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Laurea honoris causa in Architettura a Umberto Eco

9 Maggio 2005

“Inquadrare la figura di Umberto Eco è estremamente difficile. Qualsiasi rappresentazione risulta parziale. C’è il saggista che dialoga da più di 40 anni con la cultura nazionale e internazionale. Ne influenza il pensiero, la filosofia, gli orientamenti. I suoi saggi percorrono la contemporaneità. Offrono letture in grado di svelare comportamenti, passioni, riti, mode. C’è il narratore autore di romanzi conosciuti in tutto il mondo, tradotti in tutte le lingue.  

C’è il conferenziere colto, raffinato, sagace, ironico, capace di affabulare in modo ipnotico. Capace di tenere il fruitore sulla corda tesa e sottile dei suoi ragionamenti. Portato in alto, dove la mente, ormai libera, può abbracciare orizzonti inusitati.

I suoi saggi svelano le trame complesse delle azioni umane. Sono saggi all’interno dei saggi. Interagiscono con la cultura del passato. Parlano del presente. Aprono al futuro.

I suoi romanzi sono romanzi nel romanzo. Letture multiple della condizione umana. Intrise di estrema cultura. Rievocano mondi. Ricostruiscono quotidianità. Si fondono su ricerche enciclopediche. Rendono naturale la rievocazione storica.

Umberto Eco è saggista e narratore. I due campi si intersecano. Uno invade la sfera dell’altro in un processo circolare. Il romanzo è saggio e viceversa.

Leggere Umberto Eco solo alla luce dei suoi saggi è riduttivo così come leggerlo alla luce dei soli romanzi. Saggi e romanzi si parlano tra loro (Roberto Cotroneo, Due e tre cose che so di lui, 1995).

Umberto Eco è uno dei massimi studiosi dei fenomeni di massa. Attraverso le sue opere offre chiavi di lettura inesplorate, originali per comprendere l’uomo e i suoi comportamenti (Opera Aperta del 1962, Diario Minimo del 1963, Apocalittici ed integrati del 1964).

E’ un massmediologo. Interpreta i riti socio-urbano-architettonici dell’uomo contemporaneo. Riti di spettacolo, di costume, di shopping. Ne spiega i meccanismi, le liturgie. Svela i caratteri subliminali della pubblicità.

Umberto Eco, con i suoi scritti, si pone come coscienza critica dell’uomo. Riflette sull’uomo. Sulla sua condizione. Sulle forme della convivenza civile. Attraverso la sua opera, l’uomo si vede, si riconosce, si analizza. Ripensa strategie. Progetta il futuro.

Le teorie linguistiche di De Saussure, la semiotica, le teorie antropologiche di Lévi-Strauss e lo strutturalismo, con Umberto Eco, dagli anni cinquanta in poi, hanno avuto maggiore diffusione in molti campi disciplinari innescando indagini orientate alla ricerca di strutture e schemi ricorrenti. Aprendo la strada ad una unificazione dei saperi. Ad interazioni feconde tra scienze umane.

Il modello strutturale, con Umberto Eco, ha permesso di parlare in modo omogeneo di fenomeni culturali diversi.

“Se la semiologia non è solo la scienza dei sistemi di segni riconosciuti come tali, ma la scienza che studia tutti i fenomeni di cultura come se fossero sistemi di segni basandosi sull’ipotesi che in realtà tutti i fenomeni di cultura siano sistemi di segni, e cioè che la cultura sia essenzialmente comunicazione – uno dei settori in cui la semiologia si trova maggiormente sfidata dalla realtà su cui cerca di far presa è quello dell’architettura”.

Inizia così il capitolo de “La struttura assente” (1968) dedicato a Architettura e Comunicazione. Un percorso culturale che ha contribuito, in  modo determinante, a rifondare la lettura critica dell’opera architettonica basata sui termini di segno, significante, significato. Costruita sui concetti di denotazione e connotazione. Sui codici sintattici, grammaticali. Su quelli connotativi propri di letture interpretative profonde legate alla condizione dell’uomo.

Un percorso conoscitivo centrato  sulla nozione di  “intenzione dell’opera” da cui scaturisce il “senso dell’opera” che pur non essendo riducibile all’”intenzione dell’autore” che precede il testo, nondimeno agisce come un vincolo sul libero gioco dell’”intenzione del lettore” “modello” che legge l’opera così come è stata progettata) (Stefan Collini nell’introduzione di Interpretazioni e Sovrainterpretazione del 1992).

Il concetto di interpretazione è al centro di tutta la sua opera. La gradualità interpretativa. Di una stessa opera si possono dare diverse interpretazioni. Esse dipendono principalmente dalla cultura dell’interprete. Interpretare è quindi fatto squisitamente culturale. I confini entro cui l’interpretazione si colloca soggiacciono alla verità dell’opera. Verità ancora da interpretare.

Un percorso conoscitivo dell’opera architettonica intesa, tra l’altro, come oggetto esteticamente autonomo di cui la lettura critica rivela i meccanismi di produzione di senso e di interpretazione da parte dell’uomo che la vive.

Un percorso conoscitivo accompagnato da una presenza intellettuale sempre impegnata sul campo. Nel confronto su temi che riguardano, nel più ampio aspetto, le problematiche dell’uomo (Cinque scritti morali del 1997).

I suoi saggi hanno influenzato intere generazioni di architetti. Hanno, tra l’altro, aiutato a capire come affrontare e trasmettere la conoscenza. L’architettura oggi non si vedrebbe come si vede senza l’apporto dei suoi studi.

Per tutte queste ragioni, propongo al Consiglio di Facoltà di conferire la laurea honoris causa in Architettura al prof. Umberto Eco.”

Massimo Giovannini
preside della Facoltà di Architettura al Consiglio di Facoltà del 16 marzo 2005

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Umberto Eco

Nato ad Alessandria il 5 gennaio 1932, si è laureato all'età di 22 anni, all'Università di Torino, con una tesi sul pensiero estetico di Tommaso d'Aquino.

Dal 1954 al 1959 lavora in Rai come editore dei programmi culturali; negli anni Sessanta insegna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Milano, poi, presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, quindi presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

Dopo gli esperimenti radiofonici e la pubblicazione della provocatoria Opera aperta, lo troviamo tra i principali animatori del Gruppo 63, protagonista del dibattito culturale per tutto il decennio.

Un approccio “sistemico” all’interpretazione dell’arte, che entra in relazione e interagisce con le varie discipline che trovano nei mass media un potente strumento di divulgazione, influenzandole e venendone a sua volta influenzata.

Dal 1959 lavora presso la Bompiani che lascia nel 1975 quando viene nominato professore di Semiotica all'Università di Bologna, dirigendo l'Istituto di Discipline della Comunicazione e dello Spettacolo. Dal 1999 è presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici, presso l'Università di Bologna.

Critico, saggista, scrittore e semiologo di fama internazionale, Umberto Eco è conteso da università di tutto il mondo che gli hanno conferito incarichi di rilievo. Trentadue, compresa quella in Aerchitettura della Mediterranea, sono le lauree honoris causa che ha ricevuto.

Numerose le sue collaborazioni a quotidiani (II Giorno, La Stampa, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Manifesto),  settimanali (l'Espresso), mentre prosegue la produzione scientifica, alimentata da una indomabile curiosità intellettuale sintetizzata in saggi sulla storia dell'estetica, le poetiche d'avanguardia, l'estetica medievale, la comunicazioni di massa...

Il grande pubblico lo conosce nel 1980 per il clamoroso successo internazionale del primo romanzo Il nome della rosa, seguito, nel 1988 da Il pendolo di Foucault.

Sempre degli anni Ottanta: Sette anni di desiderio (1983), Semiotica e filosofia del linguaggio (1984), Sugli specchi e altri saggi (1985), Arte e bellezza nell'estetica medioevale (1987) e Lo strano caso della Hanau 1609 (1989) e l’interessante traduzione degli Esercizi di stile di R. Queneau.

Negli anni Novanta prosegue con I limiti dell'interpretazione (1990); Stelle e stellette e Vocali (1991), Il secondo diario minimo, Interpretation and overinterpretation (1992), e La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea (1993).

Del 1994 Sei passeggiate nei boschi narrativi tratto dal ciclo di conferenze tenuto alla Harvard University nel 1993, il terzo romanzo L'isola del giorno prima, Cinque scritti morali e Kant,  L'ornitorinco (1997), Tra menzogna e ironia (1998), e La bustina di Minerva (1999).

Tra i romanzi più recenti: Baudolino (2000) e La misteriosa fiamma della regina Loana (2004)

Il 14 ottobre 2003, il  presidente della Repubblica francese Jacques Chirac lo ha insignito della Legion d'Honneur.

1956 Il problema estetico in San Tommaso. Torino: Edizioni di Filosofia.

         2d revised ed.: Il problema estetico in Tommaso d'Aquino. Milano: Bompiani, I97O.

1959 Sviluppo dell'estetica medievale. In Momenti e problemi di storia dell'estetica.

        Milano: Marzorati.

1962 Opera aperta. Milano: Bompiani (2d revised edition 1967according to the French edition 1965, 1971,

        4th revised edition 1976. This first edition also contained Le poetiche di Joyce, then as a different

        book).

1963 Diario minimo. Milano: Mondadori.

        Revised  edition, Milano: Mondadori, 1975.

1964 Apocalittici e integrati. Milano: Bompiani.

        Revised edition, Milano: Bompiani, 1977.

1965 Le poetiche di Joyce. Milano: Bompiani. Revised edition of the second part of 1962.

1967 Appunti per una semiologia delle comunicazioni visive. Milano: Bompiani.

        (Now in La struttura assente).

1968 La struttura assente. Milano: Bompiani. Last revised edition, I983.

1968 La definizione dell'arte. Milano: Mursia.

1971 Le forme del contenuto. Milano: Bompiani.

1971 Il segno. Milano: Isedi. 2d edition, Milano: Mondadori.

1973 Il costume di casa. Milano: Bompiani.

1973 Beato di Liébana. Milano: F.M. Ricci.

1975 Trattato di semiotica generale. Milano: Bompiani.

1976 A Theory of Semiotics. Bloomington: Indiana U.P., and London: Macmillan, 1977.

        (Original english version of the above Trattato).

1976 Il superuomo di massa. Milano: Cooperativa Scrittori. Revised ed., Milano: Bompiani, 1978.

1977 Dalla periferia dell'impero. Milano: Bompiani.

1977 Come si fa una tesi di laurea. Milano: Bompiani.

1979 The Role of the Reader. Bloomington: Indiana U.P. and  London: Hutchinson, 1981

         (Containing essays from Opera aperta, Apocalittici e integrati, Forme del contenuto, Lector in

         Fabula, Il Superuomo di massa).

1979 Lector in fabula. Milano: Bompiani.

1980 Function and sign: the semiotics of architecture; A componential analysis of the architectural  

           sign /column/. In: Broadbent, G., et al., eds., Signs, symbols and architecture. New York: Wiley.

1980 E semeiologia sten kathemerine zoe. Tessaloniki: Malliares (selected essays).

1980 Il nome della rosa. Milano: Bompiani (Commented edition, ed. by Costantino Marmo. Milano:

                Edizioni Scolastiche Fabbri, 1990).

                Translations:

                Le nom de la rose. Paris: Grasset, 1982.

                Der Name der Rose. Munchen: Hanser, 1982.

                El nombre de la rosa. Barcelona: Lumen, 1982.

                The Name of the Rose. New York: Harcourt, 1983, London: Secker & Warburg, 1983 (Vintage  

                Classics 2004).

                Rosens Namn. Stockholm: Brombergs, 1983.

                Ruusun Nimi.Helsinki: Söderström, 1983.

                De Naam van de Roos. Amsterdam: Bert Bakker, 1983.

                O Nome da Rosa. Lisboa: Difel, 1983.

                O Nome da Rosa. Rio de Janeiro: Nova Fronteira, 1983.

                Rosens Navn. Copenhagen: Forum, 1984.

                Rosens Navn. Oslo: Tiden, 1984.

                Numele trandafirului. Cluj-Napoca: Dacia, 1984 (revised ed. Bucuresti: Polirom 2002).

                Ime roze. Ljubljana: Mladiska, 1984.

                Ime ruzie. Zagreb: Graficki Zavod Hrvatske, 1984.

                Nafn Rosarinnar. Reykyjavik: Svart ahvitu, 1984.

                To onoma toy rodoy. Athenai: Ekdosei Geose, 1985.

                El Nom de la Rosa. Barcelona: Libres a Óm, 1985.

                Imeto na rozata. Sophia: Narodna Kultura, 1985 Sophia: Bard 2002).

                Der Name der Rose. Berlin: Volk und Welt, 1985.

                Gulun Adi. Istambul: Can Yayinlari, 1986.

                (Chinese tr.). Taiwan: Crown, 1986.

    Nam-e gol-e sorkh. Teheran: Shabaviz 1986

                Imie rozy. Warszawa:PIW, 1987.

                (Hebrew tr.). Tel Aviv: Zmora Bitan, 1987.

                (Chinese tr.). Chongqing Chubanshé, 1987.

                (Chinese tr.). Beijing: Zhongguo Xiju Chubanshe, 1988.

                Iméno ruze. Praha: Odeon, 1988.  Praha: Simom and Simon, 1999.

                Imja ros'i. Inostrannaja Literatura 8-9, Moskow, 1988.

                A rozsa neve. Budapest: Europa Könyvkiado, 1988.

                Imja ros'i. Moskwa: Izdatel'stvo Knijaja Palata, 1989 (now St.Petersbourg, Symposium, 1997)..

                (Japanese tr.) Tokyo: Sogensha, 1990.

                Tên Gùa Dóa Hông. Thàn pho H Chì Minh, 1989.

                Meno ruze. Bratislava: Tatran, 1991. Bratislava: Vydavatelstvo Slovart, 2000.

                Rozes vardas. Vilnius: Leidykla Alna, 1991.

                Janmiui Irum. Seoul:Open Books, 1991.

                (Arab tr.). Le Barto: Turki, 1991 (pirate edition with the title “Sex in the monastery”, 1999 ?)

                Umja ros'i. Minsk, Scaz, 1993.

                Emri i trandafilit.Tirana: Botimet 'Elena Gjika', 1996.

                Roosì nìmì. Tallinn: Eesti Raamat, 1997.

                Rozes vards (with Postcript). Riga:  Jana Rozes Apgads, 1998

                (Thai translation) Sl: Kobfai, Sd.

                Ime Ruže. Beograd: Paideia 2000.

    (Chinese tr., simplified characters) SL: Zuoija Chubanshe  2001.

1983 Postille al nome della rosa. Added to the pocket italian edition, 1984.

1983 Sette anni di desiderio. Milano: Bompiani.

1984 Semiotica e filosofia del linguaggio. Einaudi: Torino, 1984.

1984 Conceito de texto. São Paulo: Queiroz.

1985 Sugli specchi e altri saggi. Milano: Bompiani.

1987 Streit der Interpretationen. Universitätverlag Konstanz GMBH.

1987 Notes sur la sémiotique de la reception. Paris: Actes Sémiotiques ix, 81.

1988 Il pendolo di Foucault. Milano: Bompiani.

1989 Im Labyrinth der Vernunft. Texte über Kunst und Zeichen. Leipzig: Reclam.

1989 Lo strano caso della Hanau 1609. Milano: Bompiani.

1990 Auf dem Wege zu einem Neuen Mittelater. München: DTV Grossdruk (selected essays).

1990 I limiti dell'interpretazione. Milano: Bompiani.

1991 Stelle e stellette. Genova: Melangolo.

1991 Vocali. Napoli: Guida.

1992 Il secondo diario minimo. Milano: Bompiani.

1992 Interpretation and overinterpretation. Cambridge: Cambridge U.P.

1992 La memoria vegetale. Milano: Edizioni Rovello

1993 La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea. Bari: Laterza, 1993.

1993 Ton augousto den Uparchoun eideseis. Thessalonike: Parateretés (selected articles).

1994 Apocalypse Postponed. Bloomington: Indiana U.P. (selected essays edited by R. Lumley)

1994 Six Walks in the Fictional Woods. Cambridge: Harvard U.P., 1994.

1994 L'isola del giorno prima. Milano: Bompiani

1996 In cosa crede chi non crede? (with Carlo Maria Martini). Roma: Liberal.

1997 Neue Streichholzbriefe. München: DTV.

1997 Cinque scritti morali. Milano: Bompiani

1997 Kant e l’ornitorinco. Milano: Bompiani.

1998 Talking of Joyce (with Liberato Santoro). Dublin: University College Dublin Press.

1998 Gesammelte Streichholbriefe. München: Hanser, 1998.

1998 Serendipities. Language and Lunacy. New York: Columbia U.P. and London: Weidenfeld, 1999.

1998 Tra menzogna e ironia. Milano: Bompiani.

2000 La bustina di Minerva. Milano: Bompiani.

2000 Den nye Middelalderem og andre essays. Oslo: Tiden Norske (selected essays).

2000 Mein verrücktes Italien. Berlin: Wagenbach (selected essays)

2000 Mysl a smysl. Praha: Moravia press (selected essays)

2000 Baudolino. Milano: Bompiani

2000 Experiences in translation. Toronto: Toronto U.P.

2001 Riflessioni sulla bibliofilia. Milano: Edizioni Rovello.

2002 Sulla letteratura. Milano: Bompiani.

2003 Dire quasi la stessa cosa. Milano: Bompiani.

2003 Mouse or Rat? Translation as Negotiation.  London: Weidenfeld and Nicolson 2003.

Accademici

1985 - Laurea Honoris Causa, Katolieke Universiteit, Leuven.

1986 - Laurea Honoris Causa, Odense University, Danmark.

1987 - Laurea Honoris Causa, Loyola University, Chicago.

1987 - Laurea Honoris Causa, State University of New York.

1987 - Laurea Honoris Causa, Royal College of Arts, London.

1988 - Laurea Honoris Causa, Brown University.

1989 - Laurea Honoris Causa, Université de Paris, Sorbonne Nouvelle.

1989 - Laurea Honoris Causa, Université de Liège.

1990 - Laurea Honoris Causa, University of Sofia.

1990 - Laurea Honoris Causa, University of Glasgow.

1990 - Laurea Honoris Causa, Universidad Complutense de Madrid.

1992 - Laurea Honoris Causa, Kent University, Canterbury

1993 - Laurea Honoris Causa, Indiana University.

1994 - Laurea Honoris Causa, University of Tel-Aviv.

1994 - Laurea Honoris Causa, University of Buenos Aires

1995   Laurea Honoris Causa, University of Athens

1995 - Laurea Honoris Causa, Laurentian University at Sudbury (Ontario)

1996 - Laurea Honoris Causa, Academy of Fine Arts, Warsaw

1996   Laurea Honoris Causa, University Ovidius, Constanta.

1996   Laurea Honoris Causa, University of Santa Clara (California)

1996   Laurea Honoris Causa, University of Tartu

1997 - Laurea Honoris Causa, Université de Grenoble

1997 - Laurea Honoris Causa, Universidad de Castilla-La Mancha.

1998   Laurea Honoris Causa, Lomonosov University of Moscow.

1998   Laurea Honoris Causa, Freie Universität, Berlin.

2000   Laurea Honoris Causa, Université du Quebec, Montreal

2001   Laurea Honoris Causa, Open University

2002   Laurea Honoris Causa, Rutgers University

2002   Laurea Honoris Causa, University of Jerusalem

2002   Laurea Honoris Causa, Università di Siena

2004   Laurea Honoris Causa, Université de Franche Comté, Besançon

2005   Laurea Honoris Causa, Università Mediterranea di Reggio Calabria  


Premi letterari e Onorificenze

1981: Premio Strega, Premio Anghiari, Premio Il Libro dell'anno.

1981: Honorary Citizen of Monte Cerignone

1982: Prix Medicis Etranger (France) .

1983: Columbus Award of the Rotary Club, Florence.

1985: Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettre (France)

1985: Marshall McLuhan Award - Unesco Canada and Teleglobe.

1989: Premio Bancarella

1993: Chevalier de la Legion d'Honneur (France). 2003, Officier.

1995: Golden Cross of the Dodecannese, Patmos (Greece).

1996  Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana

1999  Orden pour le Merite für Wissenschaften und Künste (Germany)

1999  Crystal Award, World Economic Forum, Davos.

2000  Premio Principe de Asturias, Oviedo

2000  Dagmar and Vaclav Havel Vision 97 Foundation Award

2001  Transcendent Satrape du Collège de Pataphysique

2002  Austrian State Award for European Literature

2002  Prix Mediterranée Etranger (France)