idrogeno, per mezzo della realizzazione di un prototipo per la sua produzione da fonte solare e la riconversione in energia elettrica in fuel cells. Dal punto di vista dell’involucro edilizio vengono sviluppate soluzioni innovative come componenti passivi, tetti verdi, o isolanti, materiali compositi realizzati con miscele di rifiuti e materiali vegetali, da utilizzare per il retrofit delle pareti di tamponamento. Vengono analizzate anche le condizioni ambientali indoor ed outdoor, con particolare riguardo agli aspetti acustici, di qualità dell'aria e termoigrometrici. 
Per il monitoraggio ambientale è stato progettato e realizzato un drone alimentato a fuel cell, per voli Beyond visual line of sight in alta atmosfera.

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo E - piano I

Responsabile scientifico: Prof. Paolo Salvatore Calabrò

Nel Laboratorio si studiano tecnologie e processi di natura prevalentemente biologica finalizzati alla valorizzazione, al trattamento e allo smaltimento di acque reflue, sottoprodotti e rifiuti. Le linee di ricerca si concentrano in particolare sullo sviluppo di processi di bioraffinazione per la produzione di prodotti ad alto valore aggiunto a partire da matrici di scarto, con un focus specifico sul processo di digestione anaerobica.

L’obiettivo principale è l’ottimizzazione del processo mediante l’applicazione di pretrattamenti, l’uso di additivi e l’implementazione di strategie innovative. Le attività di ricerca includono il recupero di composti chimici, materiali funzionali, biocombustibili, fertilizzanti e ammendanti da biomasse e acque reflue di diversa origine.

Il Laboratorio mantiene collaborazioni internazionali con istituzioni di rilievo quali Toronto Metropolitan University, National Technical University of Athens (NTUA), University of Edmonton e Democritus University of Thrace, che supportano attività congiunte di ricerca e sviluppo.

È integrato con il Laboratorio di ricerca di Chimica e con il laboratorio di Materiali per la Sostenibilità Ambientale ed Energetica, con cui condivide competenze e strumenti per approcci multidisciplinari alla transizione ecologica.

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo D - piano I

Responsabile scientifico: Prof. Domenico Gattuso 

Il Laboratorio LOGICA è un centro avanzato di ricerca, attivo dal 2006, specializzato nei settori dei trasporti, della logistica e dell’economia dei trasporti. Nato come struttura interdisciplinare, integra competenze nei campi dell’ingegneria dei trasporti e dei sistemi, della logistica, della mobilità sostenibile (tra cui pedonale), del trasporto collettivo, della geografia e della pianificazione territoriale.

LOGICA svolge attività di ricerca applicata su modelli e strumenti per l’analisi dei sistemi di trasporto merci a rete e dei nodi intermodali, su sistemi intelligenti di trasporto (ITS) e tecnologie ICT, su processi logistici e trasformazione agro-alimentare, analisi della domanda e dei costi, tracciamento delle merci e supporto decisionale.

Dispone di hardware e software avanzati e collabora con centri di ricerca e università internazionali, tra cui ISTL di Sousse (TUN), Politecnico di Lille (F), IFSTTAR di Parigi (F), ETH Zurigo (CH), CRET-LOG di Aix-en-Provence (F), CRAT di Constantine (ALG), Secheny University di Gyor (H) attraverso progetti di ricerca, collaborazioni formative, e reti scientifiche.


Responsabile scientifico: Prof. Pasquale Filianoti 
 

 


Responsabile scientifico: Prof. Pasquale Giovine     
 

 


Responsabile scientifico: Prof.ssa Patrizia Frontera
 

 

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo D - piano II

Responsabile scientifico: Prof. Francesco Carlo Morabito

NeuroLab è un centro dedicato alla ricerca e allo sviluppo di metodologie, algoritmi e sistemi basati su Machine Learning, Deep Learning, Reti Neurali, Sistemi Fuzzy e Soft Computing per l’elaborazione di segnali elettrofisiologici e immagini biomediche. 

L’obiettivo principale è affrontare problemi reali tramite un team di ricerca multidisciplinare, con competenze nell’analisi e sintesi di segnali e circuiti non lineari, nello studio e nella gestione di serie temporali e immagini multivariate non lineari, nella fusione multimodale di dati, nelle tecniche per il trattamento dell'incertezza e nello sviluppo di sistemi intelligenti come interfacce cervello-macchina, sistemi di regressione e classificazione.

Il Laboratorio ha collaborazioni scientifiche con diverse istituzioni universitarie (e.g., University of Florida, ETH Zurich, Imperial College, The Ohio State University, University of Edinburgh, Università degli Studi di Napoli “Federico II”), aziende ospedaliere e centri di ricerca clinica (e.g., Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria ed industrie, IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo Messina).

Immagine
Noel_Lab

Ubicazione: Lungomare Italo Falcomatà, Via delle Mura Greche, 89127 Reggio Calabria RC
Responsabile scientifico: Prof. Felice Arena

https://maps.app.goo.gl/BSiEA3DuEyZrVxqSA

Responsabile scientifico: Prof. Felice Arena


Il laboratorio NOEL gode di una posizione unica lungo la costa e comprende una spiaggia privata e uno specchio acqueo sperimentale adiacente, di oltre 60,000 metri quadrati. Questa posizione consente l'accesso diretto alle condizioni marine naturali, caratterizzate da onde generate dal vento, per condurre esperimenti sul campo su piccola scala.

L'infrastruttura del laboratorio comprende diversi spazi specializzati: una moderna sala conferenze per riunioni e workshop, una postazione elettronica dotata di sistemi di acquisizione dati e di una rete informatica per il monitoraggio in tempo reale, uffici dedicati ai ricercatori e una piccola officina completamente attrezzata per la manutenzione e la calibrazione degli strumenti.

Le attività sperimentali si svolgono nell'area costiera, dove sono installati prototipi e strumenti di rilevamento per studiare la dinamica delle onde, le forze idrodinamiche e i processi di conversione energetica. Gli strumenti sono collegati tramite cavi sottomarini e terrestri alla stazione elettronica, consentendo la trasmissione e la visualizzazione continua dei dati. Durante simposi ed eventi formativi, i visitatori possono seguire gli esperimenti in tempo reale attraverso sistemi di monitoraggio live, accrescendo il valore didattico e dimostrativo della ricerca.

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo C - piano terra

Responsabile scientifico: Prof. Raffaele Pucinotti

Il Laboratorio svolge attività conto terzi nel campo dei controlli di accettazione dei materiali da costruzione, secondo quanto previsto dalla Legge 1086/71, art. 20. Tale normativa riconosce come "ufficiali" i laboratori appartenenti agli istituti universitari, ai politecnici, alle facoltà di ingegneria e agli istituti o facoltà di architettura.

Oltre a garantire il controllo sui materiali, il Laboratorio è attivo anche nel campo della ricerca sperimentale e della didattica, collaborando a progetti scientifici e formativi.

Nel corso degli anni ha condotto numerose attività sperimentali in situ, che includono prove di carico su strutture esistenti, indagini distruttive e non distruttive, verifiche su edifici storici e infrastrutture.

È dotato di un telaio di contrasto progettato per prove su elementi strutturali e sottostrutture in scala reale. Lo spazio di prova disponibile misura 500 cm x 300 cm, con una capacità di contrasto fino a 500 kN. Le sollecitazioni possono essere applicate sia in modo monotono sia in modo ciclico (pseudo-statico), agendo sul traverso superiore o sui montanti laterali del telaio stesso.

Ubicazione: Plesso di Ingegneria, Via Rodolfo Zehender - Corpo C - piano II

Responsabile scientifico: Prof. Giovanni Leonardi

Il Laboratorio è un centro dedicato alla ricerca nel campo della tutela e della salvaguardia dell’ambiente.

Le attività didattiche e di ricerca riguardano principalmente le tematiche connesse alla tutela, alla salvaguardia e alla valorizzazione dei molteplici ecosistemi interessati dai nuovi interventi antropici sul territorio.

Le infrastrutture di trasporto e, in particolare, quelle viarie (strade e ferrovie), per le loro caratteristiche peculiari, interessano generalmente diversi ecosistemi, spesso tra loro eterogenei.

In questo contesto, nella consapevolezza della necessità di competenze specialistiche diversificate, adeguate alle sempre più pressanti esigenze di tutela, salvaguardia e valorizzazione ambientale, opera il Laboratorio di V.I.A. delle infrastrutture territoriali, che si occupa non solo del settore della viabilità e dei trasporti.

Il laboratorio dispone di attrezzature scientifiche (software e hardware) e collabora con enti di ricerca e università nazionali e internazionali attraverso progetti e attività di collaborazione.