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Scienze dell'educazione e della formazione

Classe
L-19-R - Scienze dell'educazione e della formazione
Durata
3 anni
Struttura
Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane
Ambito
Scienze umane
Tipologia di accesso
Libero
Lingua
Italiano
Modalità didattica
Convenzionale
Crediti
180
Sede
REGGIO DI CALABRIA
Coordinatore
MARIA SAMMARRO
Anno di corso: 1
Obbligatori MATERIA OPZIONALE 1 ANNO
Anno di corso: 2
Obbligatori DISCIPLINA A SCELTA DELLO STUDENTE
Anno di corso: 3
Obbligatori
  • DISEGNO 12 crediti - 72 ore Caratterizzante (L-19 R)
  • PROVA FINALE 6 crediti - 150 ore Lingua/Prova Finale (L-19 R)
Anno di corso: 1
Obbligatori MATERIA OPZIONALE 1 ANNO
Anno di corso: 2
Obbligatori DISCIPLINA A SCELTA DELLO STUDENTE
Anno di corso: 3
Obbligatori
  • DIRITTO PUBBLICO 14 crediti - 84 ore Affine/Integrativa, Caratterizzante (L-19 R)
  • PROVA FINALE 6 crediti - 150 ore Lingua/Prova Finale (L-19 R)
Requisiti di ammissione

Per l'accesso al Corso di Laurea è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ai sensi delle leggi vigenti. E' necessario che coloro che sono in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quadriennale abbiano conseguito le opportune integrazioni previste dalla normativa vigente.


Obiettivi formativi

Il Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione (L-19), della durata triennale, prevede l'acquisizione di 180 CFU; nei tre anni sono previsti esami, attività di laboratorio e di tirocinio e prova finale.
Il titolo rilasciato è quello di Dottore in Scienze dell'Educazione e della Formazione (L-19); esso consente l'accesso a Corsi di Perfezionamento, Master di primo livello e ai Corsi di laurea magistrale.
Il progetto formativo del Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione (Classe L-19) tiene presente diverse prospettive:
- la centralità dei servizi educativi per l'infanzia, intesi come uno dei principali strumenti di progresso sociale, capace di ridurre le diseguaglianze e la marginalità sociale;
- l'ampliamento della domanda sociale di formazione, particolarmente degli operatori (insegnanti e operatori delle professioni educative) chiamati a svolgere la loro attività in un contesto eterogeneo e complesso, con specifico riguardo alle istanze di soggetti in situazione di rischio, precarietà e disabilità.
In particolare, la formazione fornita dal Corso è funzionale al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:
- far acquisire una solida preparazione nelle scienze pedagogiche e metodologico-didattiche, integrate da conoscenze e competenze nelle discipline filosofiche, sociologiche, antropologiche, giuridiche e psicologiche, idonee a fornire capacità di analisi delle problematiche educative nelle loro diverse dimensioni, compresa quella di genere, quella connessa alla marginalità e ai contesti di deprivazione;
- far acquisire una solida cultura di base nelle scienze della formazione - con particolare riferimento alle attuali conoscenze scientifiche in materia di prima infanzia, infanzia, preadolescenza e adolescenza - finalizzata ad acquisire competenze specifiche, disciplinari e trasversali, metodi e tecniche di lavoro e di ricerca, per progettare interventi educativi anche in ambito extrascolastico (servizi educativi per l'infanzia, servizi destinati all'accoglienza di minori provenienti da contesti di deprivazione, servizi destinati all'accoglienza di minori stranieri non accompagnati, servizi destinati ai minori ristretti negli istituti penitenziari);
- fornire una solida cultura di base nel campo dell'educazione degli adulti che consenta di strutturare progetti educativi mirati al recupero e al reinserimento sociale dei detenuti, nell'ottica dell'inveramento della funzione rieducativa della pena;
- sviluppare capacità e competenze progettuali, comunicativo-relazionali, organizzativo-istituzionali per realizzare, gestire e valutare progetti educativi, interventi e processi di formazione, anche mediante tecnologie multimediali;
- favorire l'inserimento in attività professionali nei diversi campi dell'educazione e della formazione (dalla prima infanzia all'età adulta), rispondendo alla crescente domanda educativa espressa dalla realtà sociale e dai servizi alla persona e alle comunità;
- far acquisire competenze specifiche, anche di tipo artistico e matematico, insieme a metodi e strumenti di lavoro e di ricerca per gestire interventi educativi e processi di insegnamento-apprendimento nei servizi per la prima infanzia e socioassistenziali;
- promuovere, nei futuri professionisti dei contesti educativi, un atteggiamento riflessivo e autoanalitico, la capacità di ricerca, l'attitudine alla valutazione, la tensione al lavoro in équipe;
- favorire la padronanza, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'Unione Europea (oltre l'italiano), con la precisazione che per formare il profilo di educatore sociopedagogico tale prospettiva è ulteriormente valorizzata.

Nel primo anno le attività formative di base e caratterizzanti sono basate sull'acquisizione di competenze psico-pedagogico e filosofico-giuridiche, insieme ad attività integrative di tipo informatico.
Il secondo anno consolida le competenze acquisite nel primo anno soprattutto per quanto concerne il rapporto tra le scienze dell'educazione e le valenze culturali, antropologiche e giuridiche.
Durante il terzo anno i curricula si distinguono per valorizzare le specifiche competenze richieste (in materia, da una parte, di tutela e accompagnamento formativo dell'infanzia, dall'altra di tutela delle situazioni di minorazione sociale, nelle diverse dimensioni pedagogiche, culturali e giuridiche). In particolare, per il curriculum di educatore per l'infanzia si completano i requisiti, in termini di cfu previsti per insegnamenti laboratori e tirocini, richiesti dal D.M. 378/2018 per l'esercizio della professione di educatore nei servizi per l'infanzia.
Nel corso dei tre anni il percorso formativo si articola in:
"attività formative di base" per l'acquisizione di competenze:
- pedagogiche e metodologico-didattiche,
- filosofiche, psicologiche, sociologiche e antropologiche.
"attività formative caratterizzanti" per l'acquisizione di competenze:
- pedagogiche e metodologico-didattiche,
- storiche e giuridiche,
- scientifiche,
- linguistiche e artistiche,
- didattiche e per l'integrazione dei disabili.
Sono attivate altresì, entro i parametri fissati nelle tabelle ministeriali, "discipline affini o integrative" in alcuni settori scientifico-disciplinari già compresi fra le discipline di base o caratterizzanti, in quanto consentono di approfondire e integrare la formazione specifica offerta dal Corso di laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione con competenze di tipo informatico, necessarie per il trattamento dei dati sociali, con conoscenze di storia e normativa sui servizi educativi, necessarie per una consapevole prestazione di attività professionale in tali contesti,e con competenze di psicologia, didattica speciale e sociologia relativa alla fascia di età 0-3 anni, necessarie per le specifico profilo di educatore nei servizi per l'infanzia.
La progressività delle aree di apprendimento del Corso di laurea triennale si adatta a quelli che sono i due profili professionali delineati dalla normativa vigente:
a) l'educatore per i servizi educativi dell'infanzia;
b) l'educatore professionale socio-pedagogico.
Le figure dell'Educatore professionale socio-pedagogico (legge 205/2017 commi 594-601 integrati dal comma 517 della legge di bilancio 145/19) e dell'Educatore dei servizi educativi per l'infanzia (D.L 65/2017, art. 14, comma 3 "Obiettivi strategici del Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni"; Decreto Ministeriale n. 378/2018, art. 1, comma 1) rientrano tra quelli previsti nel livello 6 del Quadro Europeo delle Qualifiche per l'Apprendimento Permanente (EQF), di cui alla Raccomandazione 2017/C/189/03 del Consiglio del 22.05.2017.
Gli insegnamenti saranno erogati nella forma di lezioni frontali in aula, accompagnate da attività formative laboratoriali inerenti le competenze artistiche, particolarmente in ambito musicale, e pedagogiche (cfr. D.M.378/2018).
Notevole importanza viene data alla formazione di capacità critico-riflessive, osservative, di autoanalisi dell'esperienza e di documentazione grazie al tirocinio: l'Ateneo offre la possibilità, nell'ambito delle attività a scelta, di effettuare attività di tirocinio per i complessivi 10 cfu richiesti dal D.M.378/2018 al fine dell'esercizio della professione di educatore nei servizi per l'infanzia.

Profili professionali e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Profilo: Le figure professionali che si intendono formare sono: a) l’educatore per i servizi educativi dell'infanzia; b) l’educatore professionale socio-pedagogico.

Funzioni
- accompagna le bambine ed i bambini da 0 a 3 anni attraverso la loro cura ed educazione e l'osservazione del comportamento e delle relazioni; stabilisce e mantiene i rapporti con la famiglia; - progetta e realizza, anche in collaborazione con altre figure professionali, iniziative finalizzate alla socializzazione, allo sviluppo delle capacità creative, delle competenze psicomotorie, cognitive, affettive-relazionali, comunicativo-linguistiche e sociali, alla promozione di percorsi di autonomia per le bambine ed i bambini e di accoglienza e integrazione dei bambini/e e delle famiglie (attività di gioco e di animazione, attività di informazione per gli adulti, attività anche in chiave interculturale); - svolge attività educative e di animazione socio-educativa affiancando altre figure di operatori, quali il medico, il sociologo, lo psicologo, l'insegnante, l'assistente sociale; - progetta e gestisce attività di carattere educativo, culturale a diretto contatto con bambini, adolescenti, anziani, persone con deficit, soggetti emarginati.

Competenze
- capacità di relazionarsi con soggetti che presentano differenti fabbisogni educativi e formativi e di modulare, di conseguenza, la progettazione educativa e l'intervento in direzione di individualizzazione e/o personalizzazione; - capacità di organizzazione del servizio, della strutturazione temporale delle attività, dell'allestimento degli spazi e della creazione di relazioni; - capacità di lavorare in gruppo e di collaborare con il territorio e con gli altri attori del contesto istituzionale; -capacità di strutturare e gestire un progetto di intervento educativo su target differenti; - capacità di condurre gruppi; - capacità di relazionarsi con istituzioni, servizi pubblici e privati; - capacità di collaborare sinergicamente con altre figure professionali.

Sbocchi
I laureati in Scienze dell'Educazione e della Formazione potranno operare con competenza in plurimi contesti educativi, quali i servizi educativi per l'infanzia (nidi, micronidi, sezioni primavera, ludoteche, ospedali, agenzie educative sul territorio), servizi culturali (centri di aggregazione giovanile, biblioteche, mediateche, musei, parchi, ecomusei, agenzie per l'ambiente, centri sportivi e per il benessere fisico-motorio), i servizi socio-assistenziali (servizi residenziali, domiciliari, territoriali quali le comunità infantili e per minori, le comunità per persone affette da dipendenze, i centri di accoglienza per migranti, le comunità per persone con disabilità e per anziani, consultori familiari e servizi per il sostegno alla genitorialità), i servizi per l'educazione degli adulti e per il benessere nella terza età, i sistemi giudiziari e penitenziari (carceri, comunità di recupero e centri di accoglienza per detenuti ed ex-detenuti), uffici addetti alle risorse umane.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)
Educatori professionali(3.2.1.2.7)
Categoria: Professioni sanitarie riabilitative
Classe: Tecnici della salute
Tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale(3.4.5.2.0)
Categoria: Tecnici del reinserimento e dell'integrazione sociale
Classe: Tecnici dei servizi sociali