IX Edizione delle Giornate Micologiche 2026
Il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e il Gruppo Micologico “Domenico Gioffré” di Rizziconi, in collaborazione con il Gruppo Micologico “N. Capitò” di Roccella Jonica, promuovono la nona edizione delle “Giornate Micologiche”, in programma il 10 e 11 novembre 2026 presso il Dipartimento di Agraria.
L’iniziativa, ormai consolidata nel panorama delle attività di divulgazione scientifica e valorizzazione del patrimonio naturalistico del territorio, rappresenta un’importante occasione di incontro tra mondo accademico, esperti del settore, studenti e appassionati di micologia.
Le due giornate saranno dedicate alla conoscenza, alla ricerca e allo studio delle specie fungine caratteristiche del territorio aspromontano, con particolare attenzione alla biodiversità, alla tutela degli ecosistemi e alla promozione di pratiche di raccolta sostenibili e responsabili.
Novità di questa edizione sarà uno spazio dedicato alle piante alimurgiche, ovvero quelle specie vegetali spontanee tradizionalmente utilizzate nell’alimentazione umana. L’approfondimento consentirà di esplorare il rapporto tra risorse naturali, tradizioni popolari e cultura alimentare, valorizzando le conoscenze tramandate nel corso delle generazioni.
L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare studenti, cittadini e appassionati sull’importanza del corretto riconoscimento delle specie fungine e vegetali, promuovendo una raccolta e un consumo consapevoli, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sicurezza alimentare.
Martedì 10 novembre – Ricerca e raccolta delle specie fungine
La prima giornata sarà dedicata a un’escursione sul territorio finalizzata alla ricerca, alla raccolta e alla selezione degli esemplari fungini destinati all’allestimento della mostra micologica.
L’attività sarà coordinata dal personale del Dipartimento di Agraria e dai referenti del Gruppo Micologico “Domenico Gioffré” e offrirà ai partecipanti l’opportunità di approfondire direttamente sul campo la conoscenza delle principali specie fungine e degli ambienti naturali in cui si sviluppano.
Ore 16:30 Classificazione delle specie fungine e allestimento della mostra a cura del Prof. Carmelo Musarella e dei Micologi dei due Gruppi Micologici interessati.
Alle ore 16:30, presso il Dipartimento di Agraria, si procederà alla classificazione degli esemplari raccolti e all'allestimento della mostra micologica, a cura del Prof. Carmelo M. Musarella e dei micologi dei due gruppi coinvolti nell'iniziativa.
Potranno partecipare gli studenti universitari e tutti gli interessati, previa prenotazione all’indirizzo e-mail [email protected].
Mercoledì 11 novembre – Mostra micologica e lezione aperta
A partire dalle ore 9:00, presso i locali del Dipartimento di Agraria, sarà inaugurata la mostra micologica, con l’esposizione degli esemplari raccolti durante la giornata precedente.
I micologi Serafino Cannavò e Giuseppe Liberti accompagneranno i visitatori alla scoperta del mondo dei funghi, illustrando le caratteristiche distintive delle diverse specie, il loro ruolo negli ecosistemi e gli aspetti legati al riconoscimento e alla raccolta in sicurezza.
Nel corso della giornata, dopo i saluti istituzionali del Prof. Marco Poiana, Direttore del Dipartimento di Agraria, si terrà una lezione aperta dal titolo:
“Funghi e piante alimurgiche nelle tradizioni popolari”
L’incontro vedrà la partecipazione di:
- Prof. Carmelo M. Musarella, Professore associato di Botanica ambientale e applicata presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria;
- Dott. Serafino Cannavò, micologo e Presidente del Gruppo Micologico “Domenico Gioffré”.
La lezione offrirà un approfondimento sul valore scientifico, culturale ed etnobotanico dei funghi e delle piante spontanee commestibili, mettendo in evidenza il loro impiego nelle tradizioni alimentari locali e il ruolo delle conoscenze popolari nella conservazione e nella trasmissione del patrimonio naturalistico.
Le “Giornate Micologiche 2026” si confermano così un appuntamento dedicato alla divulgazione scientifica, all’educazione ambientale e alla valorizzazione delle risorse naturali dell’Aspromonte, favorendo il dialogo tra ricerca universitaria, associazionismo e comunità locale.
La partecipazione rappresenta un’occasione per conoscere più da vicino la straordinaria biodiversità del territorio e riscoprire il legame tra natura, scienza e tradizione.