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Qualità della ricerca e della terza missione

In linea con le istanze europee, i princìpi che stanno alla base del sistema della qualità - e della sua valutazione - dell'Ateneo sono ispirati e da interpretare nell’ottica del miglioramento continuo e della valorizzazione del merito e dell’eccellenza: la valutazione legittima l’azione, e deve rendere evidente il risultato, sulla base di benchmark qualitativi oggettivi e trasparenti, utili alle scelte consapevoli e alla competitività, anche nella dimensione internazionale.

Una buona valutazione non può prescindere dalla logica integrata che pianifica le azioni, attiva i processi e impiega le risorse.

Ispirandosi ai criteri e ai dettami metodologici definiti da ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) per il sistema di valutazione AVA (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento), la Mediterranea promuove l'Assicurazione della Qualità della Ricerca Dipartimentale e delle attività di Terza Missione: attribuisce ai dipartimenti la responsabilità della pianificazione degli obiettivi - coerentemente con specifiche vocazioni e competenze, strategie di Ateneo e risorse disponibili - e dell'attivazione delle azioni per il raggiungimento degli stessi; sostiene le attività per l’accreditamento iniziale e periodico della Sede e dei Corsi di Studio; incentiva la cultura della valutazione interna ai fini del miglioramento continuo; sensibilizza la comunità accademica sulla partecipazione alla Valutazione della Qualità delle attività di Ricerca (VQR) cui sono legati i sistemi premiali di attribuzione di risorse finanziarie pubbliche.

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Autovalutazione e Accreditamento

Nell’attuale impianto AVA, la SUA-RD (Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale) costituisce la base informativa sulla quale si basano le valutazioni - in particolar modo in relazione ai processi di accreditamento e di valutazione interna - sulla bontà della gestione dell’organizzazione e delle sue azioni per la Ricerca e la Terza Missione, evidenziandone contestualmente la coerenza tra criteri di misura della valutazione e quelli definiti in fase di pianificazione.

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Valutazione della Qualità della Ricerca

La procedura di Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) costituisce il momento di valutazione periodica della Ricerca realizzata da ANVUR negli ambiti delle proprie attività istituzionali (Art. 3 comma 1.a del DPR 76/2010) e sulla base delle disposizioni dei relativi decreti ministeriali.

Dal suo insediamento, ANVUR ha realizzato due Esercizi di Valutazione, VQR1 (2004-2010) e VQR2 (2011-2014).
Ciascun Esercizio di Valutazione è stato formalizzato con l’approvazione di un Decreto Ministeriale per la determinazione di regole e procedure, e avviato con la pubblicazione di un bando che ne ha indicato criteri, metodologie e tempistica.

La Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) è rivolta alla valutazione dei risultati della ricerca scientifica effettuata dalle Università in uno specifico arco temporale e si conclude con la pubblicazione di un corposo Rapporto Finale contenente le valutazioni a vari livelli di disaggregazione.

Complessivamente, i risultati confluiscono in una graduatoria nazionale per area scientifica e per istituzione e in un’analisi della posizione relativa della ricerca italiana nel quadro internazionale.

Con riferimento all’ambito strettamente scientifico, sono oggetto di osservazione/valutazione: la produzione scientifica che viene giudicata sulla base di criteri di rilevanza, originalità e rigore metodologico; la capacità delle strutture di derivare risorse economiche esterne sulla base dell’aggiudicazione di progetti mediante bandi competitivi; le politiche di reclutamento sulla base della mobilità nei ruoli; le figure in formazione; le risorse proprie utilizzate per progetti di ricerca.
La valutazione della produzione scientifica si basa sul metodo della valutazione tra pari e, per gli articoli indicizzati nelle banche dati ISI e Scopus, sull’analisi bibliometrica.

A fini conoscitivi il campo di osservazione è inoltre esteso ai risultati ottenuti e benefici prodotti nel contesto socio-economico, sia in termini di valorizzazione economica della ricerca (Brevetti, Spin-off, Conto Terzi) sia in termini di produzione di beni pubblici di natura educativa, culturale e sociale.

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Valutazione della Qualità della Terza Missione

L’osservazione delle attività di Terza Missione è stata introdotta da ANVUR già nella VQR1, con la definizione di specifici indicatori - sia per le attività a vocazione tecnologica sia per altre attività riferibili più strettamente alle scienze umane - e la predisposizione di un’apposita sezione nel Rapporto di Autovalutazione - a cura del NdV - contenente gli elementi di valutazione dell’impatto delle attività di Ricerca.

Attualmente, la valutazione delle attività di Terza Missione rimane ancora in via sperimentale, concorre ai processi di autovalutazione e di valutazione periodica degli Atenei che la dichiarano sulla Parte Terza della SUA-RD, e rappresenta la propensione degli Atenei all’apertura verso il sistema socio-economico, che la realizzano in maniera differenziata, compatibilmente con la propria vocazione e le istanze del contesto territoriale su cui insistono.
La valutazione periodica è effettuata da un Panel di esperti - CETM - nell’ambito della VQR con il metodo della peer review informata, è riportata in un capitolo separato del Rapporto sulle Università, e non contribuisce alla determinazione degli indicatori per la allocazione della quota premiale del FFO.

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Dipartimenti di Eccellenza

Strettamente legato ai risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca è l’intervento di sostegno finanziario quinquennale, previsto dalla Legge 232/2016 per i migliori 180 Dipartimenti delle Università Statali, destinatari di un budget annuale complessivo di 271 milioni di euro.
La graduatoria dei 180 Dipartimenti di eccellenza è costruita, con un processo articolato in più fasi, sulla base dell’indicatore standardizzato di performance dipartimentale - ISPD - che individua a livello nazionale e nell'ambito delle 14 aree CUN i Dipartimenti che si distinguono per l’alta qualità della ricerca prodotta nel quinquennio osservato, e per la qualità del progetto di sviluppo nel quinquennio successivo.

DIPARTIMENTI DI ECCELLENZA DELLA MEDITERRANEA - 2018-2022

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