Ufficio Stampa e Social Media
Questa sezione costituisce il canale ufficiale attraverso cui l’Ateneo rende pubbliche informazioni aggiornate, notizie e annunci riguardanti attività, eventi, iniziative e decisioni di interesse pubblico
I comunicati sono redatti e curati dall’Ufficio Stampa dell’Università Mediterranea, e assicurano la diffusione tempestiva e trasparente di contenuti ufficiali, rivolti a media, studenti, personale, stakholders e cittadini, a testimonianza dell’impegno nella divulgazione di notizie utili per una migliore conoscenza di tutte le attività riguardanti l’Ateneo.
L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria rafforza il suo impegno sociale con il lancio di “University Sport Young Community”, un’iniziativa ambiziosa che mette al centro lo sport come strumento di benessere, integrazione e crescita personale. Realizzato con il sostegno di Regione Calabria, CONI e Comitato Italiano Paralimpico (CIP), il progetto mira a potenziare l’offerta motoria dell’Ateneo, rendendola accessibile a tutta la comunità accademica senza alcuna distinzione.
Una visione inclusiva e senza barriere questo è stato l’obiettivo dell’iniziativa, coordinata dal Prof. Francesco Barreca, Delegato allo Sport e al Benessere, è trasformare l’Università in un ambiente sempre più attento alle diversità.
Il Rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, ha sottolineato la concretezza del piano “Vogliamo valorizzare e ampliare le nostre strutture, comprese quelle sportive, per renderle funzionali alle esigenze di tutti. Oggi contiamo circa 100 iscritti con disabilità: l’Ateneo si sta attrezzando per garantire loro, e a tutti gli studenti, un’offerta sportiva qualificata e inclusiva”.
Il valore del progetto è stato raccontato attraverso testimonianze d’eccellenza: le campionesse paralimpiche: Enza Petrilli (tiro con l’arco), Noemi Canino (nuoto) e Domenica Calandruccio (lancio del peso). Le campionesse hanno condiviso con gli studenti le loro storie di resilienza, dimostrando come lo sport sia un linguaggio universale capace di trasformare le difficoltà in opportunità di riscatto.
Sinergia istituzionale per il territorio difatti l’incontro ha visto la partecipazione di figure chiave dell’Ateneo e del mondo sportivo: il Direttore Generale Pietro Foti, la Prof.ssa Angela Busacca (coordinatrice del corso di laurea triennale Scienze Motorie), il rappresentante degli studenti Emanuele Logazzo, insieme a Antonello Scagliola (Presidente CIP Calabria) e Tino Scopelliti (Presidente CONI Calabria).
Questa rete istituzionale conferma la volontà di creare un impatto duraturo sul territorio. “Il nostro impegno è fare in modo che nessuno resti indietro”, ha ribadito il Prof. Barreca. “Lo sport abbatte le barriere culturali e fisiche, creando nuove opportunità di crescita collettiva”.
Reggio Calabria 6 maggio 2026
Gli Organi di Governo dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria hanno approvato il bilancio d’esercizio 2025, chiudendo con un significativo utile di oltre 6,5 milioni di euro. Un risultato concreto che consolida una fase di stabilità finanziaria e che apre la strada ad una stagione importante per l'Ateneo reggino.
L'anno 2025 segna anche un incremento del numero di immatricolazioni di oltre il 15% rispetto all'anno precedente e di circa il 38% rispetto a due anni fa.
Il Rettore Giuseppe Zimbalatti ha espresso grande soddisfazione: «I numeri di questo bilancio, unitamente all'importante trend di crescita di immatricolati ed iscritti complessivi, ci consegnano prospettive più serene, nonostante le criticità e gli ampi margini di miglioramento del quadro di riferimento locale e nazionale. La rilevante tenuta contabile, associata al sensibile aumento del numero degli studenti, consegnano al territorio una Università Pubblica ancor più pronta ad affrontare il prossimo futuro in termini soprattutto di attrattività, offerta formativa per gli studenti e di trasferimento tecnologico per l’intero territorio».
Reggio Calabria 5 maggio 2026
Un momento di profonda riflessione sul valore del territorio e sulle enormi potenzialità delle imprese locali nel mercato globale. Con questo spirito, il 16 aprile 2026, l'Aula Magna Quaroni dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria ha ospitato l’evento istituzionale "Made in Calabria: Eccellenze tra Etica e Resilienza". L'iniziativa, organizzata in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, ha riunito istituzioni, mondo imprenditoriale e una folta rappresentanza di studenti, mettendo al centro del dibattito la necessità di competere a testa alta mantenendo saldi i principi di legalità.
L'impegno delle Istituzioni e il valore della Rete
Ad aprire i lavori è stato il Rettore Giuseppe Zimbalatti, che ha sottolineato la funzione educativa dell'Ateneo reggino “Siamo molto contenti di rilanciare da questa Università il made in Italy attorno al quale ruotano le più grandi aziende. È una giornata importante con un forte messaggio educativo che indirizziamo in modo particolare ai nostri giovani - molti dei quali sono qui presenti - per coinvolgerli non solo e non tanto sui temi dell’eccellenza nella produzione e nei talenti professionali, ma anche e soprattutto nel binomio di valori etici e di resilienza che in questo territorio, più che in altri, hanno un valore maggiore. La resilienza consente a questi imprenditori di tenere alto il vessillo della moralità e della legalità in territori dove le sfide sono problematiche e lo sforzo deve essere quello di affrontarle in un sistema di rete”.
Un appello alla collaborazione condiviso dall’Ing. Giuseppe Antonio Sofia, Dirigente della Casa del Made in Italy di Reggio Calabria al quale hanno fatto da eco il dott. Ferdinando Polito per Confindustria e la Dott.ssa Valentina Mallamaci per i Giovani Imprenditori Unindustria i quali hanno lanciato un messaggio propositivo alle nuove generazioni: maturare si, esperienze lavorative al di fuori dei confini regionali, ma anche considerare la possibilità di fare ritorno per arricchire il proprio territorio con le competenze acquisite.
L'Ateneo e il concetto di "Restanza"
Il coordinatore dell'evento il Prof. Massimo Lauria, Prorettore vicario con delega alla Ricerca e Trasferimento Tecnologico. Ricordando che questo è il terzo anno in cui l'Ateneo celebra la ricorrenza, ha dichiarato: "Riteniamo sia un momento molto importante nel contesto di una visione complessiva che coltiviamo come Ateneo". Richiamando i valori cardine della giornata, Lauria ha legato le riflessioni al concetto di restanza coniato dall'antropologo Vito Teti, precisando: "Non è una idea nostalgica di restare, ma è la responsabilità che ognuno di noi deve assumere in tutto quello che fa. Per chi è chiamato a formare le giovani generazioni, come le Università e le Accademie, questa responsabilità è doppia".
La “Normalità Rivoluzionaria”: la voce degli imprenditori
La presentazione da parte della prof.ssa Michele Mantovani di una esperienza sul tema condotta con i propri studenti ha preceduto le intense testimonianze di due imprenditori diventati simbolo di coraggio. Antonino De Masi, alla guida della De Masi Industrie Meccaniche S.r.l. di Gioia Tauro, vive da anni sotto scorta per aver denunciato le estorsioni della 'ndrangheta. Al pubblico ha spiegato come fare impresa in Calabria sia prima di tutto "un atto di civiltà", invocando la necessità di una "normalità rivoluzionaria". Senza libertà non c'è sviluppo, ha ammonito De Masi: un'azienda che scende a patti con il racket è destinata a morire o a diventare schiava. L'imprenditore ha inoltre esortato i giovani a pretendere uno Stato costantemente al fianco dello sviluppo industriale, e ha richiamato le Università al loro compito di incentivare una cultura d'impresa pulita.
Sulla stessa linea d'onda lo Chef Filippo Cogliandro, fondatore del ristorante L’A Gourmet L'Accademia e "Ambasciatore della Cucina Italiana". Anch'egli punto di riferimento dell'associazionismo antiracket nazionale, Cogliandro ha ricordato che l'eccellenza gastronomica, per potersi definire tale, deve necessariamente essere "pulita". La cucina, nella sua visione, va oltre la ricerca del gusto: diventa veicolo per trasmettere il rispetto e il riscatto sociale, dimostrando che i tesori della terra calabrese possono conquistare i mercati internazionali senza mai cedere ai compromessi dell'illegalità.
Sicurezza, Legalità ed Economia del Mare
Nella seconda parte dell'evento, una tavola rotonda ha esplorato le diverse sfaccettature del Made in Calabria.
Sviluppo e Sicurezza: Il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, rivolgendosi direttamente agli studenti, ha ribadito che sicurezza e legalità costituiscono le uniche fondamenta su cui edificare l'economia. Ha poi spronato i giovani, veri costruttori del futuro, ad amare e proteggere la regione attraverso scelte coraggiose.
Il Ruolo della Magistratura: Giuseppe Campagna ha illustrato l'importanza vitale della Magistratura nel garantire un mercato sano e una libera concorrenza, affinché la filiera "buona" possa prosperare libera dai condizionamenti criminali.
La Blue Economy: Il Contrammiraglio Giuseppe Sciarrone, Direttore Marittimo della Calabria e della Basilicata Tirrenica, ha spostato il focus sulle risorse marittime. Ha evidenziato la centralità del porto di Gioia Tauro per il commercio internazionale e ha dedicato un suggestivo passaggio alla salvaguardia delle storiche feluche che solcano le acque dello Stretto.
Le conclusioni sono state affidate al Prof. Arena Direttore della Scuola di Dottorato UniRC e al Prof. Massimo Finocchiaro Castro Direttore del Dipartimento DIGIES UniRC, che hanno tracciato la sintesi di una giornata che proietta il Made in Calabria verso un futuro di sviluppo consapevole e trasparente.
Reggio Calabria 17 aprile 2026
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, istituita per celebrare la creatività e l’eccellenza del sistema produttivo nazionale, domani 16 aprile 2026 alle ore 10:30 nella cornice dell’Aula Magna Quistelli, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria promuove un’importante iniziativa dal titolo “Made in Calabria: eccellenze tra etica e resilienza” con l’obiettivo di sostenere una cultura d’impresa saldamente ancorata ai valori della legalità, dell’etica e della responsabilità sociale. Attraverso questo momento di confronto, l’Ateneo reggino intende valorizzare alcune realtà imprenditoriali calabresi che operano con trasparenza in contesti complessi, trasformandosi in modelli di resilienza e motori di uno sviluppo economico sano. L’evento rappresenterà un’occasione per consolidare reti di partenariato tra imprese, mondo accademico e associazioni di categoria, orientate alla diffusione di buone prassi etiche. L’organizzazione è curata dall’Area Ricerca, Trasferimento Tecnologico, Terza Missione e partecipate di Ateneo, nell’ambito delle attività strategiche previste dal bando per il potenziamento degli uffici di trasferimento tecnologico (UTT).
Ai saluti istituzionali del Rettore Giuseppe Zimbalatti seguiranno per l’apertura dei lavori anche quelli di Giuseppe Antonio Sofia, Dirigente della Casa del Made in Italy di Reggio Calabria, Domenico Vecchio, Presidente Confindustria di Reggio Calabria e Valentina Mallamaci, Vice Presidente Giovani imprenditori Unindustria Calabria.
Curerà l’introduzione e farà da moderatore il prof. Massimo Lauria, prorettore vicario con delega alla ricerca e al trasferimento tecnologico. Il cuore dell’evento vedrà le testimonianze dirette dell’Executive Chef Filippo Cogliandro e dell’imprenditore Antonino De Masi, i cui interventi precederanno una tavola rotonda istituzionale di alto profilo.
Al dibattito parteciperanno il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, il giudice del Tribunale di Reggio Calabria, Giuseppe Campagna, il Direttore marittimo della Calabria e della Basilicata tirrenica, Giuseppe Sciarrone e il direttore della scuola di Dottorato, prof. Felice Arena.
L’evento ospiterà anche un momento divulgativo di una esperienza sul tema, coordinata dalla prof.ssa Michela Mantovani.
Le conclusioni saranno affidate al Direttore del Dipartimento DIGIES, prof. Massimo Finocchiaro Castro.
Reggio Calabria 15 aprile 2026
L’Università Mediterranea di Reggio Calabria si conferma polo d’eccellenza nella ricerca traslazionale applicata alla medicina. È stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Neurosurgery lo studio “Diagnostic Accuracy of the Relative Subcortical Atrophy Index in Idiopathic Normal Pressure Hydrocephalus”, che segna un passo avanti fondamentale nella diagnosi dell’idrocefalo normoteso, una forma complessa di demenza trattabile.
La ricerca, nata sotto la guida del Dott. Francesco Signorelli (Policlinico Gemelli di Roma) con il contributo dei dottori Giovanni Pennisi (Ospedale San Giovanni Addolorata) e Placido Bruzzaniti (San Carlo di Milano), introduce un innovativo indice radiologico.
La validazione scientifica di questo parametro e lo sviluppo di un inedito modello idraulico per spiegare l'eziopatogenesi della malattia sono stati possibili grazie al contributo cruciale del Dipartimento DICEAM dell'Università Mediterranea, rappresentato dal Direttore Prof. Giuseppe Barbaro e dall’Ing. Lucia Bruzzaniti.
Il valore scientifico della ricerca, che segue i successi già ottenuti nel 2023 su Scientific Reports in collaborazione con "La Sapienza", sarà al centro del 65° Congresso Nazionale SNO (Scienze Neurologiche Ospedaliere) che si terrà a Reggio Calabria dal 3 al 6 giugno 2026 presso l’Aula Magna Quistelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L'evento, intitolato "Un ponte fra le Neuroscienze", è una connessione tra le diverse anime delle neuroscienze, affrontando temi che spaziano dalla neurologia d'urgenza alla neurochirurgia e neuroradiologia, confermando la città e il suo Ateneo come hub strategico per il dibattito neuroscientifico europeo.
Reggio Calabria 14 aprile 2026
Nuova campagna di test al laboratorio naturale di ingegneria marittime NOEL dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: installazione di un sottosistema galleggiante da 50 metri per perfezionare varo e installazione dei futuri impianti.
Sizable Energy, startup italiana attiva nello sviluppo di una tecnologia di accumulo energetico di lunga durata, avvia una nuova campagna di test presso il Natural Ocean Engineering Laboratory (NOEL) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e consolida il suo legame con il territorio calabrese. Si tratta di un passo in avanti fondamentale per la giovane realtà innovativa, che torna sullo Stretto per validare su scala pre-industriale una tecnologia destinata a rendere più facile ed economica l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete elettrica. Al NOEL, infatti, sta prendendo forma un’operazione di ingegneria marittima molto innovativa: l’installazione dei componenti galleggianti assemblati in un sottosistema dal diametro di 50 metri che permetterà a Sizable di affinare le metodologie di varo e installazione dei futuri impianti commerciali di pompaggio idroelettrico offshore.
“La collaborazione tra il nostro Ateneo e realtà innovative - dichiara il Rettore Gisueppe Zimbalatti - dimostra il ruolo centrale dell’Università Mediterranea nei processi di transizione energetica.
Il laboratorio NOEL si conferma un’infrastruttura di ricerca unica, capace di attrarre investimenti e talenti, rendendo la Calabria protagonista della sfida globale per la sostenibilità e lo sviluppo di tecnologie offshore d'avanguardia."
"Tornare a Reggio Calabria con un sistema di queste dimensioni ci avvicina alla fase commerciale” - spiega Manuele Aufiero, CEO di Sizable Energy. "La sinergia con il NOEL è la dimostrazione di come la ricerca accademica italiana possa diventare il motore di soluzioni tecnologiche globali per la decarbonizzazione".
La collaborazione con l'Università Mediterranea per Sizable Energy è decisiva. Il laboratorio NOEL offre competenze di eccellenza in tema di ingegneria marittima e attività sperimentale, un ambiente unico al mondo: un bacino naturale dove le onde reali permettono di testare le strutture marine in condizioni operative autentiche scalate.
“Siamo molto felici che Sizable Energy abbia scelto il nostro laboratorio per questa nuova campagna sperimentale pre-commerciale” - spiega il Professor Felice Arena, Direttore del NOEL. “Abbiamo collaborato con Sizable Energy fin dal 2023. Speriamo di poter seguire questo progetto fino alla fase commerciale, che sarebbe bello avvenisse proprio in Calabria”.
La tecnologia sviluppata da Sizable Energy funziona come una grande batteria per il sistema elettrico. Il principio è lo stesso degli impianti di pompaggio idroelettrico costruiti in Italia negli ultimi cento anni perlopiù al nord, che servono a bilanciare produzione e consumo e scongiurare black-out. Un sistema usato già prima che si sviluppassero eolico e fotovoltaico e oggi ancora più necessario con l’arrivo di fonti rinnovabili economiche ma non programmabili. A differenza degli impianti a pompaggio tradizionali che sfruttano il dislivello tra invasi montani, Sizable usa il dislivello tra la superficie e la profondità del mare. L’energia in eccesso viene utilizzata per pompare una soluzione di salamoia (più densa dell’acqua di mare) verso un serbatoio galleggiante. Nel momento di necessità, il fluido viene lasciato scendere verso l’altro serbatoio sul fondale azionando turbine che restituiscono elettricità alla rete
Il sistema ideato da Sizable è progettato per limitare al minimo anche l’impatto visivo dalla costa e non utilizza materiali rari o potenzialmente inquinanti. Questo approccio sostenibile e circolare garantisce sicurezza energetica grazie a una migliore integrazione dell’energia rinnovabile nel sistema elettrico senza danni al paesaggio e al mare. Questa nuova fase di test nello Stretto, sviluppata insieme al NOEL, rafforza il ruolo di Sizable Energy tra le realtà più promettenti nello stoccaggio di lunga durata e conferma il valore di un sistema offshore innovativo e sostenibile che ha già raccolto attenzione e fiducia a livello internazionale.
Reggio Calabria, 11 aprile 2026
È stata inaugurata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria l’installazione espositiva “Mediterranee. Architettura e Design per Gianni Versace”, realizzata dal Dipartimento di Architettura e Design (dAeD) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
La mostra resterà aperta fino al 3 maggio 2026 e si inserisce nell’ambito del programma espositivo della mostra Gianni Versace Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute, curata da Sabina Albano e Fabrizio Sudano.
L’installazione rappresenta il risultato del lavoro interdisciplinare degli studenti dei corsi di Architettura, Design e Designper le culture mediterranee, che hanno reinterpretato l’immaginario mediterraneo di Gianni Versace, integrando le loro competenze progettuali con gli spazi e le architetture del Museo. Oltre al direttore del Museo, Fabrizio Sudano, sono intervenuti Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea, Tommaso Manfredi e Consuelo Nava, coordinatori del comitato scientifico ecuratoriale del progetto, Marinella Arena, Francesco Armato, Alessandra Barresi, Nino Sulfaro e Marina Tornatora, professori componenti del comitato scientifico e curatoriale, e una rappresentanza degli studenti coinvolti.
L’esposizione comprende una disposizione di totem figurati nella corte interna di Piazza Orsi, organizzati secondo una scomposizione geometrica ispirata alla “greca” ricorrente nelle creazioni del grande stilista, oltre a un videomapping sulla facciata principale del Museo, che trasforma l’architettura e lo spazio urbano in elementi attivi della narrazione visiva.
Il rettore Giuseppe Zimbalatti ha espresso grande soddisfazione per il progetto degli studenti del dAeD, “frutto della preziosa collaborazione tra l’Università Mediterranea e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Questa sinergia rafforza le missioni di ricerca e didattica dell’Ateneo reggino, impegnato a fornire ai giovani gli strumenti per valorizzare le eccellenze di un territorio ricco di storia. Università e Museo si confermano così presidi fondamentali per trasformare la memoria storica in prospettive concrete per il futuro.”
“Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma luogo aperto alla sperimentazione e al dialogo tra discipline”, ha dichiarato il direttore Fabrizio Sudano. “Gli spazi, l’architettura e le collezioni del Museo hanno agito come strumenti attivi della progettualità dei giovani progettisti, contribuendo a creare un dialogo continuo tra memoria, creatività e contemporaneità. In questo contesto, il confronto tra linguaggi progettuali e patrimonio culturale si traduce in un’esperienza capace di valorizzare le radici mediterranee attraverso nuove forme di interpretazione”.
Il progetto degli studenti del dAeD dell’Università Mediterranea mira a offrire una percezione contemporanea delle comuni radici mediterranee, valorizzando le straordinarie risorse culturali e storiche del territorio di Reggio Calabria e dello Stretto di Messina. In questo senso, il Museo funge da piattaforma privilegiata per la sperimentazione progettuale, dove il confronto tra passato e presente diventa strumento educativo e creativo per le nuove generazioni di architetti e designer.
L’installazione si integra con le collezioni permanenti, compresi i Bronzi di Riace, e con la stessa architettura del Museo, creando relazioni visive e dialoghi progettuali attivi. La combinazione di elementi fisici, geometrie e proiezioni digitali permette ai visitatori di percepire l’immaginario creativo di Gianni Versace attraverso un’esperienza immersiva che unisce design, architettura e storia.
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria conferma così la propria missione culturale: promuovere la conoscenza, sostenere la creatività e favorire l’interazione tra discipline, coinvolgendo giovani progettisti in progetti che esaltano il patrimonio artistico e architettonico della città e della regione.
Reggio Calabria 2 aprile 2026
“@FRONTIERS è LA RISPOSTA al bisogno di innovazione per il futuro“ con questa frase ha aperto la giornata il Rettore Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Il 30 marzo 2026 giornata istituzionale di particolare rilievo per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria che ha presentato i risultati di @Frontiers, un articolato percorso di ricerca lungo 42 mesi, sviluppato nell’ambito del PNRR, fondato su progettualità avanzate, investimenti e, soprattutto, sul contributo determinante dei giovani ricercatori.
Un evento che ha visto l’aula Magna Quistelli gremita e partecipata dal mondo Accademico, le autorità regionali e locali, rappresentanti degli organi ministeriali, del Senato della Repubblica, delle associazioni di categoria e imprenditoriale a testimonianza del valore strategico dell’evento nel panorama nazionale.
Numeri dei Progetti PNRR che hanno coinvolto Università Mediterranea di Reggio Calabria.
122 milioni di euro di investimento complessivo tra risorse pubbliche e private il progetto Tech4You con n. 19 partner e con 850 tra docenti e ricercatori coinvolti in 55 progetti di ricerca; 400 nuove assunzioni tra ricercatori e dottorandi. A ciò si aggiungono 320 ml di euro per Centro Nazionale Agritech con 50 partner, Most con 320 ml euro e 52 partner e Restart con 119 ml di euro e 25 partner.
UNIRC, in quanto partner dei 4 progetti (Tech4You, Restart, MOST e Agritech) – è stato beneficiario di circa 40 milioni di euro, espressione di una solida coesione progettuale e della capacità di attrarre nuove risorse per garantire continuità alle attività avviate.
Ateneo reggino ha giocato il suo ruolo principale con il progetto Tech4you i cui risultati conseguiti hanno testimoniato l’efficacia del modello di un ecosistema di ricerca ed innovazione: prototipi fisici, piattaforme software e competenze avanzate pronte a essere trasferite al sistema produttivo. In un contesto globale segnato dalla rapida evoluzione delle tecnologie – dall’intelligenza artificiale alla robotica – è emerso con chiarezza come la qualità del capitale umano rappresenti il principale fattore competitivo, soprattutto di fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici.
L’azione dell’Università Mediterranea, guidata dal Rettore Giuseppe Zimbalatti, si inserisce pienamente nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030, promuovendo uno sviluppo sostenibile, inclusivo ed eticamente orientato.
@Frontiers: tecnologie abilitanti e sfida climatica.
In questo contesto, si è distinto il contributo delle Università, che hanno consolidato il proprio ruolo all’interno dei programmi di ricerca attraverso competenze scientifiche di alto profilo, rafforzando la rete accademica del Mezzogiorno e contribuendo in maniera significativa alla qualità e all’impatto delle progettualità.
La giornata ha posto al centro il dialogo strutturato tra ricerca e sistema produttivo, con il coinvolgimento di oltre 50 imprese. Il PNRR si è confermato uno strumento abilitante per il trasferimento tecnologico e per il rafforzamento della competitività del tessuto economico dell’intero Paese.
In questo quadro, l’iniziativa ha rappresentato un qualificato momento di confronto istituzionale e scientifico, volto a illustrare le più recenti innovazioni sviluppate nei campi della transizione digitale applicata all’agricoltura, del monitoraggio ambientale, della gestione sostenibile delle risorse naturali e delle filiere alimentari, traporti, tutte mediate dalle telecomunicazioni avanzate.
In questa prospettiva, @Frontiers ha rappresentato pienamente lo “sguardo oltre”: una visione capace di coniugare ricerca, innovazione e responsabilità istituzionale, proiettando il sistema universitario verso le sfide future.
Contenuti dell’evento
Le due sessioni istituzionali sono state introdotte l’una dalla Prorettrice ai Grandi Progetti Mariateresa Russo e la seconda dal Presidente del CNR e portavoce della rete delle Cattedre UNESCO italiane Andrea Lenzi.
Sono seguiti gli interventi dedicati ai risultati dei principali programmi PNRR, con Maurizio Muzzupappa per Tech4You, Nicola Blefari Melazzi, Antonella Molinaro per Restart, Giuseppe Musolino e Claudia Campolo per MOST.
Un focus di respiro internazionale è stato dedicato alla diplomazia scientifica e ai cambiamenti climatici nel Mediterraneo, con i contributi di Francesco Corvaro, Grammenos Mastrojeni, Filippo Maria Soccodato, Luca Baione, Gianni Chianetta, Stefano Lo Savio e Massimo Riccardo, impegnati sui temi della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile.
Le conclusioni sono state affidate a Fabrizio Cobis, Dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha delineato le prospettive future del PNRR e il nuovo paradigma basato su innovazione, valorizzazione della ricerca e trasferimento tecnologico.
Nel pomeriggio, @Frontiers – Open Lab ha dedicato uno spazio al comparto agroalimentare, con dimostrazioni applicative e tecnologie avanzate sviluppate nell’ambito di Agritech, tra cui la presentazione del prototipo innovativo MANTRA progettato dalla Prof.ssa Mariateresa Russo. MANTRA integra tecnologie diverse mediante un unico sistema di gestione per lo studio dei marcatori di qualità del cibo e realizzare anche prodotti funzionali quali antiossidanti o anti colesterolo. Era presente il partner di progetto che ha realizzato il sistema di gestione Simone Guzzi, Amministratore Delegato di Shimadzu Italia.
Un impegno per le nuove generazioni
“I giovani visti come nuove generazioni della ricerca rappresentano la principale risorsa strategica del sistema universitario: capitale umano altamente qualificato che alimenta un futuro in cui il PNRR si è configurato come leva concreta capace di generare innovazione, sviluppo e competitività, contribuendo al contrasto della fuga dei talenti” e come punto di inizio di un nuovo percorso codificato nel Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027 è lo strumento strategico del MUR che orienta le politiche di ricerca in Italia, concentrando risorse su aree prioritarie per la competitività e lo sviluppo sostenibile, allineato con Horizon Europe” ha dichiarato la Prorettrice della Mediterranea di Reggio Calabria Mariateresa Russo.
Il sistema universitario, e in particolare la rete degli atenei coinvolti – con il contributo qualificante dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria – ha confermato il proprio ruolo centrale nella costruzione di un modello di crescita fondato su conoscenza, innovazione e sostenibilità.
@Frontiers ha lasciato in eredità una visione chiara e condivisa: l’Università Mediterranea ha dimostrato di saper generare opportunità concrete per un futuro coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con Il Patto per il Futuro.
Un futuro in cui lo sviluppo non è solo progresso tecnologico, ma responsabilità collettiva; in cui nessuno viene lasciato indietro e l’innovazione si coniuga con etica, sostenibilità e coesione sociale, a beneficio dell’intera comunità.
Reggio Calabria 31 marzo 2026
Si è conclusa, presso l’Aula Magna “A. Quistelli”, la settimana di eventi “Università Svelate”, promossa dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) in occasione della Giornata Nazionale delle Università. L’atto conclusivo dell’iniziativa, che dal 19 al 26 marzo ha aperto le porte dell’Università Mediterranea alla cittadinanza, ha visto come protagonista d’eccezione Ferdinando De Giorgi, Commissario Tecnico della Nazionale Maschile di Pallavolo Campione del Mondo.
Il CT azzurro ha presentato il suo libro “Egoisti di Squadra”, un’opera che esplora l’equilibrio tra talento individuale e coesione del gruppo, offrendo spunti di riflessione applicabili tanto allo sport quanto alla vita accademica e professionale. All’incontro, introdotto dal Presidente del CT Fipav Reggio Calabria, Domenico Panuccio, hanno preso parte il Rettore Giuseppe Zimbalatti e la Prorettrice Delegata per l’Orientamento, prof.ssa Rossella Marzullo.
L’iniziativa “Università Svelate” ha rappresentato un’importante vetrina per l’offerta formativa e la ricerca dell’Ateneo reggino. Attraverso una settimana densa di laboratori, seminari e attività di orientamento, l’Università ha saputo raccontarsi alla comunità, coinvolgendo studenti, famiglie e cittadini.
Il Rettore Giuseppe Zimbalatti ha espresso grande soddisfazione per il bilancio dell'iniziativa: ”'Università Svelate’ ha rappresentato un ponte fondamentale tra l’Ateneo e il territorio. Il successo in termini di partecipazione conferma il ruolo centrale della Mediterranea come motore culturale, sportivo e sociale per la città di Reggio Calabria. Chiudere questa settimana con un simbolo di eccellenza e valori come Ferdinando De Giorgi è il miglior messaggio che potevamo dare ai nostri giovani“.
Con questo evento, l'Università Mediterranea riafferma il proprio impegno nel promuovere una formazione integrale, dove la cultura dello studio si intreccia con i valori sani dello sport e del confronto sociale.
Ed è stata una vera e propria lezione di vita quella che Ferdinando De Giorgi ha condiviso con il ricco parterre dell'Università Mediterranea: autorità, giovani e sportivi. Una lente di ingrandimento sui fallimenti e sulle sconfitte che fanno parte del successo. “Lo sport è l'agenzia educativa più efficace che esista; insegna a vincere ed a sapere rivincite ed alimenta il senso di appartenenza. L'educazione della sconfitta - sottolinea De Giorgi- è educazione alla ripartenza. Lo sport ha questa prerogativa straordinaria e l'errore va vissuto nel modo corretto: un passaggio che va attraversato ma che non è espressione di incapacità”. Ed ancora- in un mondo dove contano i “like”, il peso delle aspettative ed il giudizio del società- Ferdinando De Giorgi- dialogando con il Rettore Zimbalatti e con la prorettrice Marzullo -, riporta ai momenti di gloria vissuti e ad sprazzi di vita quotidiana di un ragazzo che poi diventa campione. “La scommessa è festeggiare con sobrietà e deprimersi con coraggio", sottolinea il commissario riprendendo un passaggio significativo del suo libro. E sono tanti gli insegnamenti che lascia ai ragazzi dell'Ateneo reggino: l'incoraggiamento a credere nel proprio talento e nella imperfezione per raggiungere un traguardo di valore ed ancora- su input del rettore Zimbalatti- la fierezza delle proprie radici meridionali e di valori acquisiti in famiglia e che sono alla base delle relazioni tra persone”.
Reggio Calabria, 28 marzo 2026
Nel contesto della consolidata sinergia tra le missioni istituzionali dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e del Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, il rettore Giuseppe Zimbalatti e il direttore Fabrizio Sudano annunciano con reciproca soddisfazione l’inaugurazione dell’esposizione Mediterranee. Architettura e Design per Gianni Versace, a cura del Dipartimento di Architettura e Design (dAeD) della Mediterranea, che si terrà dal primo aprile al 3 maggio 2026 nella piazza Orsi, la corte interna del Museo, con libero accesso al pubblico.
Con questa iniziativa l'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, e per essa il dAeD, contribuisce al programma espositivo della mostra Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute allestita nel Museo a cura di Sabina Albano e dello stesso Fabrizio Sudano, con un progetto che coinvolge direttamente studenti dei propri tre corsi di studio, magistrale a ciclo unico in Architettura, triennale in Design e magistrale in Design per le culture mediterranee. Prodotto | Spazio | Comunicazione, con la supervisione del comitato scientifico e curatoriale composto da Marinella Arena, Francesco Armato, Alessandra Barresi, Nino Sulfaro e Marina Tornatora, coordinato da Tommaso Manfredi e da Consuelo Nava, direttrice del dAeD.
Seguendo l’evoluzione delle visioni mediterranee di Gianni Versace, i giovani studenti di architettura e design del dAeD ne reinterpretano modelli e contesti culturali secondo l’accezione più ampia e complementare delle rispettive discipline teoriche e progettuali, confrontandosi con lo spazio architettonico e il grande patrimonio archeologico del Museo, inteso come il luogo che più di ogni altro riflette la sua personale concezione e definizione del passato come “via per il futuro”.
Così la suggestiva installazione nella piazza Orsi, in forma di sfilata di totem figurati disposti su una scomposizione geometrica della “greca” ispiratrice del grande stilista, ne rievoca e cristallizza l’iconico immaginario artistico attraverso la compenetrazione visiva e concettuale tra le sue creazioni e le collezioni museali, nel contesto dell’immanente compresenza del suo ritratto e delle statue dei Bronzi di Riace sullo sfondo.
La reinterpretazione contemporanea dell’immaginario creativo di Versace da parte degli studenti è rispecchiata anche dal progetto di videomapping sulla facciata principale del Museo, che per tutta la durata della mostra ogni sera costituirà lo scenario digitale su piazza De Nava di una narrazione visiva sviluppata sul filo del rapporto tra architettura e design, tra passato e futuro.
Il rettore Zimbalatti e il direttore Sudano, plaudendo all’iniziativa del dipartimento dAeD, ne evidenziano l’alto valore simbolico.
In particolare, il rettore Zimbalatti dichiara che “il progetto espositivo Mediterranee, attuato dagli studenti del dAeD, si colloca nell’ambito della costante azione di promozione e valorizzazione condotta dall’Ateneo reggino a favore del proprio territorio di riferimento. Un territorio dalle straordinarie risorse e potenzialità, di cui Reggio e lo Stretto di Messina sono l’epicentro e l’Università Mediterranea è la principale interprete e promotrice nei confronti delle giovani generazioni, verso le quali si propone come un prezioso presidio didattico e scientifico fondato sulla progettualità virtuosa e sulla valorizzazione delle molteplici eccellenze”.
In questo senso, il direttore Sudano ribadisce che “Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma luogo aperto alla sperimentazione e al dialogo tra discipline”, e che “Gli spazi, l’architettura e le collezioni del Museo diventano strumenti attivi per i giovani progettisti, contribuendo a creare un dialogo continuo tra memoria, creatività e contemporaneità”.
Infine, come sottolineano i coordinatori Manfredi e Nava, “il tributo a Versace degli studenti del dAeD ha l’obiettivo di restituire attraverso un approccio genuinamente interdisciplinare, una percezione contemporanea delle comuni radici mediterranee, nel segno della missione dipartimentale nella didattica, nella ricerca e nella valorizzazione del contesto culturale, produttivo e socio-economico”.
Reggio Calabria, 23 marzo 2026
Entra nel vivo Università Svelate la Giornata Nazionale delle Università istituita dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e dall' ANCI (Associazione dei Comuni Italiani) che vede protagonista l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e che si concluderà il prossimo 26 marzo
Tra i momenti più qualificanti della giornata di oggi, arricchita da una ricca partecipazione di studenti è stata l'inaugurazione della mostra del maestro reggino Natino Chirico “Lo Sport è Valore”, che sarà fruibile presso la Cittadella anche la prossima settimana. Questa mostra, ha introdotto il Rettore Giuseppe Zimbalatti, “vuole rappresentare il valore più autentico dello sport, slancio e sprone alla vita. Quel dinamismo che coglie l'uomo nel suo divenire e nel suo proporsi alla collettività, che lo proietta alle sfide da affrontare, nel rispetto del prossimo e delle regole.
L’evento duemila ventisei di Università Svelate si collega all’importanza del valore della ricerca, dell’istruzione superiore e del legame con il territorio quali tali tasselli fondamentali per costruire insieme un futuro più partecipato, consapevole e responsabile”.
Orientamento, cultura, sport, arte, e benessere sono i momenti che animano Università Svelate rispondendo allo spirito di una comunità accademica sempre più inclusiva dove ogni studente possa ritrovarsi protagonista della propria storia.
“Due mondi apparentemente lontani ma molto vicini. Nello sport – sottolinea Natino Chirico- sono tutta la metodologia e la concettualità necessari per emergere nella vita. Senza questo metodo, l’arte non può esistere perché ha bisogno di essere vissuta, approfondita e studiata. E mi auguro davvero che tutto questo possa essere di stimolo ai ragazzi che verranno a vedere la mostra: una opportunità che mi emoziona – e sono grato al rettore- perché nasce nella mia terra ed in mezzo ai giovani che sono la risorsa più autentica”. “Ringrazio il Rettore Giuseppe Zimbalatti per questa bellissima opportunità che mi ha dato di condivisione con la terra nella quale sono nato e che porto nel cuore e con i giovani, che sono la nostra risorsa più autentica per un futuro di speranza e prospettive.
La giornata è proseguita all’insegna del confronto e della partecipazione attiva, confermando l’Ateneo reggino come uno spazio vitale di crescita non solo accademica, ma anche umana.
Il cuore del dibattito si è spostato nell’Aula Magna Quistelli, dove il convegno dedicato al benessere studentesco ha offerto importanti spunti di riflessione sulla centralità della persona nel percorso di studi.
Contemporaneamente, l’energia e lo spirito di squadra hanno animato l’Aula Magna Quaroni con le "OrSIadi", l'avvincente competizione che ha visto gli studenti sfidarsi in un clima di sana rivalità e condivisione.
L'offerta formativa è stata la protagonista in tutti i dipartimenti, trasformati per l'occasione in laboratori aperti: tra lezioni, seminari specialistici e workshop, i futuri studenti hanno potuto toccare con mano la qualità della didattica e scoprire le numerose opportunità dei percorsi di laurea. Una panoramica completa che ha permesso ai partecipanti di dialogare direttamente con docenti e tutor, esplorando le prospettive professionali di ogni area di studio.
Università Svelate all’Università Mediterranea si concluderà il 26 marzo alle ore 17 preso l’Aula Magna Quistelli, con l’incontro con Ferdinando De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale Maschile di Pallavolo, che presenterà il suo libro “Egoisti di Squadra”.
Reggio Calabria 20 marzo 2026
Orientamento, cultura, sport, arte e benessere. Sono tante le iniziative pensate per gli studenti, per le scuole e per la promozione del territorio che l'Università Mediterranea di Reggio Calabria ha messo in campo rinnovando la sua partecipazione a "Università svelate", la Giornata Nazionale delle Università istituita dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).
Una settimana, intera, dal 19 al 26 marzo, per condividere con la comunità reggina il patrimonio scientifico e sociale che l'Università Mediterranea ha costruito e rafforzato nel tempo, rendendo visibile il contributo concreto della ricerca allo sviluppo del territorio. A dare il via al ricco programma, la presentazione, questo giovedì 19 marzo, alle ore 17,00 alla Residenza Universitaria di via Roma, del programma di Internazionalizzazione MED_ASA cui seguirà il concerto dell’Ensemble Mediterranea in programma al Campus Mediterraneo, convento dei Padri Morfortani con inizio alle 18 ,45.
Il 20 marzo sarà la giornata più ricca: l’inaugurazione alle ore 8, 45 al lotto D della Cittadella Universitaria della mostra che resterà fruibile fino al 27 marzo “Lo Sport è Valore” del pittore reggino Natino Chirico (l'esposizione sarà accompagnata dalla visita guidata per gli studenti degli istituti scolatici).
Ancora, il convegno sul benessere studentesco nell’Aula Magna Quistelli, la competizione delle "OrSiadi" all’Aula Magna Quaroni e numerose attività tra lezioni aperte, seminari, workshop e presentazioni dell’offerta formativa in tutti i dipartimenti.
Infine, molto atteso l'appuntamento a chiusura della Giornata Nazionale delle Università che si svolgerà giovedì 26 marzo, che vedrà protagonista Ferdinando De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale maschile di pallavolo, alle ore 17, 00 presso all'Aula Magna Quistelli la presentazione del suo libro “Egoisti di Squadra” in dialogo con il Rettore e la Prorettrice Delegata per l'Orientamento.
"Università Svelate" rappresenta una ulteriore opportunità per l'Università Mediterranea di incontro con la cittadinanza, richiamando il ruolo della ricerca e dell’istruzione superiore ed il legame con il territorio.
Reggio Calabria 18 marzo 2026
Il Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026 è un’indagine annuale che analizza differenze e tendenze di genere nei percorsi universitari e negli esiti occupazionali delle laureate e dei laureati, offrendo un quadro aggiornato sulle scelte formative, performance negli studi e inserimento nel mercato del lavoro dei laureati e delle laureate degli atenei italiani.
Particolare attenzione è dedicata all’origine sociale e al contesto familiare, ai meccanismi di trasmissione intergenerazionale dei titoli di studio e delle professioni, ed alla distribuzione di genere nei diversi ambiti disciplinari, con un focus specifico sulle aree STEM.
I dati emersi dal rapporto di genere AlmaLaurea 2026 sul profilo dei laureati e delle laureate dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria delineano un Ateneo in cui le donne rappresentano la componente maggioritaria pari al 60,4% del totale di tutti i laureati UNIRC (corsi di primo livello, magistrali biennali e a ciclo unico), un dato allineato a quello nazionale. Focalizzandosi sulle discipline di studio in ambito STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) tra i laureati dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria la componente femminile è il 42,6%, +1.5 punti percentuali rispetto alla media nazionale.
Un aspetto rilevante riguarda il ruolo delle Università come ascensore sociale per permettere a studenti/esse che provengono da contesti svantaggiati di migliorare la propria condizione economica e lavorativa rispetto alla famiglia di origine. I dati mostrano che una quota significativa di laureate (77.8%) e laureati (60.8%) UNIRC proviene da contesti familiari in cui i genitori non hanno un titolo di laurea. Il confronto con i dati nazionali evidenzia che alla Mediterranea la componente femminile proviene in misura ancora maggiore da contesti familiari meno istruiti rispetto alla media nazionale (77,8% contro 70,3%, pari a +7,5 punti percentuali). Inoltre, il differenziale di genere risulta più marcato rispetto al quadro nazionale: 17,0 punti percentuali a favore delle donne alla Mediterranea, contro 6,3 punti a livello nazionale.
In termini di regolarità negli studi, la quota di laureate in corso alla Mediterranea è pari al 63%, contro il 50% degli uomini, con un differenziale di 13 punti percentuali a favore della componente femminile. Il vantaggio femminile nella regolarità degli studi osservato alla Mediterranea risulta maggiore rispetto al quadro nazionale, per il quale il differenziale risulta pari a 5,5 punti percentuali (60,9% tra le donne e 55,4% tra gli uomini).
Sul fronte degli esiti occupazionali dei laureati e delle laureate UNIRC, a cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati UNIRC è pari al 78,3% tra le donne e al 91,9% tra gli uomini, a fronte di uno scenario nazionale dove il tasso di occupazione a cinque anni dal titolo è pari all’88,2% tra le donne e al 91,9% tra gli uomini.
Coerentemente con il quadro nazionale, i livelli occupazionali risultano più elevati per i laureati in ambito STEM della Mediterranea, per cui il tasso di occupazione, infatti, raggiunge il 91,1% tra le donne e il 96,6% tra gli uomini. I dati evidenziano come i laureati STEM della Mediterranea presentino livelli occupazionali sostanzialmente allineati e per la componente maschile leggermente superiori rispetto alla media nazionale.
“Il quadro emerso dal Rapporto di Genere 2026 di AlmaLaurea per l’Ateneo, afferma il Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti, è senz’altro incoraggiante e ci spinge a continuare nel percorso intrapreso di promozione delle pari opportunità nella prospettiva di genere, nei diversi ambiti della vita accademica: la formazione, l’accesso al mondo del lavoro, la ricerca, la didattica e la comunicazione. Il Piano di Azioni Positive (PAP) e il Gender Equality Plan (GEP), strumenti fondamentali di programmazione adottati dall’Ateneo, hanno guidato le nostre iniziative, individuando le linee di intervento, gli obiettivi da raggiungere e le azioni da intraprendere. Un dato significativo che emerge dal rapporto, conclude il Rettore, è che la Mediterranea svolge una funzione particolarmente rilevante di promozione della mobilità educativa femminile, contribuendo in misura significativa all’innalzamento del livello di istruzione all’interno delle famiglie e tra le generazioni -“mobilità sociale ascendente.”
Reggio Calabria 06 marzo 2026
Presso l’Aula Magna ‘L. Quaroni’ dell’Università Mediterranea, si è tenuto il FORUM CONCLUSIVO del ciclo ideato e programmato dal Progetto UrbanLab BiodiverCity, prodotto delle attività della Terza Missione Universitaria del Laboratorio integrato per l’Area dello Stretto per lo sviluppo del territorio del Dipartimento di Architettura e Design e del Laboratorio Meccanizzazione di Precisione per l’agricoltura e l’agrifood del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in collaborazione con il Settore della Città Metropolitana di Reggio Calabria ‘Pianificazione - Leggi Speciali’. Il Laboratorio UrbanLab BiodiverCity, tra le azioni previste dal Piano Integrato ‘Aspromonte in Città’ è stato ammesso al finanziamento sulla linea M5C2 – Investimento 2.2 – Piani Integrati del PNRR.
Dopo i tre Forum dedicati nel 2024 all’Area Grecanica, all’Area della Locride, all’Area della Piana, e all’Area dello Stretto esattamente un anno fa, concepiti come occasione di scambio e di condivisione di idee, di ascolto del territorio e di disseminazione di una nuova cultura del verde e dei temi riferibili alla transizione ecologica, il Forum Conclusivo è stato dedicato alla presentazione degli esiti del progetto raccolti nel volume edito da FrancoAngeli ‘Atlante dei servizi ecosistemici del verde urbano. BiodiverCity per la Città Metropolitana di Reggio Calabria’ e nel portale web dedicato https://biodivercity.unirc.it
Hanno avviato i lavori del Forum Conclusivo il Rettore Giuseppe Zimbalatti e il Direttore Generale Pietro Foti dell’Università Mediterranea, la Direttrice del Dipartimento di Architettura e Design Consuelo Nava e il Direttore del Dipartimento di Agraria Marco Poiana, il Consigliere Delegato all’Ambiente della Città Metropolitana di Reggio Calabria Salvatore Fuda, la Dirigente del Settore ‘Pianificazione - Leggi speciali’ della Città Metropolitana di Reggio Calabria Domenica Catalfamo, il RUP del Progetto Giandomenico Gangemi.
Il Responsabile Scientifico del Progetto, Prof. Concetta Fallanca, ha quindi presentato le modalità di raggiungimento degli obiettivi promessi a inizio percorso e gli esiti del progetto, approfonditi dalle relazioni in programma a cura del gruppo di sperimentazione composto dai Proff. Antonio Taccone, Bruno Bernardi, Giuseppe Bombino, Fabio Lombardi, Pasquale A. Marziliano e Rocco Zappia. In particolare, sono state condivise con gli attori formali e informali presenti alcune riflessioni maturate durante il percorso di ricerca e divenute in seguito temi portanti del volume finale, quali la progettazione della rete ecologica urbana, la pianificazione e la gestione del verde metropolitano, il rapporto tra sicurezza idraulica e riqualificazione ecologica, l’individuazione delle specie forestali utili alla pianificazione del verde, i criteri di utilizzo delle specie arboree in ambito urbano.
Hanno partecipato al confronto con il gruppo di lavoro: le classi Quinta B e Quinta H del Liceo ‘Vinci’ di Reggio Calabria accompagnate dai Proff. Giorgio Sottilotta e Anna Maria Musolino; Beatrice Barillaro, WWF della Provincia di Reggio Calabria; Marisa Cagliostro, Consulta Comunale ‘Politiche sociali’; Alberto Gioffrè Presidente Club Unesco e Kronos; Maria Teresa Malta, già dirigente del Consiglio Regionale della Calabria; Alfonso Picone Chiodo, CAI Reggio Calabria; Patrizia De Stefano, Coordinatrice Ufficio di Piano del Masterplan, Settore Urbanistica e Pianificazione territoriale del Comune di Reggio Calabria; Pasquale Costantino, settore Risorse esterne - Organismi intermedio del Comune di Reggio Calabria; Francesco Saccà, Slow Food.
Reggio Calabria 05 marzo 2026
Cosenza si prepara a celebrare un traguardo storico: i 450 anni dalla liberazione dalla peste (1576-2026). In questo cammino che intreccia fede e identità, un ruolo importante è stato affidato alla progettualità tecnica e creativa del Laboratorio MeTa del dipartimento di Architettura e Design dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
La "Cura" diventa progetto| Non si tratta di una semplice ricorrenza, ma di una rilettura contemporanea del concetto di protezione. Il Laboratorio Meta ha lavorato intensamente per tradurre il valore teologico e storico della Madonna del Pilerio in un linguaggio visivo capace di parlare alla città moderna.
Attraverso un confronto sinergico con il Vescovo mons. Giovanni Checchinato, l'ateneo reggino ha contribuito a definire il cuore concettuale delle celebrazioni: la "cura materna". Questo lavoro di analisi architettonica e simbolica ha permesso di trasformare l’iconografia tradizionale — la Vergine che sostiene una sfera, simbolo di protezione della città — in un manifesto di corresponsabilità.
Il frutto di questa collaborazione scientifica e creativa emerge con forza nell’identità visiva curata da Andrea Oliva, giovane neolaureata dell’Ateneo reggino. Sotto la spinta del Laboratorio e in collaborazione con il Think Tank Trust e Tools of Culture, il gesto antico della mano che sostiene è stato reinterpretato in un segno grafico essenziale.
Il design diventa così lo strumento per comunicare che la "sfera" (Cosenza, il suo patrimonio, i suoi cittadini) non è solo oggetto di fede, ma è affidata concretamente alle mani della comunità.
La partecipazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria sottolinea l’importanza di unire la ricerca accademica alle radici culturali del territorio calabrese. Il Laboratorio Meta dell’Ateneo reggino conferma la sua vocazione di centro d'eccellenza capace di uscire dalle aule per farsi interprete dei sentimenti popolari, fornendo alla Diocesi e alla città gli strumenti per un anniversario che è, al contempo, memoria storica e visione di futuro.
Reggio Calabria 3 marzo 2026
Il Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, è stato eletto all’unanimità Presidente del Comitato Regionale Universitario di Coordinamento della Calabria (Coruc). L’elezione è avvenuta il 13 febbraio 2026, con il pieno consenso dei Rettori degli Atenei calabresi, dei rappresentanti degli studenti e della Regione Calabria, rappresentata per l'occasione dall'Assessore Eulalia Micheli.
"Ringrazio i Rettori Calabresi Giovanni Cuda e Gianluigi Greco, i rappresentanti degli studenti ed il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto per la fiducia accordatami" – ha dichiarato il prof. Zimbalatti nell'accettare l'incarico. "Il mio impegno sarà volto a potenziare il sistema universitario regionale attraverso una collaborazione sempre più stretta con tutte le istituzioni territoriali e la Regione Calabria. Il Sistema Universitario Calabrese ha dato in questi ultimi anni forti segnali di crescita sia in termini scientifici che di offerta formativa. Solo unendo ulteriormente le forze si potrà rilanciare il percorso intrapreso per contribuire sempre più alla crescita sociale ed economica della nostra regione."
Il Coruc è l'organo strategico deputato alla programmazione del sistema accademico regionale, sovraintendendo alle iniziative su offerta formativa, orientamento, diritto allo studio, accesso all’istruzione ecc. La durata del mandato del Presidente è triennale.
Reggio Calabria 13 febbraio 2026
Partecipazione attenta e qualificata, nel pomeriggio di oggi, presso l’Atelier dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, per un incontro di approfondimento dedicato alla prima campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte, una delle pagine più significative della storia militare europea, analizzata attraverso il contributo storico del Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, Capo dell’Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa, insieme al dott. Luca Gandini.
L’iniziativa, inserita nel calendario degli appuntamenti culturali dell’Ateneo reggino, ha rappresentato un momento di alto profilo storico e istituzionale, capace di coniugare l’analisi degli eventi militari con una riflessione più ampia sui valori della memoria, del servizio e del sacrificio.
Nel suo intervento, il Generale Rispoli ha richiamato il significato più profondo dell’impegno delle Forze Armate, soffermandosi sul ruolo della tutela, custodia e memoria quali pilastri dell’azione istituzionale, che fa capo a quell’ufficio di diretta collaborazione del Ministro della Difesa. In particolare, ha evidenziato l’importanza della conservazione del patrimonio architettonico dei Sacrari e dei Cimiteri militari, luoghi simbolo del sacrificio dei Caduti, della custodia del sentimento di riconoscenza verso quanti hanno servito la Patria e della memoria come strumento di unione tra generazioni e monito permanente a difesa della pace.
In un passaggio intenso del suo intervento ha sottolineato come la memoria non rappresenti soltanto ricordo, ma responsabilità collettiva, capace di creare un ponte tra passato, presente e futuro volto a educare le giovani generazioni ai valori della convivenza civile, della solidarietà e del servizio allo Stato.
L’approfondimento storico ha offerto inoltre l’occasione per ripercorrere nel dettaglio la prima campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte, mettendo in luce strategia e dinamiche operative che segnarono un passaggio decisivo negli equilibri politici e militari del continente europeo.
L’incontro si è concluso con un partecipato momento di dialogo con studenti, docenti e cittadini, confermando il ruolo dell’Università Mediterranea quale luogo di confronto culturale e di promozione della memoria storica, capace di rafforzare il legame tra istituzioni, territorio e comunità.
Reggio Calabria 9 febbraio 2026
Lunedì 9 febbraio alle ore 17 presso Atelier d’Ateneo (plesso Architettura e Design), nell’ambito delle politiche culturali d’Ateneo, si svolge un ciclo di incontri dedicato alle Grandi battaglie nella storia “La prima Campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte”, che apre anche le attività a.a. 2025/2026.
A essere esaminata sarà la prima campagna d’Italia condotta da Napoleone Bonaparte, una pagina importante nella storia personale di Napoleone — «l’epoca più bella della sua vita», come ricordò sempre — e nella storia europea.
A discuterne saranno relatori d’eccezione: il prof. Luigi Mascilli Migliorini, Accademico dei Lincei e uno dei principali studiosi dell’epoca napoleonica a livello internazionale; il Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, studioso attento di Napoleone al quale ha dedicato, tra l’altro, due corposi volumi; e il Dott. Luca Gandini, studioso di storia e coautore del recente volume dal quale muoverà il dibattito, Marcia per la Gloria (Mantova, 2025)
Reggio Calabria 6 febbraio 2026
Questa mattina il Dott. Paolo Sirna, a pochi giorni dal suo insediamento come Questore di Reggio Calabria, si è recato in visita istituzionale presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Il Dott. Paolo Sirna si è intrattenuto con il Rettore Prof. Giuseppe Zimbalatti.
Il Rettore ha espresso al Questore, in nome dell’intera Comunità Accademica della Mediterranea, gratitudine per l’incontro odierno ed i migliori auguri di buon lavoro per il prestigioso e delicato incarico.
Reggio Calabria 28 gennaio 2026
Stamattina, alla presenza del Sindaco del Comune di Reggio Calabria Dott. Domenico Battaglia e del Rettore dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria Prof. Giuseppe Zimbalatti, è stata formalizzata la consegna di ulteriori terreni nella frazione di Gallina destinati all’Azienda Agraria Universitaria.
“Un passaggio che rafforza le connessioni tra istituzioni, generando opportunità di sviluppo per il territorio. Consentendo di mettere ulteriormente a valore il lavoro di rilancio dell’Azienda Agraria di Ateneo avviato già da alcuni anni anche grazie alla grande disponibilità del Comune di Reggio Calabria” - dichiara Giuseppe Zimbalatti Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
“Suggelliamo un percorso avviato nel 2023 che ha già dato risultati tangibili sul territorio in termini di recupero e riqualificazione urbana. Attraverso una sinergia che si consolida ulteriormente rendiamo fruibile un’area che era totalmente abbandonata e che sarà a disposizione non solo degli studenti ma dell’intera collettività” - commentano il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia e l’assessore comunale ai Lavori pubblici Paolo Brunetti.
Oggi l’Azienda Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si estenderà su circa 11 ettari e si rafforza come spazio di trasferimento tecnologico e terza missione, dove formazione e ricerca contribuiscono a costruire sviluppo e visione per il futuro.
Reggio Calabria 23 gennaio 2026
Il Progetto UNICORE (University Corridors for Refugees) è il programma di UNHCR – Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati che, dal 2019, consente a studenti rifugiati di completare il proprio corso di studi magistrale presso università italiane.
Nel 2025 sono 45 gli atenei italiani che hanno aderito al progetto. UNICORE rappresenta un’opportunità concreta per costruire il futuro di giovani che vivono in territori segnati da crisi, offrendo loro sicurezza e prospettive.
L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, attraverso l’Ufficio alle Relazioni Internazionali e il coordinamento della Delegata alle Politiche Umanitarie e di Cooperazione Internazionale, aderisce al programma già da due edizioni e si prepara ad avviare le procedure per l’edizione UNICORE 8.0.
Nell’edizione UNICORE 6.0 sono stati selezionati tre studenti rifugiati in Uganda: Elias Ashiek, Yahya Mohamed Yahya Abdalla, proveniente dal Sud Sudan, e Michael Okot Barnabas Okello, dal Sudan, che frequentano attualmente il secondo anno del Corso di Studi Magistrale in Scienze delle Tecnologie Agrarie.
Nel bando di candidatura per l’edizione UNICORE 7.0 sono state predisposte due borse di studio per studentesse e una borsa di studio per studenti. Aya Susan, proveniente dal Sud Sudan, e Mikael Tedros Goytom, dall’Eritrea, hanno scelto di seguire il Corso di Studi in Scienze delle Produzioni Agrarie Mediterranee, coordinato dal prof. Gregorio Gullo. Sunday Evelyne Morris, proveniente dal Sud Sudan, ha invece scelto di frequentare il Corso di Studi in Scienze della Qualità e Sicurezza dei Prodotti Alimentari, coordinato dalla prof.ssa Amalia Piscopo. Un riferimento significativo per le attività accademiche presso il Dipartimento di Agraria è la prof.ssa Souraya Benalia, che insieme a tutti i docenti si impegna a coadiuvare gli studenti nel loro percorso.
Gli studenti, pienamente allineati ai corsi di studio, sono stati inseriti anche nei programmi Erasmus per lo svolgimento di attività internazionali.
L’accesso all’istruzione universitaria per i giovani rifugiati è spesso la causa principale della loro fuga irregolare dai Paesi di origine, nel tentativo di inseguire un sogno “che va oltre ogni immaginazione”, come ha raccontato Elias Ashiek nel suo intervento particolarmente significativo, tenuto su invito del Rettore all’Inaugurazione dell’Anno Accademico della Mediterranea.
Offrire accesso all’istruzione non significa solo garantire protezione, ma anche promuovere dignità, indipendenza e la possibilità di contribuire attivamente alle comunità di accoglienza. Essere studenti UNICORE significa molto più che percepire una borsa di studio: rappresenta un’opportunità concreta per costruire un futuro dignitoso e sicuro.
Lo staff del Progetto UNICORE, coordinato dalla prof.ssa Paola Raffa, Chairholder della Cattedra UNESCO Mediterranean Landscapes in Context of Emergency e Delegata del Rettore alle Politiche Umanitarie e di Cooperazione Internazionale, si rafforza ogni anno con il sostegno del prof. Paolo Fuschi, Prorettore Delegato all’Internazionalizzazione e alle Strategie di Attrazione degli Studenti Stranieri, e con il contributo di tutto il personale amministrativo dell’Ufficio Relazioni Internazionali.
Si arricchisce il confronto con l’Area servizi agli Studenti il prorettore alla didattica prof Antonio Vitetta il delegato al diritto allo studio prof. Antonio Taccone e con tutto il personale amministrativo afferente.
Anche quest’anno è coinvolta la Caritas Diocesana di Reggio Calabria, che continua a garantire supporto sia economico che umano, mettendo a disposizione del progetto tutor che affiancano gli studenti nelle esigenze extra-accademiche. Prosegue inoltre la collaborazione con Banca Etica. Inoltre sono intervenuti all’incontro di oggi Andrea Pecoraro, Senior Durable Solutions Associate UNHCR e Luisa Bianco Senior Durable Solutions Assistant
La sensibilità del Rettore nei confronti del Progetto UNICORE si traduce nella promozione di azioni a sostegno degli studenti coinvolti. In questo contesto, nei giorni scorsi, si è concretizzata anche una donazione a favore del progetto, a ulteriore conferma dell’impegno dell’Ateneo nel promuovere percorsi di inclusione, formazione e dignità.
Con un impegno costante verso l’innovazione didattica e scientifica, l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, rafforza il proprio corpo docente attraverso nuove assunzioni.
Entrano a far parte della comunità accademica nove nuovi Professori Associati:
• Gioacchino Alotta
• Giuseppe Badagliacca
• Alessia Cagnano
• Valerio Ferro Allodola
• Carmelo Maria Musarella
• Riccardo Maria Pulselli
• Maria Sammarro
• Francesca Schepis
• Claudia Triolo
A queste importanti nomine si aggiunge quella della Prof.ssa Filomena Mazzeo, medico chirurgo, che assume il ruolo di Professoressa Ordinaria nell’ambito delle Scienze Motorie e Sportive.
Un profilo di alto rilievo scientifico e professionale che consolida la crescita dell’Ateneo reggino riaprendosi, a distanza di oltre vent'anni, anche nell' area medica.
“Si rafforza così un ecosistema di competenze che potrà sostenere l'azione, avviata dal nostro Ateneo - dichiara il Rettore Giuseppe Zimbalatti - finalizzata ad ampliare e qualificare in questo ambito l’offerta formativa con nuovi percorsi pensati per rispondere alle esigenze emergenti della società e generare impatti reali sulla qualità della vita.”
Queste nuove presenze sono testimonianza di una scelta chiara: accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita, investendo sulle competenze, sulla ricerca scientifica e sulla centralità dello studente.
Reggio Calabria 12 gennaio 2026
È stata sottoscritta la Convenzione Quadro tra l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria per avviare forme strutturate di collaborazione nella ricerca, nella didattica e nella formazione.
L’accordo è stato firmato dal Commissario straordinario dell’Ente Parco, dott. Renato Carullo, e dal Rettore dell’Università Mediterranea, prof. Giuseppe Zimbalatti, e nasce da una visione condivisa che considera l’Aspromonte un laboratorio naturale di straordinario valore scientifico, ambientale, culturale e agroforestale.
A sottolineare il significato dell’intesa, il Rettore dell’Università Mediterranea, prof. Giuseppe Zimbalatti, ha dichiarato:
«Questa Convenzione rafforza il legame tra Università e territorio, valorizzando l’Aspromonte come spazio di ricerca, formazione e innovazione al servizio dello sviluppo sostenibile della Calabria».
Il commissario Straordinario del Parco d’Aspromonte arch. Carullo in linea con quanto già asserito dal Rettore “questa convenzione rappresenta la cornice amministrativa che certifica come le collaborazioni interistituzionali possono rappresentare il primo volano per la crescita sostenibile del territorio”
Ambiti di collaborazione
La Convenzione prevede:
• attività di ricerca fondamentale e applicata sulla biodiversità, gli ecosistemi e l’uso sostenibile delle risorse naturali;
• studi e monitoraggi sugli impatti dei cambiamenti climatici e sull’introduzione di specie invasive, con strategie di mitigazione;
• collaborazione nella presentazione di proposte progettuali congiunte per bandi pubblici e privati.
Formazione e trasferimento della conoscenza
L’accordo costituisce una piattaforma di riferimento per l’attivazione di:
• borse di studio e dottorati di ricerca;
• tesi di laurea, tirocini ed esercitazioni pratico-applicative presso le strutture del Parco;
• seminari, convegni, tavoli tecnici e linee guida per lo sviluppo dei settori agro-forestale, ambientale, alimentare e culturale;
• visite didattiche e di studio all’interno dell’area protetta.
Un patrimonio scientifico condiviso
I risultati delle attività di studio e ricerca costituiranno patrimonio comune dell’Università Mediterranea e dell’Ente Parco e saranno utilizzabili nell’ambito delle rispettive competenze e attività istituzionali, a supporto delle politiche di tutela e valorizzazione del territorio.
Durata e rinnovo
La Convenzione ha una durata di cinque anni, rinnovabile automaticamente, salvo disdetta di una delle parti.
Un accordo che rafforza il legame tra Università, territorio e ambiente, riconoscendo nella conoscenza scientifica uno strumento essenziale per costruire sviluppo sostenibile, tutela ambientale e futuro per l’Aspromonte e per l’intera Calabria.
Reggio Calabria 9 gennaio 2026