La Polizia di Stato celebra il suo anniversario all’Università Mediterranea
L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria ha ospitato, nella mattinata odierna, la solenne cerimonia istituzionale per il 174° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato.
L’evento, svoltosi presso l’Atelier dell’Ateneo, ha visto la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose della città e della Provincia, dei familiari delle vittime del dovere e dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, in un contesto di alta rappresentanza e profondo significato simbolico. A impreziosire la cerimonia, la presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro.
Dopo l’esecuzione dell’inno nazionale da parte degli studenti della Scuola media dell’Istituto comprensivo reggino De Amicis-Bolani, ad aprire i lavori è stato il nuovo Questore, Paolo Sirna, che ha tracciato un quadro puntuale e articolato delle attività svolte dalla Polizia di Stato, evidenziando il ruolo quotidiano degli operatori nella tutela della sicurezza pubblica e nella salvaguardia dei diritti dei cittadini. Un impegno che si radica nei valori fondanti di legalità, prossimità e servizio, e che trova nella dimensione territoriale una delle sue espressioni più autentiche.
Momento particolarmente significativo della cerimonia è stata la consegna degli attestati premio al personale distintosi in operazioni di polizia giudiziaria e di soccorso pubblico. Un riconoscimento che non celebra soltanto l’eccellenza operativa, ma restituisce il senso più profondo di una missione svolta con dedizione, senso dello Stato e spirito di sacrificio.
In questo contesto, l’opportunità di ospitare una celebrazione di così alto profilo istituzionale rafforza la vocazione dell’Ateneo a promuovere i valori della responsabilità civile, della coesione sociale e della cultura della legalità, in piena sintonia con l’azione della Polizia di Stato, con la consapevolezza che l’Università Mediterranea vuole essere sempre di più luogo di convergenza tra sapere, organizzazioni statali e cittadinanza attiva, in un modello di sinergia istituzionale capace di generare valore pubblico e contribuire alla formazione di una società più consapevole, inclusiva e orientata al bene comune.