Progetto Formativo
Dottorato DiGiES
Il dottorato internazionale in “Diritto ed Economia”, per la sua natura interdisciplinare, mira a consentire l'approfondimento di temi appartenenti alle rispettive discipline di cui ai settori scientifico disciplinari di base. I temi di ricerca del corso sono volti ad approfondire le conoscenze giuridiche, economiche ed aziendali, anche secondo la metodologia comparatistica e nell'ottica della armonizzazione europea, con riferimento ai sistemi normativi, alle teorie e alla prassi della disciplina giuridica dell'impresa e del lavoro.
Tenderà a promuovere iniziative culturali, formative e di approfondimento scientifico, anche di carattere multidisciplinare, volte all'approfondimento delle possibili declinazioni del concetto di "sostenibilità" sulla regolazione delle relazioni intersoggettive in autonomia anche in relazione ai processi di digitalizzazione delle attività contrattuali e di impresa. Peculiare attenzione sarà riservata alla individuazione dei principali problemi teorici e operativi legati all'uso del digitale nel settore pubblico, a tematiche di rilevanza nazionale quali sostenibilità, ammodernamento tecnologico, riconversione energetica, razionalizzazione della spesa sanitaria con digitalizzazione ed efficientamento dei sistemi, nuovo rapporto fisco-contribuente.
Il corso ha l'obiettivo di formare studiosi non solo in grado di "leggere" la realtà ordinamentale ed economica, ma anche attrezzati a una sua indagine critico-ricostruttiva. In questo senso le specializzazioni interne non devono costituire "steccati" disciplinari, essendo necessaria una formazione quanto più possibile intedisciplinare in grado di cogliere le odierne complessità e transizioni, da quella ecologica a quella digitale, senza dimenticare il fondamentale apporto delle ricostruzioni classiche nei singoli settori.
Il duplice approccio dell'analisi - giuridica ed economico consente di realizzare un'efficace interdisciplinarità e a favorire la formazione figure professionali idonee alla didattica e alla ricerca. Esiste del resto a livello internazionale una tradizione soprattutto dei Paesi di common law nell'analisi economica del diritto (Economic Analisis of Law) che costituisce una delle basi del percorso formativo rivolto all'acquisizione di competenze tecnico-scientifiche, in modo da garantire una visione del fenomeno economico nel suo complesso con riferimento alla stessa produzione delle regole che governano “il mercato” e non come puro meccanicismo. Esiste del resto una nuova visione del rapporto tra Diritto ed economia propugnata da Calabresi e dagli studi degli ultimi Nobel in economia. Ciò in ogni caso non significa unilateralmente aderire a detto metodo di indagine, ma tenerlo in debito conto per l'analisi critica di alcuni fenomeni, a partire da quello regolatorio fino a quello delle tutele. Una parte sarà orientata a verificare i modelli teorici di scelta delle decisioni, di economia comportamentale e di analisi e valutazione delle politiche pubbliche relative a tematiche di rilevanza nazionale da confrontarne con la reale praticabilità sulla base di esperienze concrete in atto verificando la ripetibilità del modello e la sua concreta realizzazione attraverso le competenze acquisite dai dottorandi. I Dottorandi di ricerca per essere ammessi all'esame finale devono condurre attività di studio e ricerca per almeno tre anni a tempo pieno. Nell'ambito delle attività di studio devono essere frequentati, per almeno 120 ore totali nel triennio, specifici Corsi organizzati dal Collegio dei docenti ovvero dalla Scuola di dottorato dell'Università Mediterranea ovvero Corsi, Convegni e Seminari organizzati da altre Istituzioni previa autorizzazione del Collegio dei Docenti. All'inizio del Corso il Collegio dei docenti assegna a ciascun dottorando un tutor per supervisionare e assistere lo studente durante l'intero percorso di studio. Il tutor deve appartenere al Collegio dei docenti. Ogni anno, ciascuno studente, in accordo con il proprio tutor, presenta un piano formativo che presenta, in maniera sintetica, i corsi che lo studente intende seguire e le altre attività previste. Di norma i Corsi interdisciplinari e metodologici organizzati dalla Scuola di Dottorato dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria rivestono, durante il I e II anno di corso, carattere di obbligatorietà, ciascun dottorando, di concerto con il proprio tutor, potrà invece scegliere, fino alla concorrenza del monte ore previsto, quali, fra i corsi proposti dal Collegio dei docenti, frequentare. Il Piano formativo viene approvato dal Collegio dei docenti e può essere emendato in corso d'anno, su richiesta dello studente e dietro approvazione del Collegio, per comprovate esigenze. Nell'ambito del Dottorato verrà stimolata la mobilità nazionale e internazionale in modo che gli studenti possano condurre esperienze in laboratori e centri di ricerca di eccellenza in Italia e all'estero.
Il dottorato intende, attraverso una preparazione multidisciplinare e aperta alla libera e argomentata critica, avviare i giovani laureati alla ricerca scientifica, quale momento fondamentale e imprescindibile per la possibile successiva attività di docenza e/o ricerca. Inoltre, si propone di conferire i mezzi per l'acquisizione delle capacità di professionista e/o di manager nell'impresa privata e nelle pubbliche amministrazioni, anche integrandosi, per il perfezionamento, con i contemporanei master per le pubbliche amministrazioni organizzati dal Dipartimento. Finalità del corso è pure quella di dare al giovane studioso un organico e coerente metodo di ricerca, che sappia far interagire in armonia il libero pensiero e la creatività del dottorando con l'ausilio prezioso dell'intelligenza artificiale, ma senza che la seconda mortifichi o soppianti il primo.
Ha il fine poi di contribuire a formare nuove figure professionali con specifiche competenze nei settori di interesse giuscivilistico e giuspubblicistico, che possano portare ad una ragionevole attuazione dei principi di pari opportunità e non discriminazione, specie nei casi di coinvolgimento di esigenze di tutela delle persone anziane, delle persone affette da disabilità, e comunque delle persone fragili.
Mira pure alla costruzione di nuove figure professionali capaci di analisi e valutazione delle politiche pubbliche relative a tematiche di rilevanza nazionale quali sostenibilità, ammodernamento tecnologico, riconversione energetica, digitalizzazione della P.A. Usciti dal dottorato, si avrà un titolo superiore utile pure per chi decida di intraprendere le classiche professioni liberali (avvocato, notaio, commercialista) o professioni quali la magistratura, poiché mai come in questo frangente è necessario leggere la complessità con le lenti della ricerca e dell'approfondimento che un corso quale il dottorato di ricerca può fornire e/o contribuire ad affinare, al fine di cogliere in una visione di insieme i problemi giuridici ed economici che si pongono. A tal fine sarà necessario anche lavorare con intensità sul perfezionamento della "scrittura" (giuridica ed economica) del dottorando, non sempre adeguata al termine del Corso di laurea.