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Tesi di laurea in Architettura dell’Università Mediterranea vince il Premio Luigi Zordan

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La tesi “Architecture as an Act of Healing: Vision for Conflict and Post-Conflict Territories” di Mohamed Aboulfotouh e Mohi Elgayar, sviluppata nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Architettura (LM4-cu) del Dipartimento dAeD dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, è risultata vincitrice della Sezione A della IX edizione del Premio Tesi di Laurea “Luigi Zordan” (2024–2026), tra i principali riconoscimenti nazionali nel campo dell’architettura e dell’ingegneria edile-architettura. 

Il lavoro si distingue per l’originalità dell’approccio e per la capacità di interpretare l’architettura come strumento attivo di trasformazione nei territori segnati da conflitti. La tesi propone una rilettura del concetto di confine, trasformandolo da elemento di separazione a infrastruttura capace di generare nuove condizioni di accessibilità, servizi e spazio pubblico, restituendo continuità e qualità al paesaggio e alle comunità. 

Il risultato conseguito conferma il valore del percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale e il ruolo del Dipartimento dAeD nella promozione di una cultura del progetto orientata alla ricerca, all’innovazione e alla responsabilità sociale. La tesi è stata sviluppata nell’ambito del Double Degree Program tra il dAdD e l’Ain Shams University del Cairo, attivo dal 2018. 

La tesi è stata sviluppata sotto la guida dei relatori Marina Tornatora, Ottavio Amaro e Francesca Schepis

Al vincitore sarà assegnato un tirocinio professionale della durata di sei mesi presso lo studio internazionale EM2N di Zurigo, offrendo un’importante opportunità di confronto nel contesto europeo. 

La proclamazione ufficiale è prevista per il 14 maggio 2026 presso l’Aula Magna della sede di Ingegneria a Monteluco di Roio (L’Aquila), nell’ambito della cerimonia del Premio Luigi Zordan, accompagnata dall’apertura della mostra dei lavori.