Ufficio Stampa e Social Media
Questa sezione costituisce il canale ufficiale attraverso cui l’Ateneo rende pubbliche informazioni aggiornate, notizie e annunci riguardanti attività, eventi, iniziative e decisioni di interesse pubblico
I comunicati sono redatti e curati dall’Ufficio Stampa dell’Università Mediterranea, e assicurano la diffusione tempestiva e trasparente di contenuti ufficiali, rivolti a media, studenti, personale, stakholders e cittadini, a testimonianza dell’impegno nella divulgazione di notizie utili per una migliore conoscenza di tutte le attività riguardanti l’Ateneo.
Dai servizi 0-6 anni alla tutela dei minori: i percorsi L-19 e LM-50 offrono un continuum formativo tra teoria, tirocini d'eccellenza e occupazione al 100%.
In una società in continua trasformazione segnata da nuove fragilità e dove diventa sempre più importante abbattere le barriere, le figure dell’Educatore professionale e del Pedagogista si confermano pilastri fondamentali per affrontare le sfide della contemporaneità. È in questa cornice che si inseriscono i Corsi di laurea dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria Dipartimento DiGiES, in Scienze dell’educazione e della formazione (L-19) e in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori (LM-50). Due iniziative di alto valore sociale e culturale che- nella diversità dei contenuti- rispondono alla crescente domanda ed al crescente bisogno di inclusione della nostra società, rappresentando- al contempo- una concreta opportunità di crescita personale e professionale in un settore in forte espansione e sempre più tutelato.
Il Corso di Laurea triennale in Scienze dell'Educazione e della Formazione (L-19), articolato in 180 CFU, si distingue per un approccio fortemente pratico ed esperienziale, arricchito da laboratori e tirocini da svolgere anche all'estero. L'obiettivo è formare professionisti capaci di operare con uno sguardo aperto e multidisciplinare, spaziando dal sistema integrato 0-6 anni alla prevenzione del disagio giovanile, fino all'inclusione e alla formazione continua degli adulti.
Due profili per un unico grande obiettivo: ridurre le diseguaglianze. Il percorso triennale si articola in due curricula altamente specializzati, progettati per rispondere alle diverse esigenze del territorio e della persona. Il primo è quello di Educatore per i servizi educativi per l'infanzia (0-6 anni) che, in linea con il D.Lgs. 65/17 per il sistema integrato di educazione e istruzione, garantisce cura, sviluppo relazionale, autonomia e creatività nei nidi, nei micronidi, nei poli dell'infanzia e nelle comunità infantili. Il suo compito è fondamentale per garantire pari opportunità di crescita a tutti i bambini, superando barriere economiche, etniche e culturali fin dai primi anni di vita. Il secondo profilo è quello di Educatore professionale socio-pedagogico, disciplinato dalla Legge 205/2017 e rafforzato dalle recenti novità della Legge 55/2024 che ha istituito l'omonimo Albo professionale. Questo operatore interviene in contesti formali e informali a supporto di soggetti a rischio marginalità, muovendosi in un ambito d'azione ampio e delicato che include minori, famiglie in difficoltà, persone con disabilità, detenuti, pazienti psichiatrici, anziani e tossicodipendenti.
Per affrontare contesti così complessi, il Corso offre una preparazione solida che intreccia la pedagogia e la didattica con discipline filosofiche, sociologiche, psicologiche, antropologiche e giuridiche, senza trascurare competenze artistiche, matematiche e linguistiche come afferma la Prof.ssa Maria Sammarro, Coordinatrice del Corso, il progetto formativo si snoda attraverso diverse prospettive: non solo la centralità dei servizi educativi per l'infanzia, intesi come uno dei principali strumenti di progresso sociale capace di ridurre le diseguaglianze e la marginalità, ma anche l'ampliamento della domanda sociale di formazione degli operatori, chiamati a svolgere la loro attività in un contesto eterogeneo e complesso, con specifico riguardo alle istanze di soggetti in situazione di rischio, precarietà e disabilità.
Sbocchi professionali: un mercato del lavoro in forte crescita: la laurea triennale in Scienze dell'Educazione offre un ventaglio di opportunità lavorative ampio e variegato, sia nel settore pubblico sia nel privato sociale. I laureati trovano inserimento nei nidi, nei centri ludici e nelle comunità per l'infanzia, ma anche in strutture residenziali, domiciliari e territoriali per famiglie e minori, oltre che nei centri di accoglienza. Ulteriori sbocchi includono il ruolo di operatore educativo in contesti carcerari e di reinserimento sociale, l'impiego in ambiti scolastici ed extrascolastici, l'attività all'interno di servizi culturali, ricreativi e sportivi come ludoteche, musei, ecomusei e centri di aggregazione giovanile, fino a proporsi come esperti nella progettazione formativa e nell'orientamento professionale.
La palla passa alla Magistrale: progettare per i minori: la scommessa dell'Università Mediterranea prosegue con il Corso di Laurea Magistrale biennale in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori (LM-50), naturale prosecuzione della triennale, volto a formare la nuova generazione di Pedagogisti, il cui ruolo sociale è oggi valorizzato dall'istituzione dell'Albo professionale (Legge 55/2024). Bambini e adolescenti che crescono in un mondo sempre più complesso e famiglie in difficoltà rappresentano un'emergenza educativa che richiede professionisti capaci non solo di intervenire, ma di progettare, gestire e valutare percorsi educativi efficaci. I Pedagogisti formati alla Mediterranea trovano spazio nei servizi educativi e socio-assistenziali, pubblici e privati, nel terzo settore e ovunque servano competenze specialistiche per progettare interventi rivolti a bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali derivanti da disabilità, fragilità sociale, disagi connessi all'interculturalità e alle nuove sfide della rivoluzione digitale. Il Corso, ad accesso non programmato, è aperto ai laureati delle classi L-19 ed L-18 e, previa verifica dei requisiti, anche a chi proviene da altri percorsi di studio.
La formazione teorica, che unisce sapere psico-pedagogico, metodologico, sociologico e giuridico-economico, si misura da subito con l’esperienza pratica attraverso laboratori e tirocini formativi presso enti accreditati. Tra le varie opportunità spiccano i tirocini presso il Centro per la Giustizia Minorile per la Calabria del Ministero della Giustizia, il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria e la relativa Procura: luoghi dove la teoria si confronta ogni giorno con la realtà di storie che necessitano di interventi personalizzati. Non manca lo sguardo oltre confine: grazie al programma Erasmus, gli studenti possono vivere esperienze di studio all'estero per costruire competenze interculturali essenziali.
I dati dell'eccellenza e il nuovo anno accademico
A sostenere la qualità dell’offerta formativa sono i dati degli ultimi monitoraggi ministeriali: il 100% dei laureati ha conseguito il titolo entro la durata normale del corso e il 100% degli studenti, se potesse tornare indietro, sceglierebbe nuovamente lo stesso percorso.
“Sono indicatori dai quali ogni anno occorre ripartire con nuovo entusiasmo”, commenta la Prof.ssa Federica Tescione, Coordinatrice del Corso Magistrale biennale in Progettazione pedagogica e gestione dei servizi educativi per i minori “per mantenere sempre costante l’efficacia del progetto formativo e la soddisfazione degli studenti, il cui successo rappresenta da sempre la bussola delle scelte didattiche del Corso, attento ai bisogni di ognuno e, in particolar modo, degli studenti con disabilità e con esigenze specifiche per garantire loro il supporto necessario lungo tutto il percorso accademico.” Forte di questi risultati, la Magistrale LM-50 apre ora un nuovo anno accademico, pronta ad accogliere chi desideri mettere al centro la tutela della persona e dei minori.
In definitiva, l'offerta formativa dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria delinea un itinerario accademico chiaro, organico e completo. L'accesso alle professioni educative non si esaurisce infatti con un singolo step, ma si sviluppa attraverso un percorso sequenziale e sinergico: la Laurea Triennale (L-19) fornisce le competenze operative e le basi metodologiche indispensabili per entrare subito nel mondo del lavoro come Educatore, mentre la Laurea Magistrale Biennale (LM-50) rappresenta il naturale e necessario completamento del ciclo di studi. È solo attraverso questo secondo tassello specialistico che si acquisiscono gli strumenti di alta progettazione e coordinamento richiesti per l'esercizio della professione di Pedagogista. Un continuum didattico pensato per formare professionisti pronti, maturi e pienamente rispondenti alle nuove tutele ordinamentali e legislative.
Reggio Calabria 30 luglio 2026
Un collegamento strategico tra la rete viaria cittadina e i Dipartimenti di Ingegneria e Agraria. Completata un’opera attesa da anni
È stata inaugurata la nuova viabilità della Cittadella Universitaria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: un’infrastruttura strategica che collega direttamente la rete stradale urbana alla Cittadella Universitaria, migliorando l’accessibilità, la sicurezza e la fruibilità della stessa e del territorio circostante.
La nuova strada completa via Zehender, collega viale della Libertà con i Dipartimenti di Ingegneria e si innesta direttamente sulla viabilità diretta al Dipartimento di Agraria. Il tracciato, lungo circa 500 metri, costituisce un percorso alternativo a via Vito Inferiore, contribuendo ad alleggerirne il consistente carico di traffico.
L’intervento favorisce inoltre una mobilità più sostenibile, agevolando gli spostamenti pedonali, ciclabili e con il trasporto collettivo, e comprende la realizzazione di 140 posti auto, destinati in particolare a migliorare la fruibilità del plesso di Ingegneria.
Dell’opera beneficeranno anche le numerose famiglie residenti nella zona, che potranno raggiungere più agevolmente le proprie abitazioni.
Il valore dell’infrastruttura va oltre la funzione di collegamento stradale. L’intervento si inserisce in un più esteso progetto di ricomposizione della Cittadella Universitaria, finalizzato, tra l’altro, a rafforzare l’integrazione con il contesto cittadino, rendendo più agevoli gli spostamenti di studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e visitatori.
La nuova viabilità è parte di una visione più ampia di crescita della Mediterranea. Il Master Plan di Ateneo, recentemente recepito dagli organi di governo, delinea infatti diversi scenari di sviluppo finalizzati a valorizzare il rapporto tra Università e Città, sotto il profilo funzionale, sociale ed ambientale.
L’opera inaugurata rappresenta il compimento di un lungo percorso amministrativo e progettuale. L’intervento è stato finanziato nell’ambito del cd. “Decreto Reggio” (legge n. 246/1989), uno degli strumenti straordinari destinati allo sviluppo infrastrutturale del territorio reggino.
Il risultato raggiunto è frutto di uno sforzo condiviso volto a completare le opere di urbanizzazione e di edilizia universitaria avviate sin dall’istituzione dell’Ateneo, nel 1982.
Un percorso lungo e complesso, segnato da difficoltà operative, interruzioni e successivi tentativi di ripresa, che negli ultimi anni ha registrato la decisiva accelerazione fino all’odierna conclusione dei lavori.
«L’inaugurazione di quest’opera, del valore di circa 6 milioni di euro - ha dichiarato il Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti - rappresenta il raggiungimento di un obiettivo perseguito con determinazione nel corso degli anni. La nuova viabilità migliora concretamente l’accessibilità ai nostri Dipartimenti e testimonia la capacità dell’Ateneo di portare a compimento interventi strategici per il territorio, valorizzando risorse pubbliche originate da una programmazione di lungo periodo.
Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, in particolare, il Direttore Generale, ing. Pietro Foti, e il Settore tecnico dell’Ateneo, in particolare l’ing. F. Nava, ai quali si deve, insieme ai tecnici di Invitalia (ingg. Fusco, Benotti, Fei), l’accelerazione risolutiva dell’intervento; il consorzio di progettazione; i direttori dei lavori che si sono succeduti nel tempo; le imprese Delta Lavori e PAN Pellegrino; nonché tutte le maestranze coinvolte. Un particolare ringraziamento va inoltre al prof. Emilio Attinà, Delegato del Rettore al Verde di Ateneo, e all’intera squadra degli operai».
Il taglio del nastro inaugurale è stato affidato al Prefetto, dott.ssa Clara Vaccaro, al Sindaco, on.le Francesco Cannizzaro ed al Vicario Del Vescovo Mons. Pasquale Catanese. Dopo la cerimonia, grazie alla disponibilità del Sindaco e di ATAM, i partecipanti hanno percorso l’intero tracciato a bordo di un autobus scoperto. La visita è proseguita presso il cantiere dei nuovi laboratori del Dipartimento di Agraria, attualmente in fase di realizzazione.
Per il completamento di un ulteriore breve ma importante tratto, destinato a migliorare ulteriormente l’accesso alla Cittadella Universitaria, è in corso un confronto, favorito dalla Senatrice Minasi, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Alla cerimonia hanno preso parte, insieme alla comunità universitaria, numerose autorità civili, militari, politiche e accademiche, in rappresentanza delle principali istituzioni territoriali: una partecipazione che testimonia il rilievo dell’opera per il futuro della Mediterranea e per lo sviluppo del territorio reggino.
Reggio Calabria 29 luglio 2026
Sarà inaugurata lunedì 27 luglio, alle ore 19.00, la nuova arteria completa il collegamento tra viale della Libertà e i plessi universitari di Ingegneria e Agraria attraverso il prolungamento di via Zehender.
La nuova viabilità della Cittadella Universitaria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, un'infrastruttura strategica destinata a migliorare i collegamenti tra la rete viaria cittadina e le strutture dell’Ateneo, con particolare riferimento ai Dipartimenti di Ingegneria e Agraria.
L'opera si sviluppa per circa 500 metri e offre un'alternativa al percorso di via Vito Inferiore, contribuendo ad alleggerire il traffico esistente e a favorire una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile. Nell'ambito dell'intervento sono stati inoltre realizzati 140 nuovi posti auto a servizio dei Dipartimenti di Ingegneria.
L'infrastruttura è stata progettata per migliorare l'accessibilità al Polo universitario dal versante nord e per rafforzare il rapporto tra l'Università e la città. L'opera si inserisce infatti nel più ampio processo di rigenerazione urbana e di potenziamento delle infrastrutture di quell’area, contribuendo a rendere la Cittadella Universitaria sempre più moderna, funzionale e pienamente integrata nel tessuto urbano.
Gli organi di stampa sono invitati a partecipare all'evento.
Reggio Calabria 24 luglio 2026
Presentati i dati VQR 20/24 e l’impatto dei progetti PRIN e PRIN PNRR 2022. Una giornata di confronto strategico tra governance, dipartimenti, ANVUR, MUR ed esperti internazionali.
Si è svolta, presso l’Aula Magna Quistelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, una giornata, molto partecipata da parte dell’intera comunità accademica, di importanza strategica per il futuro accademico e scientifico dell’Ateneo. L’evento, dal titolo "Scenari di Ricerca alla Mediterranea. Valutazione VQR 20/24 e impatti dei progetti PRIN e PRIN PNRR 2022", ha tracciato un bilancio approfondito e rigoroso sulle attività di ricerca, analizzando lo stato dell’arte e definendo le linee guida per i futuri scenari di crescita, innovazione e impatto economico-sociale sul territorio regionale e metropolitano.
La giornata ha visto il coinvolgimento attivo dei vertici dell’Ateneo, dei Direttori e dei Delegati dei cinque Dipartimenti, affiancati da autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e da esperti di livello internazionale.
La qualità della ricerca e gli esiti della valutazione VQR 2020-2024
I lavori si sono aperti con la sessione interamente dedicata alla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR 2020-2024). Dopo i saluti istituzionali del Rettore, Giuseppe Zimbalatti, Valter Brancati, Dirigente ANVUR e componente del Nucleo di Valutazione (NdV) dell’Ateneo, ha evidenziato il valore del confronto sistemico sui parametri di qualità e sulla produttività scientifica a livello nazionale.
A seguire, il Prorettore Vicario con delega alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, Massimo Lauria, e la Prorettrice Delegata alla Sostenibilità e al monitoraggio degli indicatori, Mariantonia Cotronei, hanno presentato una dettagliata analisi tecnica sui risultati conseguiti dalla Mediterranea.
A chiusura della sessione mattutina si è tenuta una Tavola Rotonda a cui hanno preso parte i Direttori dei cinque Dipartimenti, Marco Poiana (Dipartimento di Agraria), Consuelo Nava (Dipartimento dAeD), Giuseppe Barbaro (Dipartimento DICEAM), Claudio De Capua (Dipartimento DIIES) e, su delega di Massimo Finocchiaro Castro (Dipartimento DiGiES), Massimiliano Ferrara. Con loro, Giovanni Leonardi (Coordinatore del Presidio della Qualità di Ateneo) e Giacomo Messina (Coordinatore del Nucleo di Valutazione). È stata questa l’occasione per un confronto propositivo relativamente alle modalità con cui l’Ateneo, in tutte le sue componenti si appresta ad affrontare le nuove sfide dei prossimi anni nel campo della qualità della produzione scientifica.
La sessione pomeridiana si è concentrata sull’evoluzione dei Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN e PRIN PNRR 2022), intesi come veri e propri motori propulsivi per l’innovazione dell'area metropolitana e regionale.
I lavori si sono riaperti con i contributi del Rettore Giuseppe Zimbalatti e da Laura Patella, Dirigente del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), che ha offerto una visione istituzionale e ministeriale sulle attuali linee di finanziamento e sulle opportunità offerte dai futuri sviluppi delle ricerche.
Spazio poi al focus operativo: introdotte dal Prorettore Vicario Massimo Lauria, le presentazioni dei Delegati alla Ricerca dei vari Dipartimenti hanno illustrato lo stato di avanzamento, i traguardi intermedi e le ricadute concrete delle ricerche in corso.
Nel tardo pomeriggio, si è svolto un importante momento di sintesi curato dalla Commissione Scientifica di Ateneo, Nicola Moraci (Area Ingegneria), Massimiliano Ferrara (Area Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane), Michele Monti (Area Agraria, Tommaso Manfredi (Area Architettura)
La final review e la chiusura dei lavori sono state affidate al Prof. Sergio Altomonte della Université Catholique de Louvain (Belgio), il cui sguardo internazionale ed europeo ha permesso di parametrare e valorizzare il posizionamento e le eccellenze espresse dall'Università Mediterranea all’interno del contesto scientifico internazionale.
Il Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, nell’esprimere soddisfazione per la riuscita dell’evento, ha affermato che “l’incontro odierno segna un deciso cambio di passo nelle politiche e nelle strategie della ricerca della Mediterranea. Si afferma un approccio basato sul confronto, sull’ascolto e sui risultati. Solo partendo da queste evidenze sarà possibile immaginare nuove visioni strategiche per la crescita del nostro Ateneo dei prossimi anni”.
Dal canto suo il Prorettore Vicario con delega alla Ricerca, Prof. Massimo Lauria, si è dichiarato “orgoglioso di aver promosso un simile evento che, a detta di tutti gli intervenuti, costituisce una novità assoluta nell’ambito delle politiche di governance del nostro Ateneo. Noi sentiamo forte la responsabilità di promuovere e attuare azioni condivise e partecipate nel campo della ricerca e quella di oggi costituisce di certo un ottimo punto di partenza.”
Reggio Calabria 23 luglio 2026
Il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si conferma un punto di riferimento d'eccellenza, unico nel suo genere in Calabria e nell'area dello Stretto. Con una tradizione consolidata fin dal 1982, il Dipartimento lancia la sua rinnovata offerta formativa per l’Anno Accademico 2026/2027. L'obiettivo è chiaro: rispondere con prontezza alle rapide evoluzioni del mondo del lavoro e alle grandi sfide globali legate alla sostenibilità.
Grazie a un costante e proficuo dialogo con il tessuto produttivo, l'offerta copre l'intero ciclo di studi. Si parte dai corsi di laurea triennali fino alle lauree magistrali biennali, pensate per completare la formazione specialistica. Il percorso post-laurea si arricchisce inoltre con dottorati di ricerca, master di alta formazione e corsi abilitanti per l'insegnamento.
A spiegare la visione strategica alla base di questo rinnovamento è il Direttore del Dipartimento, il Prof. Marco Poiana "I settori agricoli, alimentari, forestali, ambientali e biotecnologici riscuotono oggi un enorme interesse alla luce delle ambiziose sfide dei prossimi decenni. Produrre cibo in modo sostenibile, salvaguardare l’ambiente e il patrimonio forestale e dare un contributo concreto al benessere globale non sono più opzioni, ma necessità urgenti. La Calabria ha una forte vocazione agricola, un patrimonio forestale imponente e straordinarie produzioni alimentari tipiche. Queste risorse, oltre ad essere salvaguardate, devono essere valorizzate in una completa interconnessione con il comparto produttivo e le problematiche ambientali".
I programmi didattici spaziano dalla sostenibilità ambientale alla digitalizzazione della filiera agroalimentare, fino alla tutela del territorio, offrendo agli studenti un mix vincente tra solida teoria ed esperienze pratiche in laboratorio e sul campo.
"Dall’Anno Accademico 2026/2027 tutti i nostri Corsi di Studio, già aggiornati ed attualizzati nei contenuti, punteranno a formare i veri tecnici del futuro" – continua il Prof. Poiana "I nostri laureati, forti di competenze tecnico-scientifiche avanzate e di conoscenze sulle tecnologie digitali applicate ai processi produttivi, sapranno gestire il settore affrontando nodi cruciali. Parliamo della salvaguardia degli ecosistemi agrari e forestali, della sostenibilità delle filiere e della sicurezza alimentare, intesa sia come accesso al cibo per tutti sia come igiene, salubrità e tracciabilità. Tutto questo richiede un approccio transdisciplinare che metta l'ambiente al centro, generando al contempo un reale miglioramento socio-economico per l'intera area mediterranea".
L'offerta formativa del Dipartimento si articola in percorsi di I e II livello che trasferiscono direttamente agli studenti le conoscenze all'avanguardia messe a punto dai gruppi di ricerca interni:
Corsi di Laurea Triennale (I livello): “Scienze e Tecnologie Agrarie”, “Scienze e Tecnologie Alimentari e Gastronomiche”, “Scienze Forestali e Ambientali” e “Biotecnologie per la Sostenibilità”.
Corsi di Laurea Magistrale (II livello): “Scienze delle Produzioni Agrarie Mediterranee”, “Gestione Sostenibile del Territorio Forestale e Montano” e “Scienze della Qualità e Sicurezza dei Prodotti Alimentari”.
Per garantire il massimo supporto durante gli studi e facilitare l’accesso al mondo del lavoro, il Dipartimento mette a disposizione laboratori didattici d'avanguardia, servizi bibliotecari, tutoraggio e tirocini mirati, oltre a un efficiente servizio di job-placement basato su rapporti consolidati con le imprese.
A questo si aggiunge il robusto pacchetto di servizi e misure di welfare garantiti dall'Ateneo: borse di studio, reddito di merito, premi di laurea, residenze universitarie, contributi per l'alloggio e servizio bus gratuito. Gli studenti possono inoltre contare su servizi di counseling psicologico, assistenza medica gratuita e sulle strutture del Centro Sportivo Universitario (palestra, campo sportivo e area fitness all'aperto), senza dimenticare le grandi opportunità di mobilità internazionale legate ai programmi Erasmus.
"Vogliamo contribuire alla creazione e al perfezionamento di una filiera della formazione che sia fortemente d'impatto per le esigenze del territorio, ma capace al tempo stesso di interagire e competere a livello globale" – conclude il Direttore Marco Poiana. "Iscriversi ai corsi di laurea in Scienze e Biotecnologie Agrarie Forestali e Alimentari oggi significa acquisire le basi per essere protagonisti consapevoli del cambiamento".
Reggio Calabria 21 luglio 2026
L'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria ha ufficialmente aperto le iscrizioni al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis) per l'anno accademico 2026/2027. L'avvio delle procedure giunge in un momento di grande entusiasmo per l'Ateneo reggino: in base ai più recenti dati della Classifica CENSIS delle Università Italiane, il corso si conferma infatti tra i migliori a livello nazionale, conquistando il quarto posto assoluto e un prestigioso secondo posto per la progressione di carriera dei propri iscritti.
A commentare con orgoglio questo traguardo è la coordinatrice del corso, la prof.ssa Alessandra Priore "Questo posizionamento premia la qualità del nostro modello didattico. Il secondo posto nazionale per progressione di carriera dimostra che i nostri studenti trovano una struttura capace di supportarli concretamente nel proprio percorso".
Il bando di concorso per l'accesso al percorso quinquennale è già consultabile sul portale di Ateneo. Il corso punta a formare i futuri insegnanti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria attraverso un approccio che unisce alle lezioni teoriche un piano strutturato di tirocinio formativo, svolto a stretto contatto con le istituzioni scolastiche del territorio. Rappresenta pertanto una scelta strategica per tutti i giovani che desiderano investire professionalmente nel mondo dell'educazione.
"La nostra priorità è unire la solida preparazione teorica alla pratica sul campo", sottolinea la professoressa Priore "Lavoriamo in stretta sinergia con le scuole del territorio per permettere ai futuri docenti di sviluppare subito le competenze necessarie a costruire la scuola del futuro".
I candidati interessati dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente per via telematica. Il termine ultimo per completare l'iscrizione è fissato per lunedì 24 agosto 2026, tassativamente entro le ore 12:00. Il bando completo, i dettagli sulla quota di partecipazione e le modalità di svolgimento della prova selettiva sono disponibili sul sito ufficiale dell'Ateneo all'indirizzo www.unirc.it.
Reggio Calabria 21 luglio 2026
Due lauree triennali, due lauree magistrali e un dottorato di ricerca per formare i professionisti dell'innovazione: intelligenza artificiale, cybersecurity, elettronica, biomedica, telecomunicazioni, sistemi wireless, applicazioni aerospaziali e smart cities al centro dell'offerta formativa del DIIES.
Dall'intelligenza artificiale alla cybersecurity, dalle telecomunicazioni ai sistemi elettronici e biomedicali, dalle smart cities ed i trasporti intelligenti all’aerospazio: il futuro dell'ingegneria si studia all'Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Per l'Anno Accademico 2026/2027 il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, delle Infrastrutture e dell'Energia Sostenibile (DIIES), riconosciuto quale Dipartimento di Eccellenza dal Ministero dell'Università e della Ricerca, presenta un'offerta formativa moderna e orientata alle tecnologie che stanno cambiando il mondo.
Due lauree triennali per costruire il futuro
Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e Biomedica (L-8R) forma professionisti capaci di progettare le tecnologie che stanno rivoluzionando l'industria e la sanità. Accanto a una solida preparazione nelle discipline di base, il percorso offre due indirizzi specialistici:
Elettronica, dedicato a sistemi embedded, sensori intelligenti, controllo digitale, robotica, aerospazio, automotive e Industria 4.0, e Biomedica, orientato alle tecnologie per la salute, con approfondimenti su dispositivi indossabili, imaging medico, protesi intelligenti, riabilitazione, telemedicina e medicina personalizzata.
Corso di Laurea in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni (L-8R) prepara invece i professionisti della trasformazione digitale attraverso tre percorsi: Wireless & Sensing, dedicato alle reti radiomobili e al sensing elettromagnetico; Internet & Cybersecurity, focalizzato su programmazione, reti di telecomunicazioni e sicurezza informatica; Smart Cities, pensato per progettare le infrastrutture digitali e le città intelligenti del futuro. Il percorso integra, inoltre, competenze avanzate in intelligenza artificiale, reti neurali, e sistemi di trasporto intelligenti.
L'offerta prosegue con due lauree magistrali, recentemente rinnovate nei percorsi formativi offerti, che consentono agli studenti di completare il proprio percorso di formazione, acquisendo competenze in settori tecnologici strategici e in rapida espansione.
Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica e Biomedica (LM-29), recentemente rinnovata, offre quattro percorsi specialistici: Elettronica, Biomedica, Automazione e Telemedicina.
Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e Sistemi per le Telecomunicazioni (LM-27) affianca all’ormai collaudato percorso Reti ed Applicazioni il più recente percorso Sistemi Wireless per Spazio e Difesa ed un percorso su Intelligent Transportation Systems.
Completa l’offerta formativa il corso di Dottorato di Ricerca in Ingegneria dell’Informazione
Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria dell’Informazione mira a formare altamente qualificati, fornendo loro strumenti avanzati di analisi, modellazione e progettazione e favorendo lo sviluppo della capacità di affrontare in modo autonomo problemi complessi, sia nell’ambito della ricerca accademica che in contesti ad alta innovazione a livello nazionale e internazionale. Tali obiettivi sono perseguiti tramite un Collegio dei Docenti integrato da qualificate competenze internazionali e di Enti di Ricerca, con oltre il 50% dei componenti nella ‘Stanford List Top 2% Research Scientist’. In questa prestigiosa top list sono presenti i ricercatori più influenti al mondo nei loro rispettivi settori di ricerca.
Il percorso formativo consente di acquisire competenze su un ampio spettro di tematiche di frontiera, tra cui cybersecurity, reti e sistemi di telecomunicazioni, elettronica, campi elettromagnetici, sistemi automatici di misura, robotica, intelligenza artificiale, con applicazioni innovative negli ambiti biomedico, difesa, trasporti, energia, industria 4.0.
Uno dei punti di forza dell'offerta formativa del Dipartimento DIIES dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è il forte legame con il mondo produttivo. Accanto a una solida preparazione nelle discipline di base, fin dal percorso triennale, gli studenti svolgono attività laboratoriali e sperimentali, progetti applicativi, acquisendo competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. I Corsi di Laurea Magistrale offrono inoltre l’opportunità di svolgere tirocini e attività di tesi presso aziende ed enti che operano sia a livello locale che nazionale.
Completa l'offerta del Dipartimento il Corso di Laurea Interateneo in Infermieristica (L-STN/1), congiunto con l’Università di Catanzaro dedicato alla formazione di professionisti altamente qualificati per il settore sanitario.
La qualità dell'offerta di Ingegneria DIIES della Mediterranea trova conferma anche nei più recenti dati AlmaLaurea, che evidenziano come i corsi dell'area dell'Ingegneria dell'Informazione e le lauree sanitarie siano tra i pochi percorsi triennali in grado di garantire elevati livelli di occupabilità e un rapido inserimento nel mondo del lavoro.
Innovazione, ricerca, laboratori, internazionalizzazione e stretto rapporto con le imprese fanno del DIIES un luogo dove si formano gli ingegneri chiamati a progettare le tecnologie del futuro.
Conclude il Direttore, Prof. Claudio De Capua "Il nostro Dipartimento, riconosciuto come Dipartimento di Eccellenza dal Ministero, si conferma un punto di riferimento assoluto a livello internazionale. Ai nostri giovani vogliamo lanciare un messaggio chiaro: all' Università Mediterranea di Reggio Calabria si può studiare e ci si può specializzare ai più alti livelli globali, lavorando sulle tecnologie che stanno cambiando il pianeta. I nostri corsi di laurea combinano una rigorosa preparazione scientifica con laboratori all'avanguardia per formare i veri protagonisti dell'innovazione digitale, dell'intelligenza artificiale e della transizione energetica."
Per conoscere nel dettaglio l'offerta formativa del Dipartimento DIIES per l'Anno Accademico 2026/2027 è possibile consultare il sito dell'Università Mediterranea:
Reggio Calabria 17 luglio 2026
Prende quota sul palcoscenico accademico nazionale l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria sempre più punto di riferimento e di attrazione per tanti giovani calabresi, e non solo.
Un importante riconoscimento arriva dalla classifica Censis delle Università italiane (edizione 2026/2027): l'Ateneo reggino guidato dal Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, si posiziona al terzo posto nella classifica complessiva degli Atenei statali (fino a 10 mila iscritti) con un significativo balzo in avanti che gli consente di guadagnare ben tre posizioni rispetto allo scorso anno. Dal sesto al terzo posto quindi grazie alla crescita di tanti indicatori fra i quali si segnala il primato in Italia (con un punteggio di 110) per quanto riguarda il numero delle borse di studio erogate e la seconda posizione per le strutture (con 102 punti). Ancora, a qualificare ulteriormente l'Ateneo reggino ed a rappresentarne un ulteriore punto di forza è l'ottimo risultato raggiunto sul fronte dell’occupabilità con tante posizioni guadagnate (80 punti) rispetto allo scorso anno, dei servizi e dell'internazionalizzazione.
Risultati particolarmente significativi sono stati raggiunti anche in tanti singoli corsi di studio, triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico.
“Siamo particolarmente soddisfatti”, ammette il Rettore prof. Giuseppe Zimbalatti, “perché questi dati ben rappresentano quello che è il cuore del nostro impegno istituzionale: rafforzare, in particolare in un territorio come il nostro, il ruolo dell’istruzione universitaria quale strumento di crescita scientifica, culturale e di ascensore sociale. Una consapevolezza”, spiega ancora il Rettore Zimbalatti, “che ci è sempre appartenuta e che ha favorito il volto di comunità accademica sempre più inclusiva, foriera di opportunità per ogni singolo studente, perché l'obiettivo è che nessuno resti mai indietro. Negli anni abbiamo garantito le borse di studio a tutti gli aventi diritto con l'erogazione, nel corso dell’ultimo anno accademico, di 2190 borse di studio su circa 5700 iscritti, un dato superiore al 35% della popolazione studentesca dell’Ateneo". Aggiunge il rettore Zimbalatti "Viene premiato altresì l'investimento nei servizi abitativi e negli spazi per gli studenti, anche attraverso il recupero del complesso dei Monfortani, che ospiterà posti letto, aree per la socialità e impianti sportivi, favorendo aggregazione e spirito di comunità". Conclude Zimbalatti "In una fase storica come questa, segnata da una tale complessità di sfide, le Università sono chiamate a stare al passo con i tempi, offrendo risposte adeguate alle nuove esigenze e richieste del territorio di riferimento e del mercato del lavoro. In questi scenari così dinamici, questi dati rappresentano certamente per l'Università Mediterranea di Reggio Calabria- che mi onoro di guidare- un punto di partenza importante per elevare la competitività nel sistema universitario, rivolgendo uno sguardo sempre più profondo e attento ai nostri giovani. L'obiettivo, e i dati in forte crescita degli ultimi anni sulle immatricolazioni ci fanno ben sperare, è che siano sempre di più i ragazzi che scelgono il nostro Ateneo e scelgano anche di restare nella propria terra, in una città sempre più universitaria. Con la consapevolezza di poter contare su un’offerta formativa all'avanguardia e su un titolo spendibile nel mercato del lavoro".
Reggio Calabria 15 luglio 2026
Le professioni dei prossimi anni saranno profondamente influenzate dalla transizione ecologica, digitale e inclusiva che l’Italia e l’Europa stanno realizzando. I giovani saranno chiamati a operare in settori strategici come economia circolare, energie rinnovabili, difesa del territorio, mobilità sostenibile, progettazione meccanica, automazione, gestione delle risorse, logistica e innovazione industriale.
In questo scenario, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha il compito di formare nuove competenze per rispondere alle esigenze di un sistema produttivo e ambientale in rapido cambiamento. L’ingegnere diventa una figura centrale perché unisce progettazione delle infrastrutture, tutela dell’ambiente, efficienza energetica, automazione dei processi, organizzazione delle imprese, logistica e innovazione digitale, contribuendo allo sviluppo della Green e Blue Economy e dei nuovi modelli di impresa sostenibile.
Il Dipartimento Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali (DICEAM), dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, propone una didattica qualificata ed è, al contempo, un centro di ricerca e innovazione dedicato allo sviluppo scientifico in diversi ambiti dell’Ingegneria, attraverso laboratori specializzati, collaborazioni con enti pubblici e imprese, attività sperimentali e progetti multidisciplinari che connettono territorio e comunità scientifica. Il Dipartimento si è negli anni rinnovato sia per arricchire un’offerta che possa incontrare le propensioni degli studenti, sia per venire incontro alle esigenze del territorio. Il DICEAM offre tre corsi di Laurea Triennali (Ingegneria Civile e Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Meccanica) e due corsi di Laurea Magistrali (Ingegneria Civile, Ingegneria per la Gestione Sostenibile dell'ambiente e dell'Energia). Inoltre, il percorso formativo si completa con la possibilità di svolgere il Dottorato di Ricerca in “Ingegneria Civile, Ambientale e Industriale”.
Nello specifico, l’offerta formativa include tre lauree triennali.
Il corso di Ingegneria Civile e Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile fornisce una preparazione scientifica solida già dal primo anno, grazie allo studio di matematica, fisica, chimica e geometria, fondamentali per comprendere i processi dell’ingegneria. Si affrontano le discipline caratterizzanti l’ingegneria del territorio attraverso la scelta di uno dei quattro curricula: Civile, Infrastrutture di Trasporto, Ambiente e Civil Engineering in lingua inglese. Il laureato potrà operare nella progettazione, gestione e manutenzione di edifici, infrastrutture, opere idrauliche, reti energetiche, interventi per la difesa del suolo, monitoraggio ambientale, sicurezza e prevenzione nei cantieri e nelle grandi opere.
Il corso di Ingegneria Gestionale integra competenze ingegneristiche con solide basi economiche e manageriali, offrendo una visione integrata dell’intero ecosistema aziendale. Il corso consente di scegliere tra i due curricula: Processi Aziendali ed Energia Sostenibile, permettendo agli studenti di orientare il proprio percorso verso organizzazione, performance o transizione energetica. Le competenze acquisite permettono di affrontare le sfide della digitalizzazione, della gestione dei dati e nell’ottimizzazione delle risorse, e consentono allo studente di diventare un professionista capace di proporre soluzioni avanzate e responsabili. Si tratta di una figura sempre più richiesta dalle imprese e dalle pubbliche amministrazioni, perché capace di coordinare competenze tecniche, economiche e gestionali e di contribuire all’innovazione dei processi decisionali e produttivi.
Il corso di Ingegneria Meccanica permette di progettare il futuro attraverso innovazione, sostenibilità e tecnologie avanzate. Il corso offre una solida preparazione scientifica e tecnica per comprendere, progettare e migliorare macchine, veicoli, impianti e processi produttivi. Dalle basi scientifiche si passa alle discipline caratterizzanti della meccanica — meccanica applicata, tecnologia, impianti industriali, costruzione di macchine ed energetica — con attività applicative e strumenti digitali che trasformano idee in soluzioni concrete e con la possibilità di scegliere tra due curricula: Veicoli e Impianti di produzione. Dopo la laurea le opportunità sono elevate in aziende manifatturiere, energetiche, impiantistiche, dei trasporti e studi professionali, contribuendo allo sviluppo dell’Industria 5.0.
“Il nostro Dipartimento risponde alle sfide globali offrendo percorsi di studio dinamici e fortemente connessi con il mondo del lavoro. Al DICEAM non trasmettiamo solo competenze tecniche avanzate, ma formiamo professionisti capaci di progettare un futuro sostenibile, valorizzando il territorio e guidando l'innovazione industriale e ambientale” conclude il Direttore del DICEAM prof. Giuseppe Barbaro.
Reggio Calabria 14 luglio 2026
Biotecnologie ambientali, innovazione industriale, scienze mediche, intelligenza artificiale e tutela del territorio. Non rappresentano mondi distanti, ma il cuore pulsante della nuova offerta formativa dell'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Il Rettore Giuseppe Zimbalatti ha ufficialmente presentato il fiore all'occhiello dell'Anno Accademico: il corso di laurea triennale in Biotecnologie per la Sostenibilità (Classe L-2R). Questo innovativo percorso risponde direttamente alle più recenti riforme ministeriali. Il piano di studi è progettato per formare i futuri professionisti della transizione ecologica, della salute globale, della bioinformatica e dell’IA applicata alle biotecnologie. Il corso, ad accesso libero, racchiude un perfetto equilibrio tra lezioni teoriche e attività pratiche in laboratorio e si rivolge a chi voglia trasformare la passione per le scienze biologiche in soluzioni concrete per la salvaguardia del pianeta e lo sviluppo economico del territorio calabrese.
Peraltro, il nuovo corso di laurea dà la possibilità agli studenti di valorizzare la preparazione acquisita nel semestre filtro di Medicina. I candidati potranno infatti convertire i propri sforzi in un percorso professionalizzante, senza perdere l'anno accademico e con materie immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. La vera rivoluzione di questo indirizzo risiede nella sua profonda impronta interdisciplinare e digitale definita "approccio Bio-Digital". Accanto a una solida preparazione scientifica tradizionale, l'Ateneo dello Stretto introduce discipline d'avanguardia calibrate sulle richieste del mercato del lavoro green: Integrazione digitale: Il piano di studi include l'inedito insegnamento di "Fondamenti di intelligenza artificiale per le biotecnologie", essenziale per applicare modelli predittivi alla tutela degli ecosistemi. Competenze ibride: Una sinergia formativa che connette matematica, fisica, chimica e genetica molecolare all'informatica per l'elaborazione e la gestione di dati biologici complessi. Pratica intensiva sul campo: Centinaia di ore destinate ad attività di laboratorio e tirocini sperimentali in centri di ricerca o aziende leader del settore biotecnologico, medico e farmaceutico.
Il percorso formativo prevede l'acquisizione di 180 CFU complessivi, distribuiti in un triennio progressivo:
- Primo Anno (Le Basi): Consolidamento delle materie scientifiche di partenza, tra cui matematica, fisica, chimica generale e organica, genetica generale ed elementi di biologia cellulare.
- Secondo Anno (L'Immersione): Focus su biochimica, fisiologia, microbiologia generale ebiologia molecolare. Spazio al biorisanamento ambientale, allo studio del microbiota agroalimentare e alla gestione bioinformatica dei dati genomici.
- Terzo Anno (L'Avanguardia): Specializzazione in biotecnologie industriali (impianti e processi per molecole bioattive), biotecnologie microbiche, intelligenza artificiale applicata e il tirocinio pratico obbligatorio in azienda.
Il mercato globale delle biotecnologie è in fortissima espansione sia in Italia che in Europa. I laureati della classe L-2R all'Università Mediterranea potranno inserirsi rapidamente in settori trainanti quali la Green & Circular Economy (sviluppo di bioplastiche e monitoraggio ambientale), l'industria farmaceutica e biomedica, l'agroalimentare e la bioinformatica.
Il titolo abilita a figure professionali strategiche e immediatamente riconoscibili:
- Biotecnologo Ambientale: Esperto nella progettazione di sistemi di biorisanamento per bonificare siti inquinati e gestire i rifiuti.
- Tecnico di laboratorio biochimico e chimico: Professionista del controllo qualità nei settori industriali orientati ai prodotti bio-based.
- Libero professionista: Previa promozione dell'esame di Stato, è garantito l'accesso all'Albo Nazionale dei Biologi (Sezione B).
Le immatricolazioni per l’anno accademico 2026/27 sono ufficialmente aperte sul portale dell'Ateneo reggino.
Reggio Calabria 8 luglio 2026
Diventa insegnante di sostegno, questo è il momento. Sono aperte le iscrizioni al percorso TFA Sostegno XI Ciclo presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria per l'a.a. 2025/2026, scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di II grado.
Diventare un punto di riferimento per l'inclusione scolastica non è solo una scelta professionale di valore, ma anche una delle strade più concrete per entrare stabilmente nel mondo della scuola.
Attenzione alla scadenza, hai tempo solo fino al 9 luglio 2026 per inviare la tua domanda di partecipazione esclusivamente online.
Cosa devi sapere in breve:
Requisiti: devi possedere i titoli di studio richiesti entro la data della prova scritta.
Selezioni: requisiti d'accesso, esoneri, tasse e dettagli sui titoli valutabili sono consultabili solo nel bando ufficiale.
Prove: il calendario delle prove scritte verrà pubblicato sul sito dell'Ateneo subito dopo le prove preselettive (se previste).
Non perdere questa grandissima opportunità per la tua carriera, tutte le info su www.unirc.it, leggi il bando e blocca il tuo posto per le selezioni.
Reggio Calabria 7 luglio 2026
Il successo dei laureati in Economia della Mediterranea
I nuovi manager, analisti economici e consulenti aziendali si formano anche qui, a Reggio Calabria all’Università Mediterranea presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DiGiES). L’offerta formativa prevede due percorsi ambiziosi, la laurea triennale in Scienze Economiche (L-33) e la laurea magistrale biennale in Economia (LM-56), che rispondono all'obiettivo di dotare i laureati di conoscenze e competenze indispensabili per inserirsi con successo in un mercato del lavoro profondamente trasformato dall’intelligenza artificiale e dalla transizione digitale ed ecologica. Il corso di laurea triennale in Scienze Economiche offre una formazione economica solida che consente di acquisire gli strumenti teorici e metodologici necessari per affrontare successivi percorsi di specializzazione professionale. L'approccio è multidisciplinare: competenze economiche e aziendali si intrecciano con quelle quantitative e giuridiche per formare manager junior e porre le basi per profili professionali orientati alla gestione di impresa e alla consulenza aziendale. La possibilità è anche quella dell' iscrizione all’Albo degli Esperti Contabili- previo superamento di un esame di Stato- di un impiego in banche e società finanziarie, all’imprenditorialità, all’analisi economica di supporto alle decisioni economiche di imprese e istituzioni. A dimostrazione di come questo percorso si rivolga a profili molto diversi tra loro, concorre la storia di Umberto Fragomeni, con alle spalle esperienze internazionali a Dubai e oggi funzionario all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Umberto ha scelto il corso di laurea in Scienze Economiche per dare continuità al proprio percorso di crescita personale e professionale. Conciliando con successo studio e lavoro, si è brillantemente laureato nei tempi previsti e ha scelto di proseguire alla Mediterranea di Reggio Calabria, iscrivendosi alla laurea magistrale in Economia. Una scelta questa che rappresenta la naturale evoluzione di un'esperienza accademica vissuta con soddisfazione e profitto. “Gli studi in campo economico consentono l’acquisizione di modelli interpretativi e strumenti di analisi dei contesti economici e sociali in cui si opera”, racconta, aggiungendo: “Sono richiesti impegno e determinazione, ma i risultati ripagano ampiamente ogni sacrificio”. Il corso di laurea magistrale in Economia fornisce competenze economiche e aziendali avanzate che consentono l’analisi di fenomeni economici alla luce delle grandi trasformazioni in corso: globalizzazione, transizione digitale, sostenibilità. Il corso è articolato in due curricula a scelta dello studente: Economia e Diritto d'Impresa (interamente in lingua italiana) e Behavioural & Environmental Economics (che include il secondo anno in lingua inglese). Le figure professionali che il corso di laurea forma sono il dirigente di aziende pubbliche e private, il Dottore Commercialista e il revisore legale (previo superamento di un esame di Stato), l’economista in banche, centri di ricerca economica, università e organismi nazionali e internazionali. Le competenze acquisite nel corso di laurea triennale si evolvono in una prospettiva orientata alla sostenibilità e all'innovazione, valorizzando l'applicazione dell'Intelligenza Artificiale all'economia e al management. Tra gli insegnamenti più innovativi, figurano Artificial Intelligence and Machine Learning e Applied Game Theory, che preparano a interpretare le dinamiche dei mercati e a supportare decisioni strategiche in ambienti ad alta intensità di dati. La dimensione della sostenibilità ambientale è altrettanto valorizzata negli studi economici, con insegnamenti dedicati all’economia e alla politica ambientale, negli insegnamenti giuridici che analizzano gli strumenti normativi attraverso i quali si perseguono obiettivi di sostenibilità ambientale, e negli insegnamenti di ambito aziendale, come Marketing e Strategia Aziendale, affrontati in una prospettiva di corporate social responsibility. La formazione si completa con attività condotte in laboratori di ricerca tra i quali spicca il Decisions Lab, che integra ricerca accademica e intelligenza artificiale nello studio dei processi decisionali di individui, imprese e policy maker, e le attività in collaborazione con lo sportello ImprendiReggioCalabria di Confindustria, che facilita collaborazioni con imprese e istituzioni del territorio.
A cinque anni dalla laurea magistrale, secondo il Rapporto AlmaLaurea 2025, il tasso di occupazione di un laureato magistrale in Economia raggiunge il 91,3%. Tra i primi laureati magistrali, spicca il nome di Domenica Romeo, esperta di behavioral economics, oggi ricercatrice presso un importante università italiana. Francesco Cannizzaro, laureato magistrale in Economia che ha optato per il curriculum in lingua inglese, è risultato vincitore di una delle 13 posizioni da stagista presso l’Autorità Antitrust a Roma: “Ho sviluppato competenze trasversali molto richieste, che mi hanno permesso di interfacciarmi con realtà istituzionali di rilevanza nazionale”. Sono attualmente iscritti al corso di laurea magistrale in Economia Francesco Parpiglia e Antonino Pardeo, in continuità con il percorso avviato nella laurea triennale in Scienze Economiche. La loro scelta conferma il valore di un'offerta formativa strutturata in modo da garantire un doppio efficace sviluppo delle competenze tra primo e secondo livello di studi. Francesco e Antonino colgono ogni opportunità di formazione dei due corsi di laurea: programmi di mobilità internazionale nell’ambito del progetto Erasmus+, attività di servizio civile in ambito universitario, competizioni nazionali come la ‘Competizione Italiana della Mediazione’ a Milano. Studenti e studentesse del corso di laurea sfidano colleghi di tutti gli altri atenei italiani in diverse occasioni, come quella del concorso nazionale ‘MakeItACase’ della Società Italiana di Management. La presentazione di casi di studio imprenditoriali locali ha fatto meritare, nelle ultime due edizioni, premi a Happy Abiodun, Nancy Bombardieri, Attilio Febert e Maria Serranò, studenti della laurea magistrale provenienti dalla triennale dell’Università Mediterranea. Una scelta di continuità tra laurea triennale e laurea magistrale è stata anche quella di Giorgia Esposito che ha recentemente aderito a un programma Erasmus+ di mobilità breve a Siviglia sui temi dell’Intelligenza Artificiale. Dell’esperienza dice: "L'esperienza ha rappresentato per me un'importante occasione di crescita accademica, professionale e di scambio culturale". La qualità riconosciuta del percorso magistrale attrae anche studenti internazionali: Alagie Jallow, proveniente dal Gambia, ha optato per la laurea magistrale in Economia a Reggio Calabria per costruire il suo futuro, contribuendo a una comunità accademica sempre più plurale e aperta al mondo. L’esperienza di Gabriele Tavella conferma l'attrattività del corso anche per studenti provenienti da altri atenei: dopo la laurea triennale in Scienze Economiche presso la Mediterranea, Gabriele ha conseguito una laurea magistrale a Milano, ma è tornato alla Mediterranea in un secondo momento: ‘Ho deciso di intraprendere una seconda laurea magistrale per arricchire ulteriormente il mio percorso accademico. L'offerta dell'Università Mediterranea si è rivelata la scelta ideale, possedendo tutti i requisiti per completare la mia formazione con prospettive solide e trasversali. A fare la differenza, rispetto a quando ho deciso di continuare gli studi fuori, è stata la prospettiva di un corso di laurea magistrale completamente rinnovato e in linea con gli orientamenti più attuali del mondo del lavoro’. Dopo una laurea triennale conseguita in altro ateneo anche Antonio Pipicella e Sara Bova hanno scelto Economia per ampliare il proprio bagaglio di competenze e affiancare a una preparazione specialistica una visione più ampia dei fenomeni economici, aziendali e manageriali. Uno degli elementi che distingue il Dipartimento DIGIES dell’Ateneo reggino è la capacità di accompagnare studenti con percorsi di vita complessi, senza che la qualità della formazione ne risenta. Qui, viene accolto chi studia lavorando, chi porta avanti una carriera sportiva agonistica, chi affronta difficoltà di salute o disabilità: la flessibilità non è un'eccezione, ma una scelta culturale del dipartimento. Rosalba Giordano lo sa bene: velista agonista dall'età di sei anni, ha trovato all'Università Mediterranea l'unico ambiente universitario in cui sport e studio non si escludevano a vicenda. Si è brillantemente laureata in Economia a pochi giorni dalla sua partecipazione alle prime Olimpiadi di eSports di Singapore 2023, dove ha rappresentato l'Italia. Oggi è manager olimpico al CONI, dove incontra quotidianamente atleti costretti a scegliere università a distanza per non rinunciare allo sport. La sua esperienza all’Università Mediterranea è stata differente: ‘Ho trovato invece un ambiente stimolante e docenti disponibili, capaci di valorizzare il mio percorso di studentessa atleta". Il suo è un messaggio di grande incoraggiamento per atleti e sportivi: ‘La mia laurea magistrale è un traguardo che mi ha fatto comprendere quanto sport e studio possano davvero crescere insieme’. Inclusione significa anche questo: che nessuno venga lasciato indietro per ragioni che non dipendono dalla propria volontà. Marta Libri si è iscritta a Scienze Economiche nel 2016 e tre anni di sospensione per gravi problemi di salute non l'hanno fermata. Oggi è prossima alla laurea, e racconta un percorso fatto di fatica ma anche di scoperta: “Ho trovato docenti competenti e dotati di profonda sensibilità umana. Non ho mai ricevuto sconti sul programma, ma ho registrato una reale volontà di fare inclusione, pronti ad ascoltare, a valorizzare il merito, senza mai farmi sentire un peso. La disabilità non definisce i miei limiti.” E ancora afferma: “L’università non è solo il luogo in cui costruire il proprio futuro, ma soprattutto il luogo in cui i sogni prendono forma”. Scegliere i Corsi di Laurea di ambito economico dell’Università Mediterranea significa investire in una formazione che guarda all'evoluzione del mondo del lavoro senza trascurare la persona. Un percorso che- come dimostrano le storie degli studenti che ogni anno scelgono questi percorsi formativi-, sa trasformarsi in crescita personale e professionale, qualunque sia il punto di partenza.
Info: https://www.unirc.it/corsi/lauree-triennali/scienze-economiche; https://www.unirc.it/corsi/lauree-magistrali/economia
Reggio Calabria 3 luglio 2026
È stato sottoscritto in data odierna, l’atto definitivo di acquisizione del complesso immobiliare dei Padri Monfortani, zona Parco Caserta, da parte dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria. L'area, come noto, ospiterà il nascente “Campus Universitario del Mediterraneo”.
A siglare lo storico accordo sono stati il Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, prof. Giuseppe Zimbalatti, e il rappresentante dell’Ente Ecclesiastico Provincia Italiana Missionari Monfortani, padre Angelo Sorti.
Con questa acquisizione, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria entra in possesso di uno dei luoghi storicamente più significativi e socialmente nevralgici della città. L'obiettivo è avviare un processo di profonda rigenerazione urbana, architettonica e funzionale dell’intera area.
L’operazione, che beneficierà di un finanziamento di 4 milioni di euro previsto dalla Legge di Bilancio 2025-2027,per iniziativa dell'allora Deputato oggi Sindaco della Città Francesco Cannizzaro, rappresenta un passaggio strategico per l’Ateneo, nell’ambito del progetto di potenziamento dell’offerta residenziale e dei servizi per gli studenti. Il futuro Campus sarà concepito come uno spazio multifunzionale e interdisciplinare, luogo di incontro e di scambio tra culture, capace di rafforzare il dialogo tra Europa e Mediterraneo. Un vero e proprio ponte tra territori, saperi e comunità, destinato ad accogliere studenti italiani e internazionali, con particolare attenzione ai giovani provenienti dall’area mediterranea e da contesti di crisi umanitaria.
«Il Campus Universitario del Mediterraneo, dichiara il Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, nasce con una forte ambizione internazionale: vogliamo che sia un luogo vivo di contaminazione culturale, un'infrastruttura d'eccellenza dove il sapere incontra la solidarietà e l'inclusione. Offriremo ai nostri studenti, e in particolare ai giovani che provengono da aree svantaggiate o da contesti di crisi nel Mediterraneo, una casa comune e servizi all'avanguardia. Al contempo restituiremo alla città uno spazio urbano interamente rigenerato, un polo aperto e pulsante che valorizzerà l'intera Reggio Calabria, proiettandola come capitale di cooperazione, ricerca e formazione nel cuore del bacino geopolitico mediterraneo».
Reggio Calabria 1 luglio 2026
Si è svolto ieri mattina, presso i locali del Rettorato dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il primo incontro istituzionale ufficiale tra il Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti, e il sindaco di Reggio Calabria, on. Francesco Cannizzaro.
Al centro del proficuo e cordiale colloquio su Reggio Calabria città universitaria, vi è la ferma volontà reciproca di avviare un percorso di stretta e strutturata collaborazione tra la comunità accademica e l’Amministrazione comunale. L'obiettivo strategico condiviso è quello di valorizzare l’Ateneo reggino quale motore trainante dello sviluppo economico, culturale e sociale della città e dell’intera area metropolitana.
L'incontro è stato anche un’importante occasione di dialogo con gli studenti, che hanno presentato idee, proposte e riflessioni sul futuro dell’Ateneo e del territorio.
“Il nostro Ateneo rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio - ha dichiarato il Rettore Giuseppe Zimbalatti - La prima visita istituzionale del Sindaco Cannizzaro segna l'inizio di una stagione di dialogo costante, nel solco degli ottimi rapporti preesistenti. Siamo pronti a mettere a disposizione dell'amministrazione e della cittadinanza il nostro patrimonio di competenze scientifiche, di capitale umano e di infrastrutture di ricerca, per contribuire attivamente a dare risposte concrete alle sfide di Reggio Calabria”.
La mattinata si è conclusa con l’impegno comune di istituire prima possibile un tavolo tecnico permanente tra i delegati dell'Ateneo e quelli che saranno gli assessori competenti, finalizzato a monitorare e concretizzare le singole progettualità.
“L’Università Mediterranea sarà un interlocutore strategico e permanente dell’Amministrazione comunale. Per questo motivo nella composizione della nuova Giunta sarà prevista una delega specifica ai rapporti con l’Ateneo, con l’obiettivo di sviluppare una collaborazione stabile e concreta sui progetti di sviluppo della città. Il confronto con gli studenti, inoltre, ha confermato quanto sia prezioso il patrimonio di idee e proposte proveniente anche dai più giovani, una risorsa fondamentale per migliorare il presente e costruire il futuro di Reggio Calabria, favorendone la crescita”, ha dichiarato il sindaco Francesco Cannizzaro.
Reggio Calabria 23 giugno 2026
Numeri in forte crescita e un successo straordinario segnano la quattordicesima edizione del Professional Day, svoltasi negli spazi del lotto D della Cittadella Universitaria della Mediterranea di Reggio Calabria. L'evento si conferma oggi come una delle più importanti occasioni di incontro tra domanda e offerta di lavoro nel Mezzogiorno, capace di costruire un ponte di contenuti, stimoli e innovazione tra l’Università e il mondo del lavoro.
L’iniziativa ha registrato l'iscrizione di 735, tra studenti e laureati, per 184 profili richiesti da ben 67 aziende interessate che operano a livello locale, nazionale e internazionale. A testimonianza della versatilità e del forte desiderio dei giovani di trovare uno sbocco concreto e appagante nel complesso mercato occupazionale, sono stati prenotati oltre seimila colloqui su più profili.
L’appuntamento annuale è nato dalla sinergia tra l’Università Mediterranea Job Placement, “Informa” azienda speciale della Camera di Commercio e la cooperativa Cisme in qualità di ente organizzatore. L'obiettivo condiviso è favorire il contatto diretto tra laureati, studenti, neodiplomati, profili tecnici, imprese e organizzazioni locali e nazionali. Attraverso lo strumento dei colloqui individuali, la manifestazione punta a creare occupazione, valorizzare i talenti e rafforzare il ruolo di Reggio Calabria, città universitaria proiettata verso il futuro. In piena sintonia con lo spirito dell'Ateneo: fare in modo che ogni combinazione rappresenti un'opportunità.
Massimo Lauria, Prorettore alla Ricerca della Mediterranea
“Il Professional Day della Mediterranea costituisce la rappresentazione plastica di quello che deve, vuole e può concretamente essere il ruolo del nostro Ateneo in una città come Reggio Calabria: catalizzatore di interesse da parte dell'ecosistema produttivo, facilitatore di connessioni tra stakeholder, attivatore di speranza per i nostri giovani. Sono questi in definitiva gli strumenti che, a nostro avviso, potranno consentire al territorio di compiere quell'importante salto di qualità, tanto auspicato in una visione che affermi nuove alleanze tra l'Università e il suo contesto."
Prof. Mario Versaci, Delegato dell’Ateneo al Job Placement
"La XIV edizione del Professional Day si è conclusa con risultati straordinari che testimoniano il crescente interesse del sistema produttivo verso il capitale umano formato dall’Università e, al tempo stesso, la fiducia che i giovani ripongono in un evento che offre opportunità professionali concrete. Il Professional Day si distingue infatti da molte tradizionali iniziative di orientamento perché è incentrato su effettivi colloqui di selezione finalizzati al reclutamento di personale. Le aziende partecipanti non si limitano a presentare la propria realtà produttiva, ma ricercano attivamente figure professionali da inserire nei propri organici attraverso diverse forme contrattuali, comprese opportunità di lavoro a tempo indeterminato, oltre a tirocini, stage, apprendistati e contratti a termine. Questa caratteristica rende l’evento uno strumento particolarmente efficace per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Determinante per il raggiungimento di questi risultati è stato il contributo del Settore Job Placement dell’Università Mediterranea. In questa prospettiva, il Job Placement assume un ruolo sempre più strategico, favorendo il dialogo tra Ateneo, imprese e istituzioni e contribuendo alla costruzione di un ecosistema nel quale le competenze dei giovani possano tradursi in opportunità professionali concrete”.
Andrea Fuda, Presidente del Consiglio degli Studenti della Mediterranea
“Eventi come questi rappresentano una vera e propria festa per tutti noi studenti che, con senso di sacrificio, siamo proiettati nel costruire un futuro di soddisfazione. Il conseguimento della laurea non vuole però essere una vetrina; una esibizione di un titolo ma il presupposto per arrivare ad essere professionisti spendibili nel mondo del lavoro. Ed è importante che la “nostra” Mediterranea sia al centro delle sfide sempre più all’avanguardia che coinvolgono le nuove generazioni”.
Reggio Calabria 12 giugno 2026
L’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria coniuga cultura ambientale ed alta formazione in due momenti strettamente collegati. Si tratta di eventi che profumano di etica, di legalità e della bellezza della natura. La suggestiva terrazza del MarRC ha ospitato la consegna dei diplomi del Master di II livello in “One Health”. Il percorso è stato realizzato in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri e la Scuola Nazionale dell'Amministrazione. Questo master è il simbolo dell'impegno dell'Ateneo reggino nella formazione legata alla salute integrata e allo sviluppo sostenibile. All'evento hanno partecipato il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, e tantissime autorità.
L'incontro ha offerto anche un richiamo potente sui temi della sostenibilità e della tutela del territorio. Durante la giornata è stato infatti presentato il volume “Scilla e Clara. Viaggio tra Natura e Ambiente”, edito da Stango. Il libro è a cura del generale di corpo d'armata Antonio Ricciardi, già comandante a Melito con una importante esperienza alla guida dei Carabinieri Forestali.
Ad aprire l'evento è stata la professoressa Anna Irene De Luca, direttrice del master e vice direttrice del Dipartimento di Agraria guidato dal professor Marco Poiana, presente in sala. La professoressa De Luca ha espresso grande soddisfazione, salutando i venticinque nuovi analisti esperti nella valorizzazione di modelli sostenibili di salvaguardia, sviluppo e transizione digitale ed ecologica per l’area vasta dello Stretto di Messina.
Il rettore Giuseppe Zimbalatti ha poi ricordato la nascita del progetto. L'idea è partita un anno e mezzo fa da un colloquio con il generale Cesario Totaro, da sempre molto attivo sul territorio. Grazie al supporto di un comitato scientifico, è nato un percorso accademico di eccellenza che gli allievi hanno svolto con grande dedizione. Il rettore si è detto orgoglioso di accogliere questi nuovi professionisti dell’ambiente, che hanno seguito le impegnative attività con interesse e curiosità.
Il Comandante Generale Salvatore Luongo ha preso la parola per consegnare i diplomi insieme al rettore Zimbalatti. Il Comandante si è detto colpito da un evento così toccante, che dimostra il forte legame tra cultura e istituzioni. Ha sottolineato come l'Arma abbia creduto fin dall'inizio nel progetto per capire il rapporto tra i giovani e la natura.
Negli occhi degli studenti il Comandante ha letto la voglia di mettersi in gioco e ha fatto i complimenti al rettore per aver reso l'ateneo sempre più attrattivo.
Il Comandante Luongo ha anche dedicato una riflessione allo Stretto di Messina, definendolo il simbolo di come l'Italia esprime la propria identità e un legame antico ricco di valori per la società. Ha poi commentato il libro del collega Ricciardi, definendolo l'occasione per fare della storia un insegnamento attraverso l’amore di un servitore dello Stato verso la natura.
Anche Stanislao De Marsanich, presidente dell'associazione Parchi Letterari, ha elogiato il volume definendolo un libro meraviglioso che dà voce a luoghi di coesione sociale. Infine, l’autore Antonio Ricciardi ha spiegato il senso delle sue pagine. Il libro unisce riflessioni, emozioni e ricordi partendo dalla storia di Clara, una giovane femmina di capovaccaio. L'animale, dopo aver attraversato lo Stretto, è stato ucciso dall'uomo per ignoranza. Ricciardi ha concluso spiegando che il testo non vuole dare risposte pronte, ma stimolare nuove domande per far crescere una coscienza ambientalista da affidare alle future generazioni.
Reggio Calabria 8 giugno 2026
Il Rettore Prof. Giuseppe Zimbalatti e la comunità accademica dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria si congratulano con l'Onorevole Francesco Cannizzaro per il successo elettorale e formulano i migliori auguri di buon lavoro per la guida di Reggio Calabria. L’auspicio condiviso è che, sotto la Sua sindacatura, la nostra splendida città possa consolidarsi e svilupparsi sempre più anche come "Città Universitaria", per poter formare un sempre maggiore numero di giovani di questo straordinario territorio ed attrarne di tanti altri provenienti dalle regioni circostanti e dall'estero. L'università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria è e sarà sempre disponibile, per mission istituzionale, ad affiancare e supportare tutte le politiche locali tese alla crescita del territorio ed al miglioramento della qualità della vita.
Reggio Calabria 27 maggio 2026
L'Università Mediterranea di Reggio Calabria ha ospitato la tappa conclusiva di "X Pitch", confermandosi incubatore tecnologico e culturale per il trattenimento dei giovani talenti sul territorio. L'evento, promosso con l'associazione L'Orodicalabria, ha creato un ponte tra il mondo accademico e investitori strategici, accelerando lo sviluppo di un ecosistema locale basato su formazione, innovazione e impresa.
Dopo aver fatto tappa presso l’Università della Calabria di Cosenza e l’Università Magna Graecia di Catanzaro, il tour si è chiuso dunque a Reggio Calabria, rimarcando il ruolo centrale delle università calabresi nel proporsi come veri e propri incubatori culturali e tecnologici, capaci di connettere il mondo della formazione a quello dell'impresa.
L'evento, condotto da Francesca Russo, ha preso il via con i saluti istituzionali del Rettore, Prof. Giuseppe Zimbalatti, del Prorettore Vicario con delega alla ricerca e trasferimento tecnologico, Prof. Massimo Lauria e di Francesco Verderami, giornalista del Corriere della Sera e Direttore scientifico de L’Orodicalabria. Quest’ultimo, oltre ad aver introdotto la giornata e descritto lo spirito che anima l’iniziativa, ha posto l’accento sull’esperienza che alcuni ragazzi calabresi stanno facendo proprio in questi giorni in Silicon Valley, dopo aver vinto la passata edizione della Summer School organizzata da l’orodicalabria.
È inoltre intervenuto, con un videomessaggio, il Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto, il quale ha evidenziato l’importanza del “diritto di restare” per i giovani del territorio calabrese, sottolineando al contempo l’impegno della Commissione Europea a sostenere iniziative finalizzate alla loro crescita attraverso la promozione di nuove opportunità nel campo dell’imprenditorialità giovanile.
A seguire gli interventi di Pasquale Scaramuzzino (Presidente di Harmonic Innovation Group) e Maurizio Muzzupappa (Presidente del comitato scientifico de l'orodicalabria) il quale ha presentato la nuova edizione della Summer School che avrà luogo a Pizzo (VV) a partire dal prossimo 27 agosto.
Punto focale della giornata è stato il momento delle startup che hanno presentato le proprie idee di business legate ai settori della valorizzazione del patrimonio culturale, del turismo e dell’intelligenza artificiale davanti ad importanti investitori (Intesa Sanpaolo, Nextalia Sgr e Fincalabra). Vincitrice della competition è risultata Y Boats Connect con la sua piattaforma di Al travel dedicata al noleggio nautico.
L’intensa giornata si è conclusa con la testimonianza di Federica Basile, Presidente Coldiretti Reggio Calabria e Presidente di Fattoria della Piana, la lezione di Comunicazione e Marketing di Giuseppe Stigliano e i saluti finali da parte del Presidente dell’associazione L’Orodicalabria, Ernesto Magorno.
All’evento hanno partecipato importanti realtà regionali, come Fincalabra, e locali, tra cui la Camera di Commercio, Confindustria e l’Ispettorato Territoriale (Casa del Made in Italy), una vasta platea di studenti e dottorandi dell’Università Mediterranea, oltre ad una cospicua rappresentanza di studenti del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, dell’Istituto Righi Boccioni Fermi e del Piria di Reggio Calabria.
Il Rettore, Giuseppe Zimbalatti, nel sottolineare lo spirito collaborativo che ha animato i diversi stakeholders intervenuti, si è detto particolarmente colpito dalla capacità di tale tematiche di attrarre l’attenzione generale e trasversale di diverse fasce di utenti: dagli studenti delle scuole secondarie superiori, a quelli iscritti ai corsi di studio di I e II livello del nostro Ateneo, fino ai Dottorandi, tutti uniti dalla volontà e la speranza di poter contribuire alla crescita e allo sviluppo del nostro territorio.
Il Prorettore Vicario con delega alla ricerca e trasferimento tecnologico, Massimo Lauria, ha invece evidenziato come eventi di tale caratura, anche per via dei testimonial di eccezione presenti, stiano decisamente accelerando un cambio di mentalità, una vera e propria trasformazione della percezione, oggi sempre più matura e consapevole, che i nostri giovani hanno rispetto alla possibilità di essere loro stessi ad
imprimere la spinta decisiva per la costruzione di un ecosistema che metta insieme formazione, innovazione e impresa.
Reggio Calabria 26 maggio 2026
Verità e giustizia in nome di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso al Cairo. L’ Università Mediterranea di Reggio Calabria ospita una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni - Tutto il male del mondo” aperto con la toccante testimonianza dei genitori di Giulio. “Nostro figlio riponeva tanta fiducia ma il contesto lo ha tradito. La paranoia di una dittatura”.
Organizzato dalla Scuola di Dottorato diretto dal prof. Felice Arena, l’evento si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo, ospite di eccezione dell’Ateneo reggino. Ricca di partecipazione di giovani protagonisti -studenti del dottorato di ricerca, dei corsi di laurea, del servizio civile universitario e del mondo scolastico – che insieme condividono il valore di “diritti non trattabili e negoziabili”, quali la dignità, la libertà di studio e di ricerca.
“E’ stata davvero importante la risposta del sistema nazionale universitario con il coinvolgimento di 76 Atenei. Ed oggi– evidenzia il rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti- è un onore per noi la presenza della senatrice a vita Elena Cattaneo, farmacologa di fama mondiale, che ringraziamo in modo particolare insieme con il suo staff. A dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore, una riflessione si impone: non tutti i fatti possono essere tratti come semplici notizie che, con il tempo, spesso finiscono nel dimenticatoio ma devono rappresentare momenti di riflessione condivisa per rispondere al bisogno di verità”.
“Questa storia ci tocca. Per quanto si possa cercare di manipolare la realtà dei fatti, la verità non cambia”. Esordisce così la senatrice Elena Cattaneo, rivolgendosi ai giovani dell’Università Mediterranea ed aggiungendo: “Sono trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, ma lui continua a far cose, a far incontrare e a unire persone. Oggi all'Università Mediterranea con il Rettore Giuseppe Zimbalatti, i dottorandi, gli studenti e le scuole della città, ci ritroviamo per la 63esima tappa di un lungo viaggio che sta attraversando tutto il Paese, da Aosta a Catania, da Cagliari a L'aquila. Il messaggio che arriva da un così ampio coinvolgimento delle università e dalla grande partecipazione che gli eventi stanno registrando è chiaro: il Paese – rimarca la senatrice- sta dalla parte di Giulio e della sua famiglia a cui anche noi dobbiamo molto. Paola Deffendi e Claudio Regeni, insieme all'avvocata Alessandra Ballerini, hanno sfidato un regime, mentre i nostri governi si giravano dall'altra parte, per una battaglia di verità e giustizia, in difesa della dignità di Giulio e di tutti noi. Una battaglia che siamo chiamati a difendere e sostenere, un pezzetto ciascuno”.
Il prof. Felice Arena richiama la figura di Giulio Regeni: “un cittadino del mondo che credeva nella forza delle idee. Il tempo non può trasformare tutto in silenzio. Per questo siamo qui oggi: rinnovare non solo la memoria del nostro ricercatore italiano ma soprattutto l’impegno a credere che la verità non sia un opzione ma sia un dovere”.
Nell’Aula Quistelli il dibattito finale con la docente di diritto internazionale, professoressa Marina Mancini. “Giulio era un ricercatore animato da passione ed un cittadino che ha visto violati i suoi diritti fondamentali, a partire dalla tortura cui è stato sottoposto. Bisogna continuare ad accertare la verità, anche e soprattutto nei rapporti con i Paesi terzi”, conclude la professoressa Marina Mancini.
Reggio Calabria 23 maggio 2026
Venerdì 22 maggio 2026 alle ore 9,00, presso l’Aula Magna “Antonio Quistelli”, si terrà una proiezione speciale del documentario "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato dalla Scuola di Dottorato dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, nell’ambito dell’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni", promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. L’iniziativa consiste in un ciclo di eventi organizzati fra aprile e maggio 2026 in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini. All’evento organizzato a Reggio Calabria parteciperà la Senatrice Prof.ssa Elena Cattaneo.
Reggio Calabria 21 maggio 2026
Un Ateneo in salute, moderno e sempre più attrattivo. È questa l’istantanea dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria emersa stamattina durante la presentazione ufficiale della nuova Offerta Formativa per l’A.A. 2026-2027, tenutasi nella cornice dell’Aula Magna Quistelli.
Con un’offerta formativa che si evolve con il mondo del lavoro 28 corsi di laurea (14 triennali, 3 magistrali a ciclo unico e 11 magistrali) declinati in oltre 50 percorsi, la Mediterranea punta sull'innovazione. La grande novità dell’anno è l’attivazione del corso di laurea in Biotecnologie per la Sostenibilità, una risposta concreta alle sfide attuali e una nuova opportunità professionale, che permette ai nostri giovani di specializzarsi in settori chiave del futuro senza dover abbandonare la propria terra.
L’offerta si completa con un’alta formazione post laurea d’eccellenza: 5 dottorati di ricerca, 1 scuola di specializzazione per le Professioni Legali, 4 livelli di Specializzazione per il Sostegno, 11 master di primo e di secondo livello, 11 percorsi per l’abilitazione all’insegnamento, l'obiettivo è unico: creare una classe dirigente locale preparata e competitiva.
L’Ateneo reggino investe con forza sul benessere della propria comunità. Oltre ai servizi digitali e alla mobilità, spicca il potenziamento dello Sportello Counseling, un presidio fondamentale per supportare gli studenti nei momenti di difficoltà e contrastare l’abbandono universitario. Proseguono spediti, inoltre, i lavori per il completamento del Campus Mediterraneo, destinato a diventare il cuore pulsante della vita studentesca reggina.
I numeri da record delle immatricolazioni in due anni confermano una crescente fiducia da parte dei ragazzi e delle famiglie verso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, le immatricolazioni sono aumentate del 15% nell'ultimo anno, segnando un incredibile +38% nel biennio. Una crescita accompagnata da una gestione virtuosa: il bilancio d’esercizio 2025 si è chiuso con un utile significativo di oltre 6,5 milioni di euro questi, stabilità finanziaria e l'aumento degli studenti ci permettono di investire in ricerca, tecnologie e, soprattutto, nel futuro dei nostri giovani.
Tra i risultati più significativi si conferma il rafforzamento del presidio culturale, scientifico e formativo dell’Ateneo reggino, in sinergia con le istituzioni e gli attori del territorio. Importanti anche i riconoscimenti ottenuti dall’Università Mediterranea nelle classifiche CENSIS, che nelle ultime tre edizioni l’hanno vista al primo posto nazionale tra i piccoli Atenei per gli interventi a favore degli studenti e le borse di studio, insieme alla crescita costante registrata nella regolarità dei percorsi universitari e nella progressione delle carriere degli studenti.
Il Rettore, prof. Giuseppe Zimbalatti. “La presentazione di una nuova offerta formativa è un momento di grande importanza e responsabilità istituzionale; quello in cui consegniamo ai nostri giovani le "chiavi" per affrontare al meglio sfide sempre più complesse. Oggi, più che mai, questa occasione ci riempie di soddisfazione perchè coincide con una fase particolarmente favorevole e gratificante per tutta la comunità accademica. La significativa crescita delle immatricolazioni rappresenta infatti un segnale di fiducia e di speranza da parte degli studenti e delle loro famiglie che riconoscono al nostro Ateneo la capacità di guardare avanti e di fare dell’innovazione, della formazione e del trasferimento tecnologico semi costruttivi di un futuro foriero di opportunità e prospettive. Forti delle positive esperienze degli ultimi anni, abbiamo cercato di favorire il connubio virtuoso tra percorsi collaudati e percorsi innovativi, valorizzando, in uno spirito multidisciplinare, le diverse macro aree, tanto scientifiche quanto umanistiche. La scommessa è guardare alle ultime “tendenze” delle professioni ed alle peculiarità del nostro territorio perché questo diventi sempre più attrattivo per i nostri giovani. Questo sguardo profondo sul futuro e sui cambiamenti ha portato all'istituzione del nuovo corso di laurea in Biotecnologie per la Sostenibilità con l'obiettivo di aprire un ampio ventaglio di possibilità culturali e di sbocchi professionali al laureato in Biotecnologie perchè si possa muovere meglio nella mutevolezza degli scenari tecnologici e biotecnologici. Ma non dobbiamo dimenticare che l’Università degli Studi Mediterranea è orgogliosamente una comunità accademica inclusiva che non lascia nessuno indietro e si stringe intorno ai suoi giovani, valorizzandone la centralità dei rispettivi percorsi.
La Prorettrice delegata per l’Orientamento, prof.ssa Rossella Marzullo” L’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha ormai strutturato un sistema dell’orientamento basato su percorsi mirati e interventi differenziati negli obiettivi e nella metodologia, coerenti con i bisogni formativi di studentesse e studenti e con le esigenze di natura socio-economica espresse dalle famiglie e dal contesto. Un risultato che ci rende orgogliosi è aver realizzato azioni orientative integrate, in cui sono valorizzate le esperienze di qualità e i casi di eccellenza, i successi ottenuti dai nostri laureati che diventano testimoni per gli attuali studenti e le buone pratiche di networking territoriale per uno sviluppo sostenibile. La nostra idea di orientamento si fonda sull’interlocuzione costante con le scuole, con i centri di formazione professionale, con le altre università e con le agenzie per il lavoro, in una prospettiva di rete che si faccia sintesi dei goals dall’agenda 2030. Vorrei poi esprimere grande soddisfazione per i risultati raggiunti anche nell’orientamento in itinere. Grazie al Progetto PRO-BEN, infatti - del quale io sono il referente scientifico per l’Ateneo reggino – è ormai attivo lo Sportello Counseling dove gli studenti, possono accedere al servizio in qualsiasi periodo dell'anno accademico per richiedere consulenze individuali online o in presenza, per prendere parte ai gruppi di parola e trovare così un luogo in cui sentirsi accolti anche nelle piccole e grandi criticità che incontrano nel loro percorso”
Il Prorettore delegato per la Didattica, prof. Antonino Vitetta, ha evidenziato che “I risultati conseguiti, in termini di consistente incremento degli iscritti accompagnato da una costante attenzione alla qualità della didattica, rappresentano un chiaro indicatore del ruolo sempre più centrale che l’Ateneo svolge come punto di riferimento culturale, scientifico e formativo per il territorio. L’attività dell’Università viene portata avanti ponendo studentesse e studenti al centro dei percorsi formativi e di tutte le iniziative accademiche, con l’obiettivo di garantire qualità dell’esperienza universitaria, crescita culturale e concrete opportunità di sviluppo personale e professionale.”
Prorettore Delegato per il Diritto allo studio e servizi agli studenti prof. Antonio Taccone “Si evidenzia come il Diritto allo Studio costituisce un pilastro essenziale per l’Università Mediterranea, in quanto non rappresenta solo un dovere istituzionale, ma è un elemento centrale della missione accademica, volto a promuovere l'equità e garantire a tutti l'accesso all'istruzione. I servizi previsti sono legati principalmente alle borse di studio, ma includono i contributi integrativi (Premi di Laurea), i servizi abitativi, i contributi per la mobilità internazionale, i contributi alloggio e i contributi per il trasporto. Negli ultimi anni, inoltre, la Mediterranea ha assicurato la copertura totale delle borse di studio per tutti gli idonei tramite lo scorrimento delle graduatorie, avvalendosi di fondi europei, statali, regionali. Nell’ultimo anno accademico la platea dei beneficiari ha superato il 35% degli iscritti il che ha confermato la Mediterranea al primo posto della classifica Censis per i piccoli Atenei sul parametro Borse. Le attività sportive, culturali e ricreative -palestra attrezzata, area calistenica, tornei, Coro Polifonico, servizi sanitari interni- completano un’offerta orientata al benessere della componente studentesca. In conclusione, per la Mediterranea, garantire gli strumenti necessari al Diritto allo Studio rappresenta un elemento fondamentale e strategico e, in questo contesto, il Reddito di Merito, recentemente introdotto dalla Regione Calabria, può essere considerato un ulteriore elemento per attrarre talenti e competenze.”
Dott. Andrea Fuda Presidente Consiglio degli Studenti UniRC “La presentazione della nuova Offerta Formativa per l'A.A. 2026/2027 ha confermato la volontà del nostro Ateneo di intercettare le sfide del futuro, puntando su una didattica sempre più multidisciplinare, innovativa e attenta alle richieste del mondo del lavoro - continua Fuda- come Consiglio degli Studenti, accogliamo con favore il potenziamento dei servizi di tutorato e l'introduzione di nuovi percorsi di studio. Il nostro obiettivo prioritario sarà ora quello di contribuire attivamente affinché questo rinnovamento si traduca in una reale crescita della qualità della vita studentesca all'interno dell'Università Mediterranea, promuovendo il pieno diritto allo studio, l'inclusività e il costante potenziamento delle infrastrutture e dei laboratori. Il dialogo costruttivo e sinergico tra la governance e la componente studentesca sarà, come sempre, il motore di questo percorso”
Ing. Pietro Foti Direttore Generale Università Mediterranea
"I lusinghieri risultati gestionali e finanziari raggiunti, a partire dall'importante utile di bilancio registrato, dimostrano la solidità amministrativa del nostro Ateneo. Questa efficienza contabile non è un fine in sé, ma lo strumento indispensabile che ci permette di sostenere concretamente la crescita della didattica, potenziare i servizi per gli studenti e completare le infrastrutture strategiche del Campus. Continueremo a lavorare per garantire una macchina organizzativa moderna, trasparente e capace di valorizzare ogni singola risorsa a beneficio del territorio e delle future generazioni."
L'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria si proietta così verso il nuovo anno accademico forte di una stabilità finanziaria e di una fiducia crescente che la confermano come un punto di riferimento insostituibile per il futuro dei giovani e lo sviluppo della Calabria.
Reggio Calabria 20 maggio 2026
Dall’12 al 14 maggio 2026 l’Ateneo è stata protagonista della visita istituzionale della Commissione Esperti della Valutazione (CEV) dell’ANVUR: giorni di confronto sulla qualità della formazione, della ricerca e dei servizi.
Questa settimana l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria è stata al centro di un importante appuntamento istituzionale: la visita in loco della Commissione di Esperti della Valutazione (CEV) dell'ANVUR, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca. La visita si è svolta dal 12 al 14 maggio 2026 e ha rappresentato il culmine di un lungo percorso di autovalutazione preparatorio all’accreditamento periodico dell’Ateneo secondo il modello AVA3.
L’accreditamento periodico è il processo con cui il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), su proposta dell’ANVUR, verifica la qualità e l’efficacia della didattica, della ricerca e dei servizi offerti dagli atenei italiani. La procedura si svolge secondo il modello AVA3 (Autovalutazione, Valutazione, Accreditamento), che prevede cinque ambiti di valutazione: Strategia, Pianificazione e Organizzazione (Ambito A); Gestione delle Risorse (Ambito B); Assicurazione della Qualità (Ambito C); Qualità della Didattica e dei Servizi agli Studenti (Ambito D); Qualità della Ricerca e della Terza Missione (Ambito E).
I dati attestano un Ateneo in crescita. Per l’anno accademico 2025-2026 i corsi di studio registrano oltre 5.500 iscritti, con un incremento delle immatricolazioni superiore al 15% rispetto all’anno precedente e di circa il 38% rispetto a due anni prima.
Il 2025 si chiude con un bilancio d’esercizio in attivo, con un utile significativo superiore a 6,5 milioni di euro. Un risultato concreto che rafforza la stabilità finanziaria e apre una fase di sviluppo importante per l’Ateneo reggino.
Il Rettore, Giuseppe Zimbalatti, sottolinea “La visita della CEV ha rappresentato per la nostra comunità accademica un’importante occasione di confronto e di verifica del percorso compiuto. Siamo orgogliosi del lavoro svolto in questi anni per migliorare la qualità della didattica, della ricerca e dei servizi”.
La visita si è conclusa giovedì 14 maggio 2026 con un incontro finale di confronto con la CEV. Nelle prossime settimane l’ANVUR elaborerà la relazione finale, sulla base della quale il MUR delibererà sull’accreditamento periodico dell’Ateneo. L’Università Mediterranea guarda a questo esito con fiducia, forte di un sistema di qualità consolidato e di una comunità accademica coesa, motivata ed inclusiva.
Reggio Calabria 14 maggio 2026
Si è riunito, a Catanzaro, il Comitato Regionale Universitario di Coordinamento della Calabria, convocato dal Presidente prof. Giuseppe Zimbalatti.
Tra i punti all’ordine del giorno si è discusso dell’attivazione dei percorsi di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia e primaria e della scuola secondaria di I e II grado per l’a.a. 2025-2026 - XI ciclo.
Gli Atenei calabresi, in base alle disposizioni fornite dal Ministero dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, sono stati chiamati a deliberare in merito al potenziale formativo distinto per ogni ordine e grado di istruzione scolastica.
Alla riunione, oltre ai Rettori delle Università calabresi (Cuda, Greco, Casula, Zimbalatti) ed ai rappresentati degli studenti, hanno partecipato l’Assessore all’istruzione, sport e politiche per i giovani della Regione Calabria, dott.ssa Eulalia Micheli, delegata dal Presidente della Giunta Regionale della Calabria, On. Roberto Occhiuto e il dott. Saverio Candelieri, Coordinatore dei Dirigenti Tecnici dell’USR per la Calabria, delegato dalla Direttrice Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, dott.ssa Loredana Giannicola.
Il CoRUC ha inteso riproporre, ai Ministeri competenti, il potenziale formativo dei precedenti cicli, nonostante alcune indicazioni restrittive da parte degli stessi Ministeri. Ciò nella consapevolezza della Mission istituzionale delle Università votata all’erogazione di formazione, all’esigenza di tutelare i soprannumerari dell’anno precedente, al valore ed alla spendibilità del titolo culturale e professionale rilasciato e per scongiurare il depauperamento dell’offerta formativa territoriale ed il disallineamento tra formazione e fabbisogni del sistema scolastico regionale e nazionale.
Reggio Calabria 8 maggio 2026
L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria rafforza il suo impegno sociale con il lancio di “University Sport Young Community”, un’iniziativa ambiziosa che mette al centro lo sport come strumento di benessere, integrazione e crescita personale. Realizzato con il sostegno di Regione Calabria, CONI e Comitato Italiano Paralimpico (CIP), il progetto mira a potenziare l’offerta motoria dell’Ateneo, rendendola accessibile a tutta la comunità accademica senza alcuna distinzione.
Una visione inclusiva e senza barriere questo è stato l’obiettivo dell’iniziativa, coordinata dal Prof. Francesco Barreca, Delegato allo Sport e al Benessere, è trasformare l’Università in un ambiente sempre più attento alle diversità.
Il Rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, ha sottolineato la concretezza del piano “Vogliamo valorizzare e ampliare le nostre strutture, comprese quelle sportive, per renderle funzionali alle esigenze di tutti. Oggi contiamo circa 100 iscritti con disabilità: l’Ateneo si sta attrezzando per garantire loro, e a tutti gli studenti, un’offerta sportiva qualificata e inclusiva”.
Il valore del progetto è stato raccontato attraverso testimonianze d’eccellenza: le campionesse paralimpiche: Enza Petrilli (tiro con l’arco), Noemi Canino (nuoto) e Domenica Calandruccio (lancio del peso). Le campionesse hanno condiviso con gli studenti le loro storie di resilienza, dimostrando come lo sport sia un linguaggio universale capace di trasformare le difficoltà in opportunità di riscatto.
Sinergia istituzionale per il territorio difatti l’incontro ha visto la partecipazione di figure chiave dell’Ateneo e del mondo sportivo: il Direttore Generale Pietro Foti, la Prof.ssa Angela Busacca (coordinatrice del corso di laurea triennale Scienze Motorie), il rappresentante degli studenti Emanuele Logazzo, insieme a Antonello Scagliola (Presidente CIP Calabria) e Tino Scopelliti (Presidente CONI Calabria).
Questa rete istituzionale conferma la volontà di creare un impatto duraturo sul territorio. “Il nostro impegno è fare in modo che nessuno resti indietro”, ha ribadito il Prof. Barreca. “Lo sport abbatte le barriere culturali e fisiche, creando nuove opportunità di crescita collettiva”.
Reggio Calabria 6 maggio 2026
Gli Organi di Governo dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria hanno approvato il bilancio d’esercizio 2025, chiudendo con un significativo utile di oltre 6,5 milioni di euro. Un risultato concreto che consolida una fase di stabilità finanziaria e che apre la strada ad una stagione importante per l'Ateneo reggino.
L'anno 2025 segna anche un incremento del numero di immatricolazioni di oltre il 15% rispetto all'anno precedente e di circa il 38% rispetto a due anni fa.
Il Rettore Giuseppe Zimbalatti ha espresso grande soddisfazione: «I numeri di questo bilancio, unitamente all'importante trend di crescita di immatricolati ed iscritti complessivi, ci consegnano prospettive più serene, nonostante le criticità e gli ampi margini di miglioramento del quadro di riferimento locale e nazionale. La rilevante tenuta contabile, associata al sensibile aumento del numero degli studenti, consegnano al territorio una Università Pubblica ancor più pronta ad affrontare il prossimo futuro in termini soprattutto di attrattività, offerta formativa per gli studenti e di trasferimento tecnologico per l’intero territorio».
Reggio Calabria 5 maggio 2026
Un momento di profonda riflessione sul valore del territorio e sulle enormi potenzialità delle imprese locali nel mercato globale. Con questo spirito, il 16 aprile 2026, l'Aula Magna Quaroni dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria ha ospitato l’evento istituzionale "Made in Calabria: Eccellenze tra Etica e Resilienza". L'iniziativa, organizzata in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, ha riunito istituzioni, mondo imprenditoriale e una folta rappresentanza di studenti, mettendo al centro del dibattito la necessità di competere a testa alta mantenendo saldi i principi di legalità.
L'impegno delle Istituzioni e il valore della Rete
Ad aprire i lavori è stato il Rettore Giuseppe Zimbalatti, che ha sottolineato la funzione educativa dell'Ateneo reggino “Siamo molto contenti di rilanciare da questa Università il made in Italy attorno al quale ruotano le più grandi aziende. È una giornata importante con un forte messaggio educativo che indirizziamo in modo particolare ai nostri giovani - molti dei quali sono qui presenti - per coinvolgerli non solo e non tanto sui temi dell’eccellenza nella produzione e nei talenti professionali, ma anche e soprattutto nel binomio di valori etici e di resilienza che in questo territorio, più che in altri, hanno un valore maggiore. La resilienza consente a questi imprenditori di tenere alto il vessillo della moralità e della legalità in territori dove le sfide sono problematiche e lo sforzo deve essere quello di affrontarle in un sistema di rete”.
Un appello alla collaborazione condiviso dall’Ing. Giuseppe Antonio Sofia, Dirigente della Casa del Made in Italy di Reggio Calabria al quale hanno fatto da eco il dott. Ferdinando Polito per Confindustria e la Dott.ssa Valentina Mallamaci per i Giovani Imprenditori Unindustria i quali hanno lanciato un messaggio propositivo alle nuove generazioni: maturare si, esperienze lavorative al di fuori dei confini regionali, ma anche considerare la possibilità di fare ritorno per arricchire il proprio territorio con le competenze acquisite.
L'Ateneo e il concetto di "Restanza"
Il coordinatore dell'evento il Prof. Massimo Lauria, Prorettore vicario con delega alla Ricerca e Trasferimento Tecnologico. Ricordando che questo è il terzo anno in cui l'Ateneo celebra la ricorrenza, ha dichiarato: "Riteniamo sia un momento molto importante nel contesto di una visione complessiva che coltiviamo come Ateneo". Richiamando i valori cardine della giornata, Lauria ha legato le riflessioni al concetto di restanza coniato dall'antropologo Vito Teti, precisando: "Non è una idea nostalgica di restare, ma è la responsabilità che ognuno di noi deve assumere in tutto quello che fa. Per chi è chiamato a formare le giovani generazioni, come le Università e le Accademie, questa responsabilità è doppia".
La “Normalità Rivoluzionaria”: la voce degli imprenditori
La presentazione da parte della prof.ssa Michele Mantovani di una esperienza sul tema condotta con i propri studenti ha preceduto le intense testimonianze di due imprenditori diventati simbolo di coraggio. Antonino De Masi, alla guida della De Masi Industrie Meccaniche S.r.l. di Gioia Tauro, vive da anni sotto scorta per aver denunciato le estorsioni della 'ndrangheta. Al pubblico ha spiegato come fare impresa in Calabria sia prima di tutto "un atto di civiltà", invocando la necessità di una "normalità rivoluzionaria". Senza libertà non c'è sviluppo, ha ammonito De Masi: un'azienda che scende a patti con il racket è destinata a morire o a diventare schiava. L'imprenditore ha inoltre esortato i giovani a pretendere uno Stato costantemente al fianco dello sviluppo industriale, e ha richiamato le Università al loro compito di incentivare una cultura d'impresa pulita.
Sulla stessa linea d'onda lo Chef Filippo Cogliandro, fondatore del ristorante L’A Gourmet L'Accademia e "Ambasciatore della Cucina Italiana". Anch'egli punto di riferimento dell'associazionismo antiracket nazionale, Cogliandro ha ricordato che l'eccellenza gastronomica, per potersi definire tale, deve necessariamente essere "pulita". La cucina, nella sua visione, va oltre la ricerca del gusto: diventa veicolo per trasmettere il rispetto e il riscatto sociale, dimostrando che i tesori della terra calabrese possono conquistare i mercati internazionali senza mai cedere ai compromessi dell'illegalità.
Sicurezza, Legalità ed Economia del Mare
Nella seconda parte dell'evento, una tavola rotonda ha esplorato le diverse sfaccettature del Made in Calabria.
Sviluppo e Sicurezza: Il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, rivolgendosi direttamente agli studenti, ha ribadito che sicurezza e legalità costituiscono le uniche fondamenta su cui edificare l'economia. Ha poi spronato i giovani, veri costruttori del futuro, ad amare e proteggere la regione attraverso scelte coraggiose.
Il Ruolo della Magistratura: Giuseppe Campagna ha illustrato l'importanza vitale della Magistratura nel garantire un mercato sano e una libera concorrenza, affinché la filiera "buona" possa prosperare libera dai condizionamenti criminali.
La Blue Economy: Il Contrammiraglio Giuseppe Sciarrone, Direttore Marittimo della Calabria e della Basilicata Tirrenica, ha spostato il focus sulle risorse marittime. Ha evidenziato la centralità del porto di Gioia Tauro per il commercio internazionale e ha dedicato un suggestivo passaggio alla salvaguardia delle storiche feluche che solcano le acque dello Stretto.
Le conclusioni sono state affidate al Prof. Arena Direttore della Scuola di Dottorato UniRC e al Prof. Massimo Finocchiaro Castro Direttore del Dipartimento DIGIES UniRC, che hanno tracciato la sintesi di una giornata che proietta il Made in Calabria verso un futuro di sviluppo consapevole e trasparente.
Reggio Calabria 17 aprile 2026
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, istituita per celebrare la creatività e l’eccellenza del sistema produttivo nazionale, domani 16 aprile 2026 alle ore 10:30 nella cornice dell’Aula Magna Quistelli, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria promuove un’importante iniziativa dal titolo “Made in Calabria: eccellenze tra etica e resilienza” con l’obiettivo di sostenere una cultura d’impresa saldamente ancorata ai valori della legalità, dell’etica e della responsabilità sociale. Attraverso questo momento di confronto, l’Ateneo reggino intende valorizzare alcune realtà imprenditoriali calabresi che operano con trasparenza in contesti complessi, trasformandosi in modelli di resilienza e motori di uno sviluppo economico sano. L’evento rappresenterà un’occasione per consolidare reti di partenariato tra imprese, mondo accademico e associazioni di categoria, orientate alla diffusione di buone prassi etiche. L’organizzazione è curata dall’Area Ricerca, Trasferimento Tecnologico, Terza Missione e partecipate di Ateneo, nell’ambito delle attività strategiche previste dal bando per il potenziamento degli uffici di trasferimento tecnologico (UTT).
Ai saluti istituzionali del Rettore Giuseppe Zimbalatti seguiranno per l’apertura dei lavori anche quelli di Giuseppe Antonio Sofia, Dirigente della Casa del Made in Italy di Reggio Calabria, Domenico Vecchio, Presidente Confindustria di Reggio Calabria e Valentina Mallamaci, Vice Presidente Giovani imprenditori Unindustria Calabria.
Curerà l’introduzione e farà da moderatore il prof. Massimo Lauria, prorettore vicario con delega alla ricerca e al trasferimento tecnologico. Il cuore dell’evento vedrà le testimonianze dirette dell’Executive Chef Filippo Cogliandro e dell’imprenditore Antonino De Masi, i cui interventi precederanno una tavola rotonda istituzionale di alto profilo.
Al dibattito parteciperanno il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, il giudice del Tribunale di Reggio Calabria, Giuseppe Campagna, il Direttore marittimo della Calabria e della Basilicata tirrenica, Giuseppe Sciarrone e il direttore della scuola di Dottorato, prof. Felice Arena.
L’evento ospiterà anche un momento divulgativo di una esperienza sul tema, coordinata dalla prof.ssa Michela Mantovani.
Le conclusioni saranno affidate al Direttore del Dipartimento DIGIES, prof. Massimo Finocchiaro Castro.
Reggio Calabria 15 aprile 2026
L’Università Mediterranea di Reggio Calabria si conferma polo d’eccellenza nella ricerca traslazionale applicata alla medicina. È stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Neurosurgery lo studio “Diagnostic Accuracy of the Relative Subcortical Atrophy Index in Idiopathic Normal Pressure Hydrocephalus”, che segna un passo avanti fondamentale nella diagnosi dell’idrocefalo normoteso, una forma complessa di demenza trattabile.
La ricerca, nata sotto la guida del Dott. Francesco Signorelli (Policlinico Gemelli di Roma) con il contributo dei dottori Giovanni Pennisi (Ospedale San Giovanni Addolorata) e Placido Bruzzaniti (San Carlo di Milano), introduce un innovativo indice radiologico.
La validazione scientifica di questo parametro e lo sviluppo di un inedito modello idraulico per spiegare l'eziopatogenesi della malattia sono stati possibili grazie al contributo cruciale del Dipartimento DICEAM dell'Università Mediterranea, rappresentato dal Direttore Prof. Giuseppe Barbaro e dall’Ing. Lucia Bruzzaniti.
Il valore scientifico della ricerca, che segue i successi già ottenuti nel 2023 su Scientific Reports in collaborazione con "La Sapienza", sarà al centro del 65° Congresso Nazionale SNO (Scienze Neurologiche Ospedaliere) che si terrà a Reggio Calabria dal 3 al 6 giugno 2026 presso l’Aula Magna Quistelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L'evento, intitolato "Un ponte fra le Neuroscienze", è una connessione tra le diverse anime delle neuroscienze, affrontando temi che spaziano dalla neurologia d'urgenza alla neurochirurgia e neuroradiologia, confermando la città e il suo Ateneo come hub strategico per il dibattito neuroscientifico europeo.
Reggio Calabria 14 aprile 2026
Nuova campagna di test al laboratorio naturale di ingegneria marittime NOEL dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: installazione di un sottosistema galleggiante da 50 metri per perfezionare varo e installazione dei futuri impianti.
Sizable Energy, startup italiana attiva nello sviluppo di una tecnologia di accumulo energetico di lunga durata, avvia una nuova campagna di test presso il Natural Ocean Engineering Laboratory (NOEL) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e consolida il suo legame con il territorio calabrese. Si tratta di un passo in avanti fondamentale per la giovane realtà innovativa, che torna sullo Stretto per validare su scala pre-industriale una tecnologia destinata a rendere più facile ed economica l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete elettrica. Al NOEL, infatti, sta prendendo forma un’operazione di ingegneria marittima molto innovativa: l’installazione dei componenti galleggianti assemblati in un sottosistema dal diametro di 50 metri che permetterà a Sizable di affinare le metodologie di varo e installazione dei futuri impianti commerciali di pompaggio idroelettrico offshore.
“La collaborazione tra il nostro Ateneo e realtà innovative - dichiara il Rettore Gisueppe Zimbalatti - dimostra il ruolo centrale dell’Università Mediterranea nei processi di transizione energetica.
Il laboratorio NOEL si conferma un’infrastruttura di ricerca unica, capace di attrarre investimenti e talenti, rendendo la Calabria protagonista della sfida globale per la sostenibilità e lo sviluppo di tecnologie offshore d'avanguardia."
"Tornare a Reggio Calabria con un sistema di queste dimensioni ci avvicina alla fase commerciale” - spiega Manuele Aufiero, CEO di Sizable Energy. "La sinergia con il NOEL è la dimostrazione di come la ricerca accademica italiana possa diventare il motore di soluzioni tecnologiche globali per la decarbonizzazione".
La collaborazione con l'Università Mediterranea per Sizable Energy è decisiva. Il laboratorio NOEL offre competenze di eccellenza in tema di ingegneria marittima e attività sperimentale, un ambiente unico al mondo: un bacino naturale dove le onde reali permettono di testare le strutture marine in condizioni operative autentiche scalate.
“Siamo molto felici che Sizable Energy abbia scelto il nostro laboratorio per questa nuova campagna sperimentale pre-commerciale” - spiega il Professor Felice Arena, Direttore del NOEL. “Abbiamo collaborato con Sizable Energy fin dal 2023. Speriamo di poter seguire questo progetto fino alla fase commerciale, che sarebbe bello avvenisse proprio in Calabria”.
La tecnologia sviluppata da Sizable Energy funziona come una grande batteria per il sistema elettrico. Il principio è lo stesso degli impianti di pompaggio idroelettrico costruiti in Italia negli ultimi cento anni perlopiù al nord, che servono a bilanciare produzione e consumo e scongiurare black-out. Un sistema usato già prima che si sviluppassero eolico e fotovoltaico e oggi ancora più necessario con l’arrivo di fonti rinnovabili economiche ma non programmabili. A differenza degli impianti a pompaggio tradizionali che sfruttano il dislivello tra invasi montani, Sizable usa il dislivello tra la superficie e la profondità del mare. L’energia in eccesso viene utilizzata per pompare una soluzione di salamoia (più densa dell’acqua di mare) verso un serbatoio galleggiante. Nel momento di necessità, il fluido viene lasciato scendere verso l’altro serbatoio sul fondale azionando turbine che restituiscono elettricità alla rete
Il sistema ideato da Sizable è progettato per limitare al minimo anche l’impatto visivo dalla costa e non utilizza materiali rari o potenzialmente inquinanti. Questo approccio sostenibile e circolare garantisce sicurezza energetica grazie a una migliore integrazione dell’energia rinnovabile nel sistema elettrico senza danni al paesaggio e al mare. Questa nuova fase di test nello Stretto, sviluppata insieme al NOEL, rafforza il ruolo di Sizable Energy tra le realtà più promettenti nello stoccaggio di lunga durata e conferma il valore di un sistema offshore innovativo e sostenibile che ha già raccolto attenzione e fiducia a livello internazionale.
Reggio Calabria, 11 aprile 2026
È stata inaugurata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria l’installazione espositiva “Mediterranee. Architettura e Design per Gianni Versace”, realizzata dal Dipartimento di Architettura e Design (dAeD) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
La mostra resterà aperta fino al 3 maggio 2026 e si inserisce nell’ambito del programma espositivo della mostra Gianni Versace Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute, curata da Sabina Albano e Fabrizio Sudano.
L’installazione rappresenta il risultato del lavoro interdisciplinare degli studenti dei corsi di Architettura, Design e Designper le culture mediterranee, che hanno reinterpretato l’immaginario mediterraneo di Gianni Versace, integrando le loro competenze progettuali con gli spazi e le architetture del Museo. Oltre al direttore del Museo, Fabrizio Sudano, sono intervenuti Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea, Tommaso Manfredi e Consuelo Nava, coordinatori del comitato scientifico ecuratoriale del progetto, Marinella Arena, Francesco Armato, Alessandra Barresi, Nino Sulfaro e Marina Tornatora, professori componenti del comitato scientifico e curatoriale, e una rappresentanza degli studenti coinvolti.
L’esposizione comprende una disposizione di totem figurati nella corte interna di Piazza Orsi, organizzati secondo una scomposizione geometrica ispirata alla “greca” ricorrente nelle creazioni del grande stilista, oltre a un videomapping sulla facciata principale del Museo, che trasforma l’architettura e lo spazio urbano in elementi attivi della narrazione visiva.
Il rettore Giuseppe Zimbalatti ha espresso grande soddisfazione per il progetto degli studenti del dAeD, “frutto della preziosa collaborazione tra l’Università Mediterranea e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Questa sinergia rafforza le missioni di ricerca e didattica dell’Ateneo reggino, impegnato a fornire ai giovani gli strumenti per valorizzare le eccellenze di un territorio ricco di storia. Università e Museo si confermano così presidi fondamentali per trasformare la memoria storica in prospettive concrete per il futuro.”
“Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma luogo aperto alla sperimentazione e al dialogo tra discipline”, ha dichiarato il direttore Fabrizio Sudano. “Gli spazi, l’architettura e le collezioni del Museo hanno agito come strumenti attivi della progettualità dei giovani progettisti, contribuendo a creare un dialogo continuo tra memoria, creatività e contemporaneità. In questo contesto, il confronto tra linguaggi progettuali e patrimonio culturale si traduce in un’esperienza capace di valorizzare le radici mediterranee attraverso nuove forme di interpretazione”.
Il progetto degli studenti del dAeD dell’Università Mediterranea mira a offrire una percezione contemporanea delle comuni radici mediterranee, valorizzando le straordinarie risorse culturali e storiche del territorio di Reggio Calabria e dello Stretto di Messina. In questo senso, il Museo funge da piattaforma privilegiata per la sperimentazione progettuale, dove il confronto tra passato e presente diventa strumento educativo e creativo per le nuove generazioni di architetti e designer.
L’installazione si integra con le collezioni permanenti, compresi i Bronzi di Riace, e con la stessa architettura del Museo, creando relazioni visive e dialoghi progettuali attivi. La combinazione di elementi fisici, geometrie e proiezioni digitali permette ai visitatori di percepire l’immaginario creativo di Gianni Versace attraverso un’esperienza immersiva che unisce design, architettura e storia.
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria conferma così la propria missione culturale: promuovere la conoscenza, sostenere la creatività e favorire l’interazione tra discipline, coinvolgendo giovani progettisti in progetti che esaltano il patrimonio artistico e architettonico della città e della regione.
Reggio Calabria 2 aprile 2026
“@FRONTIERS è LA RISPOSTA al bisogno di innovazione per il futuro“ con questa frase ha aperto la giornata il Rettore Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Il 30 marzo 2026 giornata istituzionale di particolare rilievo per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria che ha presentato i risultati di @Frontiers, un articolato percorso di ricerca lungo 42 mesi, sviluppato nell’ambito del PNRR, fondato su progettualità avanzate, investimenti e, soprattutto, sul contributo determinante dei giovani ricercatori.
Un evento che ha visto l’aula Magna Quistelli gremita e partecipata dal mondo Accademico, le autorità regionali e locali, rappresentanti degli organi ministeriali, del Senato della Repubblica, delle associazioni di categoria e imprenditoriale a testimonianza del valore strategico dell’evento nel panorama nazionale.
Numeri dei Progetti PNRR che hanno coinvolto Università Mediterranea di Reggio Calabria.
122 milioni di euro di investimento complessivo tra risorse pubbliche e private il progetto Tech4You con n. 19 partner e con 850 tra docenti e ricercatori coinvolti in 55 progetti di ricerca; 400 nuove assunzioni tra ricercatori e dottorandi. A ciò si aggiungono 320 ml di euro per Centro Nazionale Agritech con 50 partner, Most con 320 ml euro e 52 partner e Restart con 119 ml di euro e 25 partner.
UNIRC, in quanto partner dei 4 progetti (Tech4You, Restart, MOST e Agritech) – è stato beneficiario di circa 40 milioni di euro, espressione di una solida coesione progettuale e della capacità di attrarre nuove risorse per garantire continuità alle attività avviate.
Ateneo reggino ha giocato il suo ruolo principale con il progetto Tech4you i cui risultati conseguiti hanno testimoniato l’efficacia del modello di un ecosistema di ricerca ed innovazione: prototipi fisici, piattaforme software e competenze avanzate pronte a essere trasferite al sistema produttivo. In un contesto globale segnato dalla rapida evoluzione delle tecnologie – dall’intelligenza artificiale alla robotica – è emerso con chiarezza come la qualità del capitale umano rappresenti il principale fattore competitivo, soprattutto di fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici.
L’azione dell’Università Mediterranea, guidata dal Rettore Giuseppe Zimbalatti, si inserisce pienamente nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030, promuovendo uno sviluppo sostenibile, inclusivo ed eticamente orientato.
@Frontiers: tecnologie abilitanti e sfida climatica.
In questo contesto, si è distinto il contributo delle Università, che hanno consolidato il proprio ruolo all’interno dei programmi di ricerca attraverso competenze scientifiche di alto profilo, rafforzando la rete accademica del Mezzogiorno e contribuendo in maniera significativa alla qualità e all’impatto delle progettualità.
La giornata ha posto al centro il dialogo strutturato tra ricerca e sistema produttivo, con il coinvolgimento di oltre 50 imprese. Il PNRR si è confermato uno strumento abilitante per il trasferimento tecnologico e per il rafforzamento della competitività del tessuto economico dell’intero Paese.
In questo quadro, l’iniziativa ha rappresentato un qualificato momento di confronto istituzionale e scientifico, volto a illustrare le più recenti innovazioni sviluppate nei campi della transizione digitale applicata all’agricoltura, del monitoraggio ambientale, della gestione sostenibile delle risorse naturali e delle filiere alimentari, traporti, tutte mediate dalle telecomunicazioni avanzate.
In questa prospettiva, @Frontiers ha rappresentato pienamente lo “sguardo oltre”: una visione capace di coniugare ricerca, innovazione e responsabilità istituzionale, proiettando il sistema universitario verso le sfide future.
Contenuti dell’evento
Le due sessioni istituzionali sono state introdotte l’una dalla Prorettrice ai Grandi Progetti Mariateresa Russo e la seconda dal Presidente del CNR e portavoce della rete delle Cattedre UNESCO italiane Andrea Lenzi.
Sono seguiti gli interventi dedicati ai risultati dei principali programmi PNRR, con Maurizio Muzzupappa per Tech4You, Nicola Blefari Melazzi, Antonella Molinaro per Restart, Giuseppe Musolino e Claudia Campolo per MOST.
Un focus di respiro internazionale è stato dedicato alla diplomazia scientifica e ai cambiamenti climatici nel Mediterraneo, con i contributi di Francesco Corvaro, Grammenos Mastrojeni, Filippo Maria Soccodato, Luca Baione, Gianni Chianetta, Stefano Lo Savio e Massimo Riccardo, impegnati sui temi della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile.
Le conclusioni sono state affidate a Fabrizio Cobis, Dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha delineato le prospettive future del PNRR e il nuovo paradigma basato su innovazione, valorizzazione della ricerca e trasferimento tecnologico.
Nel pomeriggio, @Frontiers – Open Lab ha dedicato uno spazio al comparto agroalimentare, con dimostrazioni applicative e tecnologie avanzate sviluppate nell’ambito di Agritech, tra cui la presentazione del prototipo innovativo MANTRA progettato dalla Prof.ssa Mariateresa Russo. MANTRA integra tecnologie diverse mediante un unico sistema di gestione per lo studio dei marcatori di qualità del cibo e realizzare anche prodotti funzionali quali antiossidanti o anti colesterolo. Era presente il partner di progetto che ha realizzato il sistema di gestione Simone Guzzi, Amministratore Delegato di Shimadzu Italia.
Un impegno per le nuove generazioni
“I giovani visti come nuove generazioni della ricerca rappresentano la principale risorsa strategica del sistema universitario: capitale umano altamente qualificato che alimenta un futuro in cui il PNRR si è configurato come leva concreta capace di generare innovazione, sviluppo e competitività, contribuendo al contrasto della fuga dei talenti” e come punto di inizio di un nuovo percorso codificato nel Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027 è lo strumento strategico del MUR che orienta le politiche di ricerca in Italia, concentrando risorse su aree prioritarie per la competitività e lo sviluppo sostenibile, allineato con Horizon Europe” ha dichiarato la Prorettrice della Mediterranea di Reggio Calabria Mariateresa Russo.
Il sistema universitario, e in particolare la rete degli atenei coinvolti – con il contributo qualificante dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria – ha confermato il proprio ruolo centrale nella costruzione di un modello di crescita fondato su conoscenza, innovazione e sostenibilità.
@Frontiers ha lasciato in eredità una visione chiara e condivisa: l’Università Mediterranea ha dimostrato di saper generare opportunità concrete per un futuro coerente con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e con Il Patto per il Futuro.
Un futuro in cui lo sviluppo non è solo progresso tecnologico, ma responsabilità collettiva; in cui nessuno viene lasciato indietro e l’innovazione si coniuga con etica, sostenibilità e coesione sociale, a beneficio dell’intera comunità.
Reggio Calabria 31 marzo 2026
Si è conclusa, presso l’Aula Magna “A. Quistelli”, la settimana di eventi “Università Svelate”, promossa dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) in occasione della Giornata Nazionale delle Università. L’atto conclusivo dell’iniziativa, che dal 19 al 26 marzo ha aperto le porte dell’Università Mediterranea alla cittadinanza, ha visto come protagonista d’eccezione Ferdinando De Giorgi, Commissario Tecnico della Nazionale Maschile di Pallavolo Campione del Mondo.
Il CT azzurro ha presentato il suo libro “Egoisti di Squadra”, un’opera che esplora l’equilibrio tra talento individuale e coesione del gruppo, offrendo spunti di riflessione applicabili tanto allo sport quanto alla vita accademica e professionale. All’incontro, introdotto dal Presidente del CT Fipav Reggio Calabria, Domenico Panuccio, hanno preso parte il Rettore Giuseppe Zimbalatti e la Prorettrice Delegata per l’Orientamento, prof.ssa Rossella Marzullo.
L’iniziativa “Università Svelate” ha rappresentato un’importante vetrina per l’offerta formativa e la ricerca dell’Ateneo reggino. Attraverso una settimana densa di laboratori, seminari e attività di orientamento, l’Università ha saputo raccontarsi alla comunità, coinvolgendo studenti, famiglie e cittadini.
Il Rettore Giuseppe Zimbalatti ha espresso grande soddisfazione per il bilancio dell'iniziativa: ”'Università Svelate’ ha rappresentato un ponte fondamentale tra l’Ateneo e il territorio. Il successo in termini di partecipazione conferma il ruolo centrale della Mediterranea come motore culturale, sportivo e sociale per la città di Reggio Calabria. Chiudere questa settimana con un simbolo di eccellenza e valori come Ferdinando De Giorgi è il miglior messaggio che potevamo dare ai nostri giovani“.
Con questo evento, l'Università Mediterranea riafferma il proprio impegno nel promuovere una formazione integrale, dove la cultura dello studio si intreccia con i valori sani dello sport e del confronto sociale.
Ed è stata una vera e propria lezione di vita quella che Ferdinando De Giorgi ha condiviso con il ricco parterre dell'Università Mediterranea: autorità, giovani e sportivi. Una lente di ingrandimento sui fallimenti e sulle sconfitte che fanno parte del successo. “Lo sport è l'agenzia educativa più efficace che esista; insegna a vincere ed a sapere rivincite ed alimenta il senso di appartenenza. L'educazione della sconfitta - sottolinea De Giorgi- è educazione alla ripartenza. Lo sport ha questa prerogativa straordinaria e l'errore va vissuto nel modo corretto: un passaggio che va attraversato ma che non è espressione di incapacità”. Ed ancora- in un mondo dove contano i “like”, il peso delle aspettative ed il giudizio del società- Ferdinando De Giorgi- dialogando con il Rettore Zimbalatti e con la prorettrice Marzullo -, riporta ai momenti di gloria vissuti e ad sprazzi di vita quotidiana di un ragazzo che poi diventa campione. “La scommessa è festeggiare con sobrietà e deprimersi con coraggio", sottolinea il commissario riprendendo un passaggio significativo del suo libro. E sono tanti gli insegnamenti che lascia ai ragazzi dell'Ateneo reggino: l'incoraggiamento a credere nel proprio talento e nella imperfezione per raggiungere un traguardo di valore ed ancora- su input del rettore Zimbalatti- la fierezza delle proprie radici meridionali e di valori acquisiti in famiglia e che sono alla base delle relazioni tra persone”.
Reggio Calabria, 28 marzo 2026
Nel contesto della consolidata sinergia tra le missioni istituzionali dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e del Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, il rettore Giuseppe Zimbalatti e il direttore Fabrizio Sudano annunciano con reciproca soddisfazione l’inaugurazione dell’esposizione Mediterranee. Architettura e Design per Gianni Versace, a cura del Dipartimento di Architettura e Design (dAeD) della Mediterranea, che si terrà dal primo aprile al 3 maggio 2026 nella piazza Orsi, la corte interna del Museo, con libero accesso al pubblico.
Con questa iniziativa l'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, e per essa il dAeD, contribuisce al programma espositivo della mostra Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute allestita nel Museo a cura di Sabina Albano e dello stesso Fabrizio Sudano, con un progetto che coinvolge direttamente studenti dei propri tre corsi di studio, magistrale a ciclo unico in Architettura, triennale in Design e magistrale in Design per le culture mediterranee. Prodotto | Spazio | Comunicazione, con la supervisione del comitato scientifico e curatoriale composto da Marinella Arena, Francesco Armato, Alessandra Barresi, Nino Sulfaro e Marina Tornatora, coordinato da Tommaso Manfredi e da Consuelo Nava, direttrice del dAeD.
Seguendo l’evoluzione delle visioni mediterranee di Gianni Versace, i giovani studenti di architettura e design del dAeD ne reinterpretano modelli e contesti culturali secondo l’accezione più ampia e complementare delle rispettive discipline teoriche e progettuali, confrontandosi con lo spazio architettonico e il grande patrimonio archeologico del Museo, inteso come il luogo che più di ogni altro riflette la sua personale concezione e definizione del passato come “via per il futuro”.
Così la suggestiva installazione nella piazza Orsi, in forma di sfilata di totem figurati disposti su una scomposizione geometrica della “greca” ispiratrice del grande stilista, ne rievoca e cristallizza l’iconico immaginario artistico attraverso la compenetrazione visiva e concettuale tra le sue creazioni e le collezioni museali, nel contesto dell’immanente compresenza del suo ritratto e delle statue dei Bronzi di Riace sullo sfondo.
La reinterpretazione contemporanea dell’immaginario creativo di Versace da parte degli studenti è rispecchiata anche dal progetto di videomapping sulla facciata principale del Museo, che per tutta la durata della mostra ogni sera costituirà lo scenario digitale su piazza De Nava di una narrazione visiva sviluppata sul filo del rapporto tra architettura e design, tra passato e futuro.
Il rettore Zimbalatti e il direttore Sudano, plaudendo all’iniziativa del dipartimento dAeD, ne evidenziano l’alto valore simbolico.
In particolare, il rettore Zimbalatti dichiara che “il progetto espositivo Mediterranee, attuato dagli studenti del dAeD, si colloca nell’ambito della costante azione di promozione e valorizzazione condotta dall’Ateneo reggino a favore del proprio territorio di riferimento. Un territorio dalle straordinarie risorse e potenzialità, di cui Reggio e lo Stretto di Messina sono l’epicentro e l’Università Mediterranea è la principale interprete e promotrice nei confronti delle giovani generazioni, verso le quali si propone come un prezioso presidio didattico e scientifico fondato sulla progettualità virtuosa e sulla valorizzazione delle molteplici eccellenze”.
In questo senso, il direttore Sudano ribadisce che “Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma luogo aperto alla sperimentazione e al dialogo tra discipline”, e che “Gli spazi, l’architettura e le collezioni del Museo diventano strumenti attivi per i giovani progettisti, contribuendo a creare un dialogo continuo tra memoria, creatività e contemporaneità”.
Infine, come sottolineano i coordinatori Manfredi e Nava, “il tributo a Versace degli studenti del dAeD ha l’obiettivo di restituire attraverso un approccio genuinamente interdisciplinare, una percezione contemporanea delle comuni radici mediterranee, nel segno della missione dipartimentale nella didattica, nella ricerca e nella valorizzazione del contesto culturale, produttivo e socio-economico”.
Reggio Calabria, 23 marzo 2026
Entra nel vivo Università Svelate la Giornata Nazionale delle Università istituita dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e dall' ANCI (Associazione dei Comuni Italiani) che vede protagonista l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e che si concluderà il prossimo 26 marzo
Tra i momenti più qualificanti della giornata di oggi, arricchita da una ricca partecipazione di studenti è stata l'inaugurazione della mostra del maestro reggino Natino Chirico “Lo Sport è Valore”, che sarà fruibile presso la Cittadella anche la prossima settimana. Questa mostra, ha introdotto il Rettore Giuseppe Zimbalatti, “vuole rappresentare il valore più autentico dello sport, slancio e sprone alla vita. Quel dinamismo che coglie l'uomo nel suo divenire e nel suo proporsi alla collettività, che lo proietta alle sfide da affrontare, nel rispetto del prossimo e delle regole.
L’evento duemila ventisei di Università Svelate si collega all’importanza del valore della ricerca, dell’istruzione superiore e del legame con il territorio quali tali tasselli fondamentali per costruire insieme un futuro più partecipato, consapevole e responsabile”.
Orientamento, cultura, sport, arte, e benessere sono i momenti che animano Università Svelate rispondendo allo spirito di una comunità accademica sempre più inclusiva dove ogni studente possa ritrovarsi protagonista della propria storia.
“Due mondi apparentemente lontani ma molto vicini. Nello sport – sottolinea Natino Chirico- sono tutta la metodologia e la concettualità necessari per emergere nella vita. Senza questo metodo, l’arte non può esistere perché ha bisogno di essere vissuta, approfondita e studiata. E mi auguro davvero che tutto questo possa essere di stimolo ai ragazzi che verranno a vedere la mostra: una opportunità che mi emoziona – e sono grato al rettore- perché nasce nella mia terra ed in mezzo ai giovani che sono la risorsa più autentica”. “Ringrazio il Rettore Giuseppe Zimbalatti per questa bellissima opportunità che mi ha dato di condivisione con la terra nella quale sono nato e che porto nel cuore e con i giovani, che sono la nostra risorsa più autentica per un futuro di speranza e prospettive.
La giornata è proseguita all’insegna del confronto e della partecipazione attiva, confermando l’Ateneo reggino come uno spazio vitale di crescita non solo accademica, ma anche umana.
Il cuore del dibattito si è spostato nell’Aula Magna Quistelli, dove il convegno dedicato al benessere studentesco ha offerto importanti spunti di riflessione sulla centralità della persona nel percorso di studi.
Contemporaneamente, l’energia e lo spirito di squadra hanno animato l’Aula Magna Quaroni con le "OrSIadi", l'avvincente competizione che ha visto gli studenti sfidarsi in un clima di sana rivalità e condivisione.
L'offerta formativa è stata la protagonista in tutti i dipartimenti, trasformati per l'occasione in laboratori aperti: tra lezioni, seminari specialistici e workshop, i futuri studenti hanno potuto toccare con mano la qualità della didattica e scoprire le numerose opportunità dei percorsi di laurea. Una panoramica completa che ha permesso ai partecipanti di dialogare direttamente con docenti e tutor, esplorando le prospettive professionali di ogni area di studio.
Università Svelate all’Università Mediterranea si concluderà il 26 marzo alle ore 17 preso l’Aula Magna Quistelli, con l’incontro con Ferdinando De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale Maschile di Pallavolo, che presenterà il suo libro “Egoisti di Squadra”.
Reggio Calabria 20 marzo 2026
Orientamento, cultura, sport, arte e benessere. Sono tante le iniziative pensate per gli studenti, per le scuole e per la promozione del territorio che l'Università Mediterranea di Reggio Calabria ha messo in campo rinnovando la sua partecipazione a "Università svelate", la Giornata Nazionale delle Università istituita dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).
Una settimana, intera, dal 19 al 26 marzo, per condividere con la comunità reggina il patrimonio scientifico e sociale che l'Università Mediterranea ha costruito e rafforzato nel tempo, rendendo visibile il contributo concreto della ricerca allo sviluppo del territorio. A dare il via al ricco programma, la presentazione, questo giovedì 19 marzo, alle ore 17,00 alla Residenza Universitaria di via Roma, del programma di Internazionalizzazione MED_ASA cui seguirà il concerto dell’Ensemble Mediterranea in programma al Campus Mediterraneo, convento dei Padri Morfortani con inizio alle 18 ,45.
Il 20 marzo sarà la giornata più ricca: l’inaugurazione alle ore 8, 45 al lotto D della Cittadella Universitaria della mostra che resterà fruibile fino al 27 marzo “Lo Sport è Valore” del pittore reggino Natino Chirico (l'esposizione sarà accompagnata dalla visita guidata per gli studenti degli istituti scolatici).
Ancora, il convegno sul benessere studentesco nell’Aula Magna Quistelli, la competizione delle "OrSiadi" all’Aula Magna Quaroni e numerose attività tra lezioni aperte, seminari, workshop e presentazioni dell’offerta formativa in tutti i dipartimenti.
Infine, molto atteso l'appuntamento a chiusura della Giornata Nazionale delle Università che si svolgerà giovedì 26 marzo, che vedrà protagonista Ferdinando De Giorgi, commissario tecnico della Nazionale maschile di pallavolo, alle ore 17, 00 presso all'Aula Magna Quistelli la presentazione del suo libro “Egoisti di Squadra” in dialogo con il Rettore e la Prorettrice Delegata per l'Orientamento.
"Università Svelate" rappresenta una ulteriore opportunità per l'Università Mediterranea di incontro con la cittadinanza, richiamando il ruolo della ricerca e dell’istruzione superiore ed il legame con il territorio.
Reggio Calabria 18 marzo 2026
Il Rapporto di Genere AlmaLaurea 2026 è un’indagine annuale che analizza differenze e tendenze di genere nei percorsi universitari e negli esiti occupazionali delle laureate e dei laureati, offrendo un quadro aggiornato sulle scelte formative, performance negli studi e inserimento nel mercato del lavoro dei laureati e delle laureate degli atenei italiani.
Particolare attenzione è dedicata all’origine sociale e al contesto familiare, ai meccanismi di trasmissione intergenerazionale dei titoli di studio e delle professioni, ed alla distribuzione di genere nei diversi ambiti disciplinari, con un focus specifico sulle aree STEM.
I dati emersi dal rapporto di genere AlmaLaurea 2026 sul profilo dei laureati e delle laureate dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria delineano un Ateneo in cui le donne rappresentano la componente maggioritaria pari al 60,4% del totale di tutti i laureati UNIRC (corsi di primo livello, magistrali biennali e a ciclo unico), un dato allineato a quello nazionale. Focalizzandosi sulle discipline di studio in ambito STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) tra i laureati dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria la componente femminile è il 42,6%, +1.5 punti percentuali rispetto alla media nazionale.
Un aspetto rilevante riguarda il ruolo delle Università come ascensore sociale per permettere a studenti/esse che provengono da contesti svantaggiati di migliorare la propria condizione economica e lavorativa rispetto alla famiglia di origine. I dati mostrano che una quota significativa di laureate (77.8%) e laureati (60.8%) UNIRC proviene da contesti familiari in cui i genitori non hanno un titolo di laurea. Il confronto con i dati nazionali evidenzia che alla Mediterranea la componente femminile proviene in misura ancora maggiore da contesti familiari meno istruiti rispetto alla media nazionale (77,8% contro 70,3%, pari a +7,5 punti percentuali). Inoltre, il differenziale di genere risulta più marcato rispetto al quadro nazionale: 17,0 punti percentuali a favore delle donne alla Mediterranea, contro 6,3 punti a livello nazionale.
In termini di regolarità negli studi, la quota di laureate in corso alla Mediterranea è pari al 63%, contro il 50% degli uomini, con un differenziale di 13 punti percentuali a favore della componente femminile. Il vantaggio femminile nella regolarità degli studi osservato alla Mediterranea risulta maggiore rispetto al quadro nazionale, per il quale il differenziale risulta pari a 5,5 punti percentuali (60,9% tra le donne e 55,4% tra gli uomini).
Sul fronte degli esiti occupazionali dei laureati e delle laureate UNIRC, a cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati UNIRC è pari al 78,3% tra le donne e al 91,9% tra gli uomini, a fronte di uno scenario nazionale dove il tasso di occupazione a cinque anni dal titolo è pari all’88,2% tra le donne e al 91,9% tra gli uomini.
Coerentemente con il quadro nazionale, i livelli occupazionali risultano più elevati per i laureati in ambito STEM della Mediterranea, per cui il tasso di occupazione, infatti, raggiunge il 91,1% tra le donne e il 96,6% tra gli uomini. I dati evidenziano come i laureati STEM della Mediterranea presentino livelli occupazionali sostanzialmente allineati e per la componente maschile leggermente superiori rispetto alla media nazionale.
“Il quadro emerso dal Rapporto di Genere 2026 di AlmaLaurea per l’Ateneo, afferma il Rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti, è senz’altro incoraggiante e ci spinge a continuare nel percorso intrapreso di promozione delle pari opportunità nella prospettiva di genere, nei diversi ambiti della vita accademica: la formazione, l’accesso al mondo del lavoro, la ricerca, la didattica e la comunicazione. Il Piano di Azioni Positive (PAP) e il Gender Equality Plan (GEP), strumenti fondamentali di programmazione adottati dall’Ateneo, hanno guidato le nostre iniziative, individuando le linee di intervento, gli obiettivi da raggiungere e le azioni da intraprendere. Un dato significativo che emerge dal rapporto, conclude il Rettore, è che la Mediterranea svolge una funzione particolarmente rilevante di promozione della mobilità educativa femminile, contribuendo in misura significativa all’innalzamento del livello di istruzione all’interno delle famiglie e tra le generazioni -“mobilità sociale ascendente.”
Reggio Calabria 06 marzo 2026
Presso l’Aula Magna ‘L. Quaroni’ dell’Università Mediterranea, si è tenuto il FORUM CONCLUSIVO del ciclo ideato e programmato dal Progetto UrbanLab BiodiverCity, prodotto delle attività della Terza Missione Universitaria del Laboratorio integrato per l’Area dello Stretto per lo sviluppo del territorio del Dipartimento di Architettura e Design e del Laboratorio Meccanizzazione di Precisione per l’agricoltura e l’agrifood del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in collaborazione con il Settore della Città Metropolitana di Reggio Calabria ‘Pianificazione - Leggi Speciali’. Il Laboratorio UrbanLab BiodiverCity, tra le azioni previste dal Piano Integrato ‘Aspromonte in Città’ è stato ammesso al finanziamento sulla linea M5C2 – Investimento 2.2 – Piani Integrati del PNRR.
Dopo i tre Forum dedicati nel 2024 all’Area Grecanica, all’Area della Locride, all’Area della Piana, e all’Area dello Stretto esattamente un anno fa, concepiti come occasione di scambio e di condivisione di idee, di ascolto del territorio e di disseminazione di una nuova cultura del verde e dei temi riferibili alla transizione ecologica, il Forum Conclusivo è stato dedicato alla presentazione degli esiti del progetto raccolti nel volume edito da FrancoAngeli ‘Atlante dei servizi ecosistemici del verde urbano. BiodiverCity per la Città Metropolitana di Reggio Calabria’ e nel portale web dedicato https://biodivercity.unirc.it
Hanno avviato i lavori del Forum Conclusivo il Rettore Giuseppe Zimbalatti e il Direttore Generale Pietro Foti dell’Università Mediterranea, la Direttrice del Dipartimento di Architettura e Design Consuelo Nava e il Direttore del Dipartimento di Agraria Marco Poiana, il Consigliere Delegato all’Ambiente della Città Metropolitana di Reggio Calabria Salvatore Fuda, la Dirigente del Settore ‘Pianificazione - Leggi speciali’ della Città Metropolitana di Reggio Calabria Domenica Catalfamo, il RUP del Progetto Giandomenico Gangemi.
Il Responsabile Scientifico del Progetto, Prof. Concetta Fallanca, ha quindi presentato le modalità di raggiungimento degli obiettivi promessi a inizio percorso e gli esiti del progetto, approfonditi dalle relazioni in programma a cura del gruppo di sperimentazione composto dai Proff. Antonio Taccone, Bruno Bernardi, Giuseppe Bombino, Fabio Lombardi, Pasquale A. Marziliano e Rocco Zappia. In particolare, sono state condivise con gli attori formali e informali presenti alcune riflessioni maturate durante il percorso di ricerca e divenute in seguito temi portanti del volume finale, quali la progettazione della rete ecologica urbana, la pianificazione e la gestione del verde metropolitano, il rapporto tra sicurezza idraulica e riqualificazione ecologica, l’individuazione delle specie forestali utili alla pianificazione del verde, i criteri di utilizzo delle specie arboree in ambito urbano.
Hanno partecipato al confronto con il gruppo di lavoro: le classi Quinta B e Quinta H del Liceo ‘Vinci’ di Reggio Calabria accompagnate dai Proff. Giorgio Sottilotta e Anna Maria Musolino; Beatrice Barillaro, WWF della Provincia di Reggio Calabria; Marisa Cagliostro, Consulta Comunale ‘Politiche sociali’; Alberto Gioffrè Presidente Club Unesco e Kronos; Maria Teresa Malta, già dirigente del Consiglio Regionale della Calabria; Alfonso Picone Chiodo, CAI Reggio Calabria; Patrizia De Stefano, Coordinatrice Ufficio di Piano del Masterplan, Settore Urbanistica e Pianificazione territoriale del Comune di Reggio Calabria; Pasquale Costantino, settore Risorse esterne - Organismi intermedio del Comune di Reggio Calabria; Francesco Saccà, Slow Food.
Reggio Calabria 05 marzo 2026
Cosenza si prepara a celebrare un traguardo storico: i 450 anni dalla liberazione dalla peste (1576-2026). In questo cammino che intreccia fede e identità, un ruolo importante è stato affidato alla progettualità tecnica e creativa del Laboratorio MeTa del dipartimento di Architettura e Design dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
La "Cura" diventa progetto| Non si tratta di una semplice ricorrenza, ma di una rilettura contemporanea del concetto di protezione. Il Laboratorio Meta ha lavorato intensamente per tradurre il valore teologico e storico della Madonna del Pilerio in un linguaggio visivo capace di parlare alla città moderna.
Attraverso un confronto sinergico con il Vescovo mons. Giovanni Checchinato, l'ateneo reggino ha contribuito a definire il cuore concettuale delle celebrazioni: la "cura materna". Questo lavoro di analisi architettonica e simbolica ha permesso di trasformare l’iconografia tradizionale — la Vergine che sostiene una sfera, simbolo di protezione della città — in un manifesto di corresponsabilità.
Il frutto di questa collaborazione scientifica e creativa emerge con forza nell’identità visiva curata da Andrea Oliva, giovane neolaureata dell’Ateneo reggino. Sotto la spinta del Laboratorio e in collaborazione con il Think Tank Trust e Tools of Culture, il gesto antico della mano che sostiene è stato reinterpretato in un segno grafico essenziale.
Il design diventa così lo strumento per comunicare che la "sfera" (Cosenza, il suo patrimonio, i suoi cittadini) non è solo oggetto di fede, ma è affidata concretamente alle mani della comunità.
La partecipazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria sottolinea l’importanza di unire la ricerca accademica alle radici culturali del territorio calabrese. Il Laboratorio Meta dell’Ateneo reggino conferma la sua vocazione di centro d'eccellenza capace di uscire dalle aule per farsi interprete dei sentimenti popolari, fornendo alla Diocesi e alla città gli strumenti per un anniversario che è, al contempo, memoria storica e visione di futuro.
Reggio Calabria 3 marzo 2026
Il Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, è stato eletto all’unanimità Presidente del Comitato Regionale Universitario di Coordinamento della Calabria (Coruc). L’elezione è avvenuta il 13 febbraio 2026, con il pieno consenso dei Rettori degli Atenei calabresi, dei rappresentanti degli studenti e della Regione Calabria, rappresentata per l'occasione dall'Assessore Eulalia Micheli.
"Ringrazio i Rettori Calabresi Giovanni Cuda e Gianluigi Greco, i rappresentanti degli studenti ed il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto per la fiducia accordatami" – ha dichiarato il prof. Zimbalatti nell'accettare l'incarico. "Il mio impegno sarà volto a potenziare il sistema universitario regionale attraverso una collaborazione sempre più stretta con tutte le istituzioni territoriali e la Regione Calabria. Il Sistema Universitario Calabrese ha dato in questi ultimi anni forti segnali di crescita sia in termini scientifici che di offerta formativa. Solo unendo ulteriormente le forze si potrà rilanciare il percorso intrapreso per contribuire sempre più alla crescita sociale ed economica della nostra regione."
Il Coruc è l'organo strategico deputato alla programmazione del sistema accademico regionale, sovraintendendo alle iniziative su offerta formativa, orientamento, diritto allo studio, accesso all’istruzione ecc. La durata del mandato del Presidente è triennale.
Reggio Calabria 13 febbraio 2026
Partecipazione attenta e qualificata, nel pomeriggio di oggi, presso l’Atelier dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, per un incontro di approfondimento dedicato alla prima campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte, una delle pagine più significative della storia militare europea, analizzata attraverso il contributo storico del Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, Capo dell’Ufficio per la Tutela della Cultura e della Memoria della Difesa, insieme al dott. Luca Gandini.
L’iniziativa, inserita nel calendario degli appuntamenti culturali dell’Ateneo reggino, ha rappresentato un momento di alto profilo storico e istituzionale, capace di coniugare l’analisi degli eventi militari con una riflessione più ampia sui valori della memoria, del servizio e del sacrificio.
Nel suo intervento, il Generale Rispoli ha richiamato il significato più profondo dell’impegno delle Forze Armate, soffermandosi sul ruolo della tutela, custodia e memoria quali pilastri dell’azione istituzionale, che fa capo a quell’ufficio di diretta collaborazione del Ministro della Difesa. In particolare, ha evidenziato l’importanza della conservazione del patrimonio architettonico dei Sacrari e dei Cimiteri militari, luoghi simbolo del sacrificio dei Caduti, della custodia del sentimento di riconoscenza verso quanti hanno servito la Patria e della memoria come strumento di unione tra generazioni e monito permanente a difesa della pace.
In un passaggio intenso del suo intervento ha sottolineato come la memoria non rappresenti soltanto ricordo, ma responsabilità collettiva, capace di creare un ponte tra passato, presente e futuro volto a educare le giovani generazioni ai valori della convivenza civile, della solidarietà e del servizio allo Stato.
L’approfondimento storico ha offerto inoltre l’occasione per ripercorrere nel dettaglio la prima campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte, mettendo in luce strategia e dinamiche operative che segnarono un passaggio decisivo negli equilibri politici e militari del continente europeo.
L’incontro si è concluso con un partecipato momento di dialogo con studenti, docenti e cittadini, confermando il ruolo dell’Università Mediterranea quale luogo di confronto culturale e di promozione della memoria storica, capace di rafforzare il legame tra istituzioni, territorio e comunità.
Reggio Calabria 9 febbraio 2026
Lunedì 9 febbraio alle ore 17 presso Atelier d’Ateneo (plesso Architettura e Design), nell’ambito delle politiche culturali d’Ateneo, si svolge un ciclo di incontri dedicato alle Grandi battaglie nella storia “La prima Campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte”, che apre anche le attività a.a. 2025/2026.
A essere esaminata sarà la prima campagna d’Italia condotta da Napoleone Bonaparte, una pagina importante nella storia personale di Napoleone — «l’epoca più bella della sua vita», come ricordò sempre — e nella storia europea.
A discuterne saranno relatori d’eccezione: il prof. Luigi Mascilli Migliorini, Accademico dei Lincei e uno dei principali studiosi dell’epoca napoleonica a livello internazionale; il Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, studioso attento di Napoleone al quale ha dedicato, tra l’altro, due corposi volumi; e il Dott. Luca Gandini, studioso di storia e coautore del recente volume dal quale muoverà il dibattito, Marcia per la Gloria (Mantova, 2025)
Reggio Calabria 6 febbraio 2026
Questa mattina il Dott. Paolo Sirna, a pochi giorni dal suo insediamento come Questore di Reggio Calabria, si è recato in visita istituzionale presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Il Dott. Paolo Sirna si è intrattenuto con il Rettore Prof. Giuseppe Zimbalatti.
Il Rettore ha espresso al Questore, in nome dell’intera Comunità Accademica della Mediterranea, gratitudine per l’incontro odierno ed i migliori auguri di buon lavoro per il prestigioso e delicato incarico.
Reggio Calabria 28 gennaio 2026
Stamattina, alla presenza del Sindaco del Comune di Reggio Calabria Dott. Domenico Battaglia e del Rettore dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria Prof. Giuseppe Zimbalatti, è stata formalizzata la consegna di ulteriori terreni nella frazione di Gallina destinati all’Azienda Agraria Universitaria.
“Un passaggio che rafforza le connessioni tra istituzioni, generando opportunità di sviluppo per il territorio. Consentendo di mettere ulteriormente a valore il lavoro di rilancio dell’Azienda Agraria di Ateneo avviato già da alcuni anni anche grazie alla grande disponibilità del Comune di Reggio Calabria” - dichiara Giuseppe Zimbalatti Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
“Suggelliamo un percorso avviato nel 2023 che ha già dato risultati tangibili sul territorio in termini di recupero e riqualificazione urbana. Attraverso una sinergia che si consolida ulteriormente rendiamo fruibile un’area che era totalmente abbandonata e che sarà a disposizione non solo degli studenti ma dell’intera collettività” - commentano il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia e l’assessore comunale ai Lavori pubblici Paolo Brunetti.
Oggi l’Azienda Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si estenderà su circa 11 ettari e si rafforza come spazio di trasferimento tecnologico e terza missione, dove formazione e ricerca contribuiscono a costruire sviluppo e visione per il futuro.
Reggio Calabria 23 gennaio 2026
Il Progetto UNICORE (University Corridors for Refugees) è il programma di UNHCR – Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati che, dal 2019, consente a studenti rifugiati di completare il proprio corso di studi magistrale presso università italiane.
Nel 2025 sono 45 gli atenei italiani che hanno aderito al progetto. UNICORE rappresenta un’opportunità concreta per costruire il futuro di giovani che vivono in territori segnati da crisi, offrendo loro sicurezza e prospettive.
L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, attraverso l’Ufficio alle Relazioni Internazionali e il coordinamento della Delegata alle Politiche Umanitarie e di Cooperazione Internazionale, aderisce al programma già da due edizioni e si prepara ad avviare le procedure per l’edizione UNICORE 8.0.
Nell’edizione UNICORE 6.0 sono stati selezionati tre studenti rifugiati in Uganda: Elias Ashiek, Yahya Mohamed Yahya Abdalla, proveniente dal Sud Sudan, e Michael Okot Barnabas Okello, dal Sudan, che frequentano attualmente il secondo anno del Corso di Studi Magistrale in Scienze delle Tecnologie Agrarie.
Nel bando di candidatura per l’edizione UNICORE 7.0 sono state predisposte due borse di studio per studentesse e una borsa di studio per studenti. Aya Susan, proveniente dal Sud Sudan, e Mikael Tedros Goytom, dall’Eritrea, hanno scelto di seguire il Corso di Studi in Scienze delle Produzioni Agrarie Mediterranee, coordinato dal prof. Gregorio Gullo. Sunday Evelyne Morris, proveniente dal Sud Sudan, ha invece scelto di frequentare il Corso di Studi in Scienze della Qualità e Sicurezza dei Prodotti Alimentari, coordinato dalla prof.ssa Amalia Piscopo. Un riferimento significativo per le attività accademiche presso il Dipartimento di Agraria è la prof.ssa Souraya Benalia, che insieme a tutti i docenti si impegna a coadiuvare gli studenti nel loro percorso.
Gli studenti, pienamente allineati ai corsi di studio, sono stati inseriti anche nei programmi Erasmus per lo svolgimento di attività internazionali.
L’accesso all’istruzione universitaria per i giovani rifugiati è spesso la causa principale della loro fuga irregolare dai Paesi di origine, nel tentativo di inseguire un sogno “che va oltre ogni immaginazione”, come ha raccontato Elias Ashiek nel suo intervento particolarmente significativo, tenuto su invito del Rettore all’Inaugurazione dell’Anno Accademico della Mediterranea.
Offrire accesso all’istruzione non significa solo garantire protezione, ma anche promuovere dignità, indipendenza e la possibilità di contribuire attivamente alle comunità di accoglienza. Essere studenti UNICORE significa molto più che percepire una borsa di studio: rappresenta un’opportunità concreta per costruire un futuro dignitoso e sicuro.
Lo staff del Progetto UNICORE, coordinato dalla prof.ssa Paola Raffa, Chairholder della Cattedra UNESCO Mediterranean Landscapes in Context of Emergency e Delegata del Rettore alle Politiche Umanitarie e di Cooperazione Internazionale, si rafforza ogni anno con il sostegno del prof. Paolo Fuschi, Prorettore Delegato all’Internazionalizzazione e alle Strategie di Attrazione degli Studenti Stranieri, e con il contributo di tutto il personale amministrativo dell’Ufficio Relazioni Internazionali.
Si arricchisce il confronto con l’Area servizi agli Studenti il prorettore alla didattica prof Antonio Vitetta il delegato al diritto allo studio prof. Antonio Taccone e con tutto il personale amministrativo afferente.
Anche quest’anno è coinvolta la Caritas Diocesana di Reggio Calabria, che continua a garantire supporto sia economico che umano, mettendo a disposizione del progetto tutor che affiancano gli studenti nelle esigenze extra-accademiche. Prosegue inoltre la collaborazione con Banca Etica. Inoltre sono intervenuti all’incontro di oggi Andrea Pecoraro, Senior Durable Solutions Associate UNHCR e Luisa Bianco Senior Durable Solutions Assistant
La sensibilità del Rettore nei confronti del Progetto UNICORE si traduce nella promozione di azioni a sostegno degli studenti coinvolti. In questo contesto, nei giorni scorsi, si è concretizzata anche una donazione a favore del progetto, a ulteriore conferma dell’impegno dell’Ateneo nel promuovere percorsi di inclusione, formazione e dignità.
Con un impegno costante verso l’innovazione didattica e scientifica, l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, rafforza il proprio corpo docente attraverso nuove assunzioni.
Entrano a far parte della comunità accademica nove nuovi Professori Associati:
• Gioacchino Alotta
• Giuseppe Badagliacca
• Alessia Cagnano
• Valerio Ferro Allodola
• Carmelo Maria Musarella
• Riccardo Maria Pulselli
• Maria Sammarro
• Francesca Schepis
• Claudia Triolo
A queste importanti nomine si aggiunge quella della Prof.ssa Filomena Mazzeo, medico chirurgo, che assume il ruolo di Professoressa Ordinaria nell’ambito delle Scienze Motorie e Sportive.
Un profilo di alto rilievo scientifico e professionale che consolida la crescita dell’Ateneo reggino riaprendosi, a distanza di oltre vent'anni, anche nell' area medica.
“Si rafforza così un ecosistema di competenze che potrà sostenere l'azione, avviata dal nostro Ateneo - dichiara il Rettore Giuseppe Zimbalatti - finalizzata ad ampliare e qualificare in questo ambito l’offerta formativa con nuovi percorsi pensati per rispondere alle esigenze emergenti della società e generare impatti reali sulla qualità della vita.”
Queste nuove presenze sono testimonianza di una scelta chiara: accompagnare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita, investendo sulle competenze, sulla ricerca scientifica e sulla centralità dello studente.
Reggio Calabria 12 gennaio 2026
È stata sottoscritta la Convenzione Quadro tra l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria per avviare forme strutturate di collaborazione nella ricerca, nella didattica e nella formazione.
L’accordo è stato firmato dal Commissario straordinario dell’Ente Parco, dott. Renato Carullo, e dal Rettore dell’Università Mediterranea, prof. Giuseppe Zimbalatti, e nasce da una visione condivisa che considera l’Aspromonte un laboratorio naturale di straordinario valore scientifico, ambientale, culturale e agroforestale.
A sottolineare il significato dell’intesa, il Rettore dell’Università Mediterranea, prof. Giuseppe Zimbalatti, ha dichiarato:
«Questa Convenzione rafforza il legame tra Università e territorio, valorizzando l’Aspromonte come spazio di ricerca, formazione e innovazione al servizio dello sviluppo sostenibile della Calabria».
Il commissario Straordinario del Parco d’Aspromonte arch. Carullo in linea con quanto già asserito dal Rettore “questa convenzione rappresenta la cornice amministrativa che certifica come le collaborazioni interistituzionali possono rappresentare il primo volano per la crescita sostenibile del territorio”
Ambiti di collaborazione
La Convenzione prevede:
• attività di ricerca fondamentale e applicata sulla biodiversità, gli ecosistemi e l’uso sostenibile delle risorse naturali;
• studi e monitoraggi sugli impatti dei cambiamenti climatici e sull’introduzione di specie invasive, con strategie di mitigazione;
• collaborazione nella presentazione di proposte progettuali congiunte per bandi pubblici e privati.
Formazione e trasferimento della conoscenza
L’accordo costituisce una piattaforma di riferimento per l’attivazione di:
• borse di studio e dottorati di ricerca;
• tesi di laurea, tirocini ed esercitazioni pratico-applicative presso le strutture del Parco;
• seminari, convegni, tavoli tecnici e linee guida per lo sviluppo dei settori agro-forestale, ambientale, alimentare e culturale;
• visite didattiche e di studio all’interno dell’area protetta.
Un patrimonio scientifico condiviso
I risultati delle attività di studio e ricerca costituiranno patrimonio comune dell’Università Mediterranea e dell’Ente Parco e saranno utilizzabili nell’ambito delle rispettive competenze e attività istituzionali, a supporto delle politiche di tutela e valorizzazione del territorio.
Durata e rinnovo
La Convenzione ha una durata di cinque anni, rinnovabile automaticamente, salvo disdetta di una delle parti.
Un accordo che rafforza il legame tra Università, territorio e ambiente, riconoscendo nella conoscenza scientifica uno strumento essenziale per costruire sviluppo sostenibile, tutela ambientale e futuro per l’Aspromonte e per l’intera Calabria.
Reggio Calabria 9 gennaio 2026