La nuova visione dell’ex Convento dei Monfortani: accogliere, formare e fare cultura
Il progetto CAMPUS ha per oggetto la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione dello storico complesso dei Padri Monfortani, destinato a diventare residenza universitaria e nuovo polo culturale aperto alla città.
Il progetto si inserisce nelle strategie di sviluppo dell'Università Mediterranea e nelle politiche nazionali e regionali di potenziamento dell'edilizia universitaria, perseguendo obiettivi di rigenerazione urbana, contenimento del consumo di suolo e sostenibilità ambientale, in coerenza con i principi della pianificazione contemporanea e con le più attuali strategie di recupero del patrimonio costruito.
L'operazione si colloca all'interno di un più ampio programma di valorizzazione del patrimonio edilizio dismesso, che l'Università Mediterranea ha avviato con l'obiettivo di rafforzare la propria presenza nel tessuto urbano e di offrire risposte concrete alla domanda crescente di alloggi e servizi per gli studenti.
Il recupero dell'ex convento rappresenta in questo senso un'occasione esemplare: restituire alla città un edificio storico di grande qualità architettonica, trasformandolo in un luogo vivo, frequentato, capace di produrre relazioni e opportunità.
L'intervento si confronta con un contesto urbano complesso, nel quale la dismissione di edifici storici ha lasciato vuoti difficili da colmare.
La scelta di destinare il complesso a funzioni universitarie risponde a una logica di presidio culturale e sociale del territorio, capace di innescare processi di rigenerazione che vanno ben oltre il singolo edificio.
La futura residenza universitaria offrirà alloggi e servizi destinati agli studenti fuori sede, ai visiting students e ai visiting professors, contribuendo a rafforzare l'attrattività internazionale dell'Ateneo e la capacità della città di accogliere comunità temporanee legate alla formazione, alla ricerca e alla cultura.
La distribuzione interna degli spazi è organizzata in modo da coniugare le funzioni residenziali con quelle didattiche e di servizio. Il piano terra propone gli spazi di accoglienza e reception, le aule e i laboratori destinati alle attività didattiche, oltre agli ambienti di servizio comuni. I piani superiori ospitano le unità residenziali, concepite come alloggi funzionali e confortevoli, pensati per supportare la qualità del percorso formativo degli studenti.
Gli spazi comuni - sale studio, aree di relazione, ambienti per attività culturali e ricreative - sono distribuiti in modo da favorire l'incontro e la socialità, nella convinzione che una dotazione adeguata di luoghi condivisi incida positivamente sul benessere degli studenti e sulla costruzione di una comunità universitaria coesa e inclusiva.
Elemento qualificante e fulcro dell'intero progetto è il parco di circa 1.400 metri quadrati, che si configura al tempo stesso come cuore del campus e come nuova infrastruttura verde per la città.
La strategia progettuale nasce dallo studio attento del sito e delle strutture esistenti, lavorando sulla continuità e sulla fluidità tra spazi interni ed esterni, e introducendo nuovi elementi architettonici in modo rispettoso del carattere e della memoria del complesso.
Il giardino è concepito come spazio aperto, inclusivo e permeabile, accessibile non soltanto agli studenti residenti ma all'intera cittadinanza. In questo senso, esso assume il carattere di un vero e proprio spazio pubblico urbano, capace di rispondere a una domanda di luoghi di qualità che la città esprime con forza. La sua progettazione tiene conto delle specificità climatiche e ambientali del contesto mediterraneo, con scelte vegetazionali e materiali coerenti con l'identità del luogo e orientate alla sostenibilità e alla resilienza.
All'interno del parco troveranno posto un piccolo teatro all'aperto da circa 150 posti, pensato per ospitare spettacoli, conferenze, proiezioni ed eventi culturali di diversa natura, un bar e un piccolo ristorante, concepiti come luoghi di incontro e di socialità per studenti e cittadini.
Questi spazi, distribuiti nel verde e integrati nel disegno complessivo del giardino, contribuiranno a fare del campus un luogo frequentato e vitale nelle diverse ore della giornata, rafforzando il senso di appartenenza e l'identità collettiva del luogo.
Il progetto persegue con determinazione l'obiettivo di superare il modello tradizionale del campus chiuso, ripiegato su se stesso e separato dal contesto urbano circostante.
L'Università Mediterranea intende invece costruire un sistema aperto, permeabile, capace di intrattenere relazioni continue e feconde con la città e con i suoi abitanti.
Il campus è concepito come punto di scambio interdisciplinare e multifunzionale tra studenti, docenti, ricercatori e cittadini, uno spazio nel quale la vita universitaria e la vita urbana si incontrano, si sovrappongono e si arricchiscono reciprocamente.
Gli spazi dedicati al benessere psicofisico, le aree per il tempo libero, gli ambienti per le attività collettive e culturali contribuiscono a definire un'offerta ampia e diversificata, capace di attrarre pubblici diversi e di rispondere a bisogni molteplici.
La trasformazione dell'ex convento dei Padri Monfortani rappresenta pertanto un investimento che va ben oltre il patrimonio edilizio: è un investimento sulla qualità urbana di Reggio Calabria, sulla costruzione di nuovi spazi collettivi, sulla capacità della città di attrarre talenti e di offrire contesti stimolanti per la formazione e la ricerca.
Nel quadro di una visione strategica di lungo periodo, l'Università Mediterranea si conferma motore culturale, sociale e territoriale del proprio contesto, attraverso progetti capaci di produrre innovazione, sostenibilità e nuove occasioni di partecipazione pubblica.