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“…strappare manifesti dai
muri è la sola compensazione, l’unico modo di
protestare contro una società che ha perduto il
gusto del cambiamento e delle trasformazioni
favolose”.
E’ in piena attività Mimmo
Rotella, l’artista calabrese divenuto celebre
per il suoi décollages : quadri ottenuti
con sovrapposizioni di manifesti (soprattutto
pubblicità di film o spettacoli di circo)
strappati dai muri, sicchè le immagini che
emergono dalle lacerazioni come dalle impronte
di carte incollate e di calcinacci acquistano
intensità visionaria. Rotella elabora questa
tecnica a Roma nel 1953-54: alla sua origine vi
è la cultura informale del gesto casuale, della
materia povera. Ma la novità consiste
nell’assumere a protagonismo le immagini
massmediali, la cultura figurativa ingenua dei
manifesti con i loro divi.
Mimmo Rotella nasce a Catanzaro
il 7 ottobre 1918.
Studia arte a Napoli e
successivamente si trasferisce a Roma. Qui
conduce ricerche ed esperimenti in varie
direzioni: fotografia, foto-montaggi, décollages,
assemblaggio di oggetti eterogenei, poesia
fonetica, musiche primitive. Nel 1951 è negli
Stati Uniti grazie ad una borsa di studio della
Fullbright Foundation di Kansas City ricevuta
dapprima come studente e poi come artista. Nel
1954 Emilio Villa lo invita ad esporre in una
mostra collettiva i suoi manifesti lacerati. Le
opere di Rotella si imposero subito
all'attenzione della critica e del collezionismo
d'avanguardia ed a questa prima mostra ne
seguirono molte altre. Nel 1961 partecipa su
invito del critico francese Pierre Reastany al
gruppo Noveaux Réealistes (Arman, Cesar,
Deschamps, Dufréne, Hains, Yves Klein, Martial
Raysse, Niki de Saint-Phalle , Spoerri, Tinguely,
Villeglé). Nel 1963 realizza le prime opere di
arte meccanica ( Mec_Art ) stampando immagini
fotografiche su tela emulsionata. Alla fine
degli anni '60 realizza gli artypoplastiques,
prove di stampa, colori, percezioni, riportate
su rigidi supporti di plastica. Rotella si è
imposto per avere fatto dell'arte un
comportamento "giocando con l'erotismo e la
speculazione intellettuale Rotella è un agitato
che passa attraverso vari stili con un distacco
da dandy" scrisse Otto Hahn. Questa sua vitale
agitazione lo porta nel 1990 ad una
riapproprazione della pittura dipingendo su
décollages i ritratti dei Maestri dell'arte del
'900. Nel 1992 riceve da parte del Ministro
della Cultura francese, Jack Lang, il titolo di
Officiel des arts et des Lettres. E'
invitato al Gugenheim Museum di New York nel
1994 in Italian Metamorphosis, ancora al
Centre Pompidou nel 1996 in Face à l'Histoire,
e nel 1996 al Museum of Contemporary ART DI Los
Angeles in Halls of Mirror, una mostra
che farà il giro del mondo.
Mimmo Rotella è tra i più
importanti artisti italiani del Novecento, le
sue opere sono presenti nelle collezioni
pubbliche e private di tutto il mondo.
Oltre che alle principali mostre
del Nouveaux Rèalistes ed a più di cento
esposizioni personali in Italia e all’estero,
l’artista ha partecipato ad importanti rassegne
nazionali ed internazionali fra cui:
-
1961 The Art of Assemblage (New
York, Museum of Modern Art);
-
1963 Oltre l’Informale (IV
Biennale Internazionale d’Arte di San Marino);
-
1970 Vitalità del negativo
nell’arte italiana 1960/1970 (Roma, Palazzo
delle Esposizioni);
-
1981 Linee della ricerca
artistica italiana 1960/1980 (Roma, Palazzo
delle Esposizioni);
-
1982 Arte contemporanea (Londra,
Hayward Gallery);
-
1989 Arte Italiana del XX secolo
(Londra, Royal Academy of Arts);
-
1994 The Italian Metamorphosis
1943/1968 (New York, Solomon R. Guggenheim
Museum);
-
1996 Art and film since 1945.
Hall of Mirrors (Los Angeles, Museum of
Contemporary Art);
-
1999 Pop art Europe/Usa (New
York, Museum of Modern Art);
-
2000 Biennale di Venezia: una
intera sala dedicata all’artista.
-
2001 Les annèes pop (Parigi,
Centre G. Pompidou).
-
2002 La Galleria Prati di
Palermo dedica una mostra a Mimmo Rotella
-
2003 Eletto miglior artista
dell’anno.
Attualmente vive e
lavora a Milano.
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