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CORSO INTEGRATO HERITAGE E SVILUPPO SOSTENIBILE

Corso Architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2019/2020

Modulo: CULTURAL HERITAGE E PROGRAMMAZIONE UE

Corso Architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2019/2020
Crediti 3
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/21
Anno Primo anno
Unità temporale
Ore aula 30
Attività formativa

Canale unico

Docente ALESSANDRA BARRESI
Obiettivi L’insegnamento di Heritage e Programmazione Europea e quello di Cultural Heritage e qualità del progetto urbanistico costituiscono i due moduli del corso integrato Heritage e sviluppo sostenibile. Il modulo Heritage e Programmazione Europea contribuisce alla formazione dell’architetto europeo coerentemente con gli obiettivi formativi qualificanti della Classe LM4, con specifico riferimento all’obiettivo qualificante di conoscere approfonditamente gli aspetti teorico scientifici, metodologici ed operativi dell'urbanistica ed essere in grado di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare.
L’obiettivo specifico di fondo, in linea con i contenuti del SSD ICAR/21, è l'integrazione delle conoscenze nel campo della città e del territorio finalizzata al processo di sintesi progettuale.
In particolare il corso, come si deduce dalla stessa denominazione, si sviluppa su due questioni che vengono in un primo momento trattate separatamente e successivamente messe in relazione tra loro. Viene così approfondito il concetto di cultural heritage, come indispensabile, e finora poco valorizzato, propulsore di sviluppo sostenibile sia a livello nazionale che europeo; viene offerta una guida alla lettura e alla interpretazione dei bandi europei, considerati oggi una delle principali opportunità di finanziamento di progetti di sviluppo e tutela dell’ambiente, soffermandosi su una tipologia di bando particolarmente significativo per le specificità della call ( e qui si intrecciano le due tematiche del corso), che promuove la tutela e la valorizzazione del cultural heritage in relazione alle principali minacce globali.
Programma L’articolo 9 della Costituzione introduce la funzione culturale nell’ordinamento italiano, imponendo la tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico della Nazione. Intenzione dei Costituenti è dunque quella di fare dello Stato italiano uno Stato di cultura, non nel senso della formazione e sviluppo di orientamenti culturali determinati dall’alto, ma al contrario di sviluppo e formazione culturale libera del cittadino.
Inquadrandosi in quest’ottica, il corso intende offrire agli studenti una visione oggettiva del ruolo che il patrimonio culturale – il cultural heritage – ha oggi nel nostro Paese, ripercorrendo i passaggi più significativi intercorsi dall’invenzione del concetto di cultura ai nostri giorni.
In una fase successiva, si intende ampliare il tema del cultural heritage al livello europeo, poiché questo è il più vario e ricco del mondo, e lo si fa attraverso la conoscenza del progetto europeo “Cultural heritage counts for Europe”, importante lavoro di ricerca che ha avuto lo scopo di mappare ed analizzare una vasta gamma di studi, realizzati in Europa e nel resto del mondo, che presentassero evidenze concrete degli impatti positivi del patrimonio culturale su economia , società, ambiente e cultura.
In una terza parte il corso si sofferma sulla programmazione europea in tema di cultural heritage, attraverso due approfondimenti specifici, uno relativo agli studi condotti in seno alla elaborazione dell’Agenda Urbana Europea per quel che concerne principalmente il partenariato sul cultural heritage, l’altro attraverso una lettura critica dell’ultimo bando lanciato dalla JPI Cultural heritage, dal titolo “JPICH Conservation, Protection and Use Call” i cui obiettivi tangibili sono:
investigare il rapporto tra patrimonio culturale tangibile e mutamenti climatici;
approfondire le questioni legate alla tutela e alla sicurezza del patrimonio culturale
studiare le relazioni tra protezione del patrimonio culturale e il suo utilizzo da parte della società.
Lo studio guidato del bando della JPI Cultural heritage, risponde alla volontà di avvicinare gli studenti ai bandi europei per poter facilitare la loro autonomia nella redazione degli stessi. Nello specifico il bando proposto costituisce un’iniziativa di programmazione congiunta su Patrimonio Culturale e Cambiamenti Globali, infatti, oggi, il patrimonio culturale, oltre all’invecchiamento è esposto a molte minacce, tra cui i cambiamenti climatici e l’inquinamento, la crescente urbanizzazione, il turismo di massa, la negligenza umana, atti di vandalismo e terrorismo. La tutela del patrimonio culturale di fronte ai cambiamenti globali sta divenendo così una delle principali preoccupazioni per i decisori politici, le parti interessate e i cittadini europei.
La ricerca di strategie, metodologie e strumenti condivisi è quindi necessari per la salvaguardia del patrimonio culturale.

Risultati attesi
Alla conclusione del corso lo studente dovrà aver acquisito le conoscenze di natura metodologica, di uso di regole, norme e strumenti utili alla redazione di un bando competitivo europeo rivolto alla tutela e valorizzazione del cultural heritage, e avere acquisito un bagaglio di conoscenze che gli consentano di comprendere il valore del cultural heritage in seno ad un processo di sviluppo sostenibile in ambito nazionale ed europeo
In particolare, queste conoscenze dovranno essere finalizzate a:
- sviluppare la capacità di analizzare l’evoluzione del concetto di cultural heritage
- comprendere il significato della programmazione europea in relazione al cultural heritage
- acquisire la capacità di interpretare e compilare i principali bandi competitivi europei volti alla promozione del cultural heritage
In relazione agli indicatori di Dublino lo studente dovrà acquisire le seguenti competenze
Conoscenza e capacità di comprensione: lo studente maturerà la capacità di sviluppare un approccio conoscitivo critico ai temi dell’ambiente, del territorio, della città e più specificamente dell’importanza del cultural heritage alle varie scale territoriali ed urbane; maturerà anche la capacità di sviluppare un approccio conoscitivo critico rispetto alle linee programmatiche di sviluppo dell’Ue, delle principali sfide globali alle quali l’ambiente in generale e il cultural heritage in particolare oggi sono sottoposti; rispetto a tali temi maturerà la capacità di elaborare una propria idea originale.
Conoscenza applicata e capacità di comprensione: lo studente maturerà la capacità di leggere ed interpretare i principali problemi legati alla tutela e alla salvaguardia del cultural heritage, e le potenzialità dello stesso di essere propulsore di sviluppo; individuerà possibili soluzioni adeguate, attraverso gli strumenti della competizione europea, inquadrando le questioni in contesti interdisciplinari
Autonomia di giudizio: lo studente a fine laboratorio acquisirà la capacità di integrare le varie conoscenze, gestire la complessità dei problemi e riflettere sulle responsabilità etiche della professione dell'architetto e dei mutamenti indotti nella realtà fisica e sociale
Comunicazione: lo studente dimostrerà capacità di comunicare in contesti multidisciplinari ed amministrativi, imprenditoriali, istituzionali, ad interlocutori specialisti e non specialisti, sia nazionali che europei, illustrandole e rappresentandole in modo ampio ed efficace, ed evidenziando la ratio ad esse sottese, le proprie scelte che costituiranno i presupposti sui quali verranno formulate le idee progettuali alla base della formulazione dei bandi europei.
Capacità di apprendere: lo studente maturerà le abilità necessarie che gli consentano in modo autonomo di documentarsi costantemente su temi inerenti i propri studi, di approfondire il livello di conoscenza dei vari ambiti disciplinari, di aggiornarsi per comprendere l'evoluzione culturale e operativa delle discipline tecniche, delle teorie, delle prassi e degli apparati tecnico-normativi di riferimento.

Testi docente Barresi A (2016). Cultural heritages counts for Europe In: (a cura di): Rogerio Amoeda, Sergio Lira, Cristina Pinheiro, Heritage 2016 - 5th International Conference on Heritage and Sustainable Development. Bercelos:Green Line Institute for Suistainable Development
European Commission (2019), Urban Agenda for the EU, Multi –level governance in action, Directorate General for Regional and Urban policy
Ragusa A. (2014), I giardini delle Muse, FrancoAngeli, Milano
Verde S. (2014), Cultura senza capitale, Marsilio, Venezia
Dossier n.23 della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica(2018), Il patrimonio culturale europeo – Riunione interparlamentare della Commissione cultura e istruzione del parlamento Europeo

Sitografia di riferimento e altro materiale didattico verranno indicati in itinere, durante lo svolgimento del corso
Erogazione tradizionale No
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria No
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto No
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Nessun materiale didattico inserito per questo insegnamento
Nessun avviso pubblicato
Nessuna lezione pubblicata
Codice insegnamento online non pubblicato

Modulo: CULTURAL HERITAGE E QUALITA' DEL PROGETTO URBANISTICO PER UNA MIGLIORE COMPETITIVITA'

Corso Architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2019/2020
Crediti 3
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/21
Anno Primo anno
Unità temporale
Ore aula 30
Attività formativa

Canale unico

Docente GABRIELLA PULTRONE
Obiettivi L’insegnamento costituisce uno dei due moduli del corso integrato “Heritage e sviluppo sostenibile”, assieme all’altro denominato “Cultural Heritage e Programmazione UE,” e i suoi obiettivi formativi sono coerenti sia con gli Obiettivi formativi qualificanti della classe LM4 sia con quelli specifici del Corso di Studio. Essi riguardano la conoscenza approfondita degli aspetti teorico-scientifici, metodologici ed operativi dell'urbanistica e la capacità di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare, con specifico riferimento alla conoscenza, valorizzazione e rigenerazione del Cultural Heritage (d’ora in poi CH), alla scala urbana e territoriale. L’obiettivo specifico di fondo, in linea con i contenuti del SSD ICAR/21, è l’integrazione delle conoscenze nel campo della città e del territorio finalizzata a contribuire al processo sistemico di sintesi progettuale. Pertanto l’insegnamento è focalizzato sugli strumenti e tecniche per la pianificazione urbana e territoriale orientati allo sviluppo sostenibile del territorio, in ragione dei suoi valori culturali paesaggistici ed identitari, ed è in linea sia con il Goal 11 l’Agenda 2030 (Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili) e lo specifico target 11.4 (Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo), sia con la programmazione UE e i più attuali indirizzi di ricerca sul CH.
Programma Il tema generale del corso è focalizzato sul CH, inteso come driver di sviluppo sostenibile, e sul contributo dell’urbanistica nella concretizzazione di questo obiettivo, facendo riferimento sia ad aspetti teorici che a casi di studio significativi a livello nazionale e internazionale (politiche, piani, progetti), nei quali siano riconoscibili approcci in linea con l’Agenda 2030 e le politiche UE, che la riconoscono come parte del capitale socioeconomico, culturale e naturale.

Il CH, nelle sue ricche e molteplici espressioni, è un fattore strategico, di competitività territoriale e al tempo stesso una responsabilità, non solo per l’inestimabile valore intrinseco di testimonianza del passato da salvaguardare, ma anche per la sua proiezione sul futuro, come un ‘incubatore’ e ‘schema d’attacco’ in cui l’innovazione sia ripensata come dimensione caratterizzata dall’incrocio tra arte, genius loci e visione di futuro. E’ pertanto fondamentale un approccio progettuale integrato, atto a massimizzare la sua capacità di generare valore sociale, valore economico e ambientale in un’ottica di sviluppo sostenibile di città e territori e di messa in rete degli aspetti identitari da valorizzare, considerando anche in che modo affrontare a livello locale le sfide globali, tra le quali il cambiamento climatico.

Alla luce di questo quadro concettuale teorico, il corso prevede lezioni frontali e una esercitazione individuale che consiste nell’approfondimento di casi di studio, fra quelli proposti dalla docenza, rispetto al quale elaborare una lettura critica sulla base dei riferimenti e parametri indicati durante lezioni, coerentemente con i contenuti teorici delle stesse correlati a quelli del modulo Cultural Heritage e Programmazione UE.
Gli argomenti si articolano nelle seguenti tre parti principali per ciascuna delle quali sono previsti opportuni approfondimenti:

1. CH, sfide globali e Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: dagli impegni alle declinazioni operative
• Patrimonio culturale, come matrice di identità e fattore di coesione e inclusione sociale.
• Patrimonio culturale e creatività, come motore per l’equità e lo sviluppo economico inclusivo nell'economia urbana.
• Patrimonio culturale per migliorare la vivibilità, la resilienza e la sostenibilità di città e territori.

2. CH e pianificazione urbanistica. Aspetti teorico-metodologici
• Linee guida per la pianificazione del patrimonio culturale territoriale
• Rigenerazione e valorizzazione del patrimonio culturale con nuovi modelli gestionali, destinazioni d’uso integrate, modalità innovative di fruizione degli spazi e innovazione tecnologica.

3. Città e territori come laboratori viventi dove sperimentare nuovi modelli di rigenerazione e resilienza guidata dal Cultural Heritage
• Fra gli argomenti proposti: Heritage Led Urban Regeneration; iniziative UE e relazioni con progettualità urbana e territoriale; centri storici minori e la valorizzazione integrata del CH.

A conclusione del corso lo studente deve aver acquisito adeguate conoscenze, capacità, abilità e competenze di natura teorico-metodologica, di uso di regole, norme e strumenti richiesti al progettista nel campo della valorizzazione del CH attraverso la pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale.
L’approfondimento individuale di alcuni casi studio significativi, individualmente o per gruppi di lavoro, consente allo studente di rielaborare criticamente le conoscenze per poi applicare metodologie e strumenti di carattere professionale, sempre più richiesti dal mercato agli architetti nel campo culturale.

Con riferimento ai Descrittori di Dublino lo studente deve conseguire i seguenti risultati di apprendimento:
1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): lo studente deve acquisire conoscenze e capacità di comprensione relativamente all’importanza del CH, alle sue relazioni con le sfide globali, agli impegni internazionali – come l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile – e alle possibili declinazioni operative nei differenti contesti urbani e territoriali attraverso la valorizzazione delle specifiche identità locali, con un’attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea.
2. Conoscenza applicata e capacità di comprensione (applying knowledge and understanding): lo studente deve accrescere la capacità di comprendere e inquadrare il tema del CH in contesti interdisciplinari, di leggere criticamente i casi di studio riguardanti la sua salvaguardia e valorizzazione alle varie scale, attraverso gli strumenti della pianificazione urbanistica e territoriale.
3. Autonomia di giudizio (making judgements): lo studente deve acquisire la capacità di integrare le varie conoscenze, gestire la complessità dei problemi e riflettere sulle responsabilità etiche della professione dell'architetto e dei mutamenti indotti nella realtà fisica e sociale. Deve possedere una personale autonomia di giudizio e una capacità critica in merito alle scelte più opportune da effettuare nelle operazioni di lettura, rappresentazione, valorizzazione, progettazione integrata del CH.
4. Comunicazione (communication skills): lo studente deve sviluppare la capacità di comunicare, in forma di dialogo, scritta e grafica, i contenuti appresi e le proprie proposte, argomentando adeguatamente nei momenti di confronto critico costruttivo sia con gli altri colleghi, durante lo svolgimento delle attività didattiche, sia all’esame finale.
5. Capacità di apprendere (learning skills): lo studente deve acquisire le abilità necessarie che gli consentano di documentarsi autonomamente sugli argomenti studiati, di approfondire il livello di conoscenza dei vari ambiti disciplinari, di aggiornarsi per comprendere l'evoluzione culturale e operativa delle discipline tecniche, delle teorie, delle prassi e degli apparati tecnico-normativi di riferimento. La capacità di apprendimento, di discernimento critico e di rigore metodologico devono esprimersi anche in ambiti tematici affini al progetto urbanistico, utili per governare le possibili relazioni multidisciplinari.


Testi docente Carta M. L'armatura culturale del territorio. Il patrimonio culturale come matrice di identità e strumento di sviluppo, Franco Angeli, Milano, 2006.

Colavitti A.M. (2013), Governance del Territorio Beni Culturali Piano Urbanistico. Buone Pratiche per la Valorizzazione e la Competitività, Alinea, Firenze.

Colavitti A.M. (2018), Urban Heritage Management Planning with History, The Urban Book Series, Springer International Publishing AG, part of Springer Nature, https://doi.org/10.1007/978-3-319-72338-9_1

Pultrone G. (2016), Heritage and Cultural Tourism: Integrated Approach, Creativity and Innovation to Face the Challenges of Sustainability, in Lira S. et alii (Eds), Heritage 2016 -5th International Conference on Heritage and Sustainable Development, Green Lines Institute for Sustainable Development, Barcelos - Prt, 2016, ISBN: 9789898734143.

UN-Habitat (2015), International Guidelines on Urban and Territorial Planning, United Nations Human Settlements Programme (UN-Habitat), Nairobi, https://www.uclg.org/sites/default/files/ig-utp_english.pdf

Sitografia di riferimento

https://www.un.org/sustainabledevelopment/development-agenda/

http://culture2030goal.net/

http://www.agenda21culture.net/sites/default/files/culturesdgs_web_en.pdf

https://ec.europa.eu/culture/policy/strategic-framework_it

http://www.europanostra.org/

https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/actions/capitals-culture_it

https://urbact.eu/culture-heritage

https://urbact.eu/sites/default/files/import/Projects/HERO/projects_media/5_POITIERS_The_Inherit_project_Brian_Smith.pdf

Altri riferimenti bibliografici e materiali didattici verranno indicati in itinere, durante lo svolgimento del corso


Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria No
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto No
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Nessun materiale didattico inserito per questo insegnamento

Elenco dei rievimenti:

Descrizione Avviso
Ricevimenti di: Gabriella Pultrone
Mercoledì, ore 9:30, dArTe, seconda stecca, previo appuntamento tramite email inviata all'indirizzo di posta istituzionale: gabriella.pultrone@unirc.it
Nessun avviso pubblicato
Nessuna lezione pubblicata
Codice insegnamento online non pubblicato
Via dell'Università, 25 (già Salita Melissari) - 89124 Reggio Calabria - CF 80006510806 - Fax 0965 332201 - URP:Indirizzo di posta elettronica dell'ufficio relazioni con il pubblico- PEC:Indirizzo di posta elettronica certificata dell'amministrazione
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