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Assegni di Tutorato

REGOLAMENTO (approvato dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione nelle sedute del 2 e 3 maggio 2006)

Articolo 1 - Il presente regolamento disciplina le modalità con cui il Senato Accademico ripartisce tra le Facoltà lo stanziamento previsto dall’art. 2 del D.M. 198/2003, destinato alla istituzione di assegni per l’incentivazione delle attività di orientamento, di tutorato, didattiche-integrative, propedeutiche e di recupero e definisce i criteri per l’attribuzione degli assegni.

Articolo 2 - Gli assegni di cui all’articolo precedente sono destinati, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera b) della legge n. 170/2003, agli studenti in corso, capaci e meritevoli, iscritti ai corsi di laurea specialistica, alle scuole di specializzazione per le professioni forensi e ai corsi di dottorato di ricerca.
Per i corsi di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico gli assegni sono destinati agli studenti iscritti in corso al quarto anno e successivi.
Gli assegni sono compatibili con la fruizione delle borse di studio di cui all’art. 8 della legge n. 390/1991.
L’attività non configura in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato e non dà luogo ad alcuna valutazione ai fini dei pubblici concorsi.
Le attività riguardanti il presente bando sono, inoltre, incompatibili con lo svolgimento delle collaborazioni studentesche (150 ore) e con le attività tutoriali svolte autonomamente dalle Facoltà riferibili al medesimo anno accademico di conferimento dell’assegno.

Articolo 3 - Il Senato Accademico determina per ogni anno la quota dello stanziamento di cui all’art. 1 da attribuire a ciascuna Facoltà in proporzione alle strutture accademiche con elevato rapporto docenti studenti e ne riserva una quota per attività di orientamento ritenute di interesse comune per l’Ateneo.
Le Facoltà sulla base della quota assegnata ai sensi del precedente comma, attuano un programma di utilizzo dei fondi indicando il numero degli assegni che intendono attivare e precisando per ognuno il tipo di attività richiesta, il corso di laurea specialistica o scuola di specializzazione o corso di dottorato di ricerca a cui gli aspiranti assegnisti devono essere iscritti, la durata e l’importo.

Articolo 4 - Le selezioni saranno effettuate tenendo conto della congruità delle competenze possedute dal candidato in relazione all’attività da svolgere e secondo i seguenti criteri:
a) studenti regolarmente iscritti alla data di scadenza del bando, all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, alle lauree specialistiche; il punteggio è determinato dalla somma del voto di laurea espresso in centodecimi e della media ponderata dei voti rapportata al numero dei crediti acquisibili a secondo dell’anno di iscrizione;
b) studenti regolarmente iscritti alla data di scadenza del bando, all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria a corsi di laurea specialistica a ciclo unico; il punteggio è determinato dalla media
ponderata dei voti rapportata al numero di crediti acquisibili a seconda dell’anno di iscrizione;
c) studenti regolarmente iscritti alla data di scadenza del bando, all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria alla scuola di specializzazione per le professioni forensi; il punteggio è determinato dalla somma del voto di laurea specialistica espresso in centodecimi e della media ponderata dei voti rapportata al numero di crediti acquisibili a secondo dell’anno di iscrizione;
d) studenti regolarmente iscritti alla data di scadenza del bando, all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, a un dottorato di ricerca; il punteggio è determinato dal voto di laurea specialistica o laurea vecchio ordinamento.

Articolo 5 - Il Preside di ciascuna Facoltà emana i bandi per la selezione degli studenti capaci e meritevoli iscritti ai corsi di laurea specialistica, ai corsi di dottorato e alle scuole di specializzazione, ai quali conferire, per ciascun anno accademico, gli assegni.
Il Rettore bandisce le selezioni per attribuire gli assegni destinati alle attività di orientamento di interesse generale per l’Ateneo.
I bandi possono essere riservati, a seconda delle diverse tipologie di attività da affidare, solo ad alcune delle categorie di studenti indicati nell’art. 2.
Il Bando deve indicare:
1) il numero e la ripartizione degli assegni tra i corsi di studio;
2) l’attività da svolgere tra quelle previste al precedente art. 1 per il corso di laurea o per il corso di
laurea specialistica della Facoltà per il quale l’assegno è conferito;
3) la durata, il numero di ore da svolgere e l’importo da corrispondere;
4) i criteri di selezione dei candidati così come previsti al precedente art. 4;
5) Il termine per la presentazione delle domande da parte degli studenti;
6) le modalità di pubblicazione dei risultati delle selezione.
Il bando e le graduatorie finali sono pubblicate mediante affissione all’Albo ufficiale di Ateneo o delle Facoltà.
Alle Facoltà è demandata la gestione delle procedure di selezione e dell’attribuzione degli assegni di cui al presente articolo.
Le selezioni per il conferimento degli assegni saranno effettuate per ogni singola Facoltà da una Commissione appositamente nominata dal Preside e per le attività di orientamento di interesse generale dal Magnifico Rettore.

Articolo 6 - L’impegno degli studenti iscritti ai corsi di laurea specialistica non può essere superiore alle 400 ore per anno e l’importo dell’assegno loro conferito non può superare il limite al lordo di 4.000 euro per anno, in conformità a quanto previsto dall’art. 2 comma 4, del Decreto Ministeriale n. 198/2003.
Per gli iscritti alle scuole di specializzazione o ai dottorati di ricerca il compenso lordo previsto è di 15 euro/ora.

Articolo 7 - Lo svolgimento delle attività e la conseguente corresponsione del compenso si interrompe al momento in cui cessa lo stato di studente, di specializzando o di dottorando.

Articolo 8 - L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria provvede alla copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile verso terzi a favore degli studenti impegnati nelle attività previste nel presente regolamento.
L’attività degli studenti beneficiari degli assegni è svolta sotto il coordinamento e il controllo dei Presidi di Facoltà o dei Coordinatori dei corsi di studio o del Delegato di Ateneo per l’Orientamento e il Tutorato, ciascuno per le attività di competenza.
Agli assegni di cui al presente articolo si applicano, in conformità a quanto stabilito dall’art. 1 comma 3 della Legge 170/2003, le disposizioni dell’articolo 10-bis del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, nonché quelle dell’articolo 4 della legge 13 agosto 1984 n. 476 e successive modificazioni ed in materia previdenziale quelle dell’articolo 2 commi 26 e seguenti della legge 8 agosto 1995 n. 335 e successive modificazioni.



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