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LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA I

Corso Architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2016/2017

Modulo: PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA I

Corso Architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2016/2017
Crediti 8
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/14
Anno Terzo anno
Unità temporale
Ore aula 80
Attività formativa Attività formative caratterizzanti

Canale: A-L

Docente OTTAVIO SALVATORE AMARO
Obiettivi N.D.
Programma Corso di Studio: Architettura Quinquennale a ciclo unico LM4
Codice insegnamento
Docente Ottavio Amaro
Tutors
Giovanna Falzone, Domenico Fazzari, Lucrezia Marino, Cristiana Penna
Insegnamento Laboratorio di Progettazione Architettonica 1
(Progettazione Architettonica 1 + Arredamento 1)
Ambito disciplinare A
Settore Scientifico Disciplinare ICAR 14 + ICAR 16
Numero di CFU 8+ 4
Ore di insegnamento 80+40
Anno di Corso 3°
Semestre Annuale

Descrizione sintetica dell’insegnamento e obiettivi formativi
Il corso si sviluppa sulla pratica e la teoria della costruzione del progetto nelle sue componenti d’invenzione, costruzione dello spazio e forma architettonica, in relazione al luogo ed alla città.
Sulla base del livello di formazione acquisito nel biennio si tende ad un esito finale definito dalla doppia consapevolezza del progetto come scrittura grammaticale e momento di costruzione della città nei suoi aspetti culturali, sociali e funzionali.
Da un lato quindi la costruzione della forma come espressione più autentica della pratica architettonica nelle sue modalità di scrittura e figura estetica, dall’altro nelle sue aspirazioni a rispondere a programmi ed esigenze funzionali all’interno della complessità dell’abitare e della condizione della città contemporanea.
L’esperienza progettuale è collocata in un ambito specifico della città meridionale i cui connotati dell’esistente, ancora in tras-formazione, vanno riportati in un logica di ri-composizione e di legame con la città più consolidata, capace di far ri-emergere valori identitari sul piano urbano e paesaggistico.
L’esistente viene individuato come campo di sperimentazione progettuale capace d’innescare processi di rinnovamento e qualificazione della città che si è realizzata almeno negli ultimi cinquant’anni e definita come periferia.
Il grande patrimonio edilizio esistente pone la ricerca e quindi l’azione progettuale di fronte alla necessità urgente di percorrere nuove modalità d’intervento capaci di uscire da un’alternativa tra un’idea di ‘museificazione’ della città, propria dei centri storici, e la ‘tabula rasa’, spesso improponibile anche in rapporto al dato quantitativo della realtà periferica consolidata.

Prerequisiti

Condizione necessaria e propedeutica per sostenere l’esame di Laboratorio di Progettazione Architettonica 1 è l’aver sostenuto l’esame di Composizione Architettonica 2

Programma del corso

Il programma del corso ha per titolo La morte del minotauro: i paesaggi ritrovati. La denominazione metaforica, in particolare, individua i manufatti architettonici esistenti nelle città della Calabria e della Sicilia, sottoposti ad azione giudiziaria di confisca per reati legati a pratiche criminali. La morte del minotauro indica una condizione di ripristino della legalità per manufatti edilizi realizzati attraverso risorse finanziarie non trasparenti e abitati da attori che si muovono fuori dalla convivenza civile. I paesaggi ritrovati sono quelli riappropriati dalla collettività e riportati ad una riconfigurazione estetica e funzionale organica ai luoghi e alla città.
Oltre alla casistica di manufatti forniti dal corso, lo studente avvierà un’azione di censimento e individuazione di casi nell’ambito delle città di provenienza.
Il progetto consiste nel riprogetto architettonico e funzionale dell’edificio individuato, attraverso una destinazione d’uso collettivo da individuare di volta in volta nelle specifiche realtà.
Il manufatto dovrà riferirsi ad una consistenza edilizia medio-alta, tale da poter assumere un ruolo urbano importante e significativo.
A partire da questo, il progetto dovrà affermare i propri strumenti disciplinari in grado di trasformare in termini di forme e linguaggio figurativo aspetti quali: riprogetto architettonico riprogetto funzionale degli interni, l’uso delle tecnologie per il risparmio energetico, l’utilizzo delle fonti energetiche alternative, l’adeguamento alla sicurezza sismica, il restauro del paesaggio, il ripristino di condizioni urbane e insediative collettive.
Si pensa quindi ad un’azione di retrofitting capace di riproporre l’oggetto architettonico in una dimensione, sia simbolica che pratica, strettamente legata alla riconfigurazione più generale del sistema insediativo e urbano esistente.
Demolire, aggiungere, sottrarre, sono azioni che si dovranno confrontare con gli elementi strutturanti la forma architettonica: attacco a terra, struttura, involucro, copertura. Questi svilupperanno attraverso le forme di scrittura, quindi di linguaggio, più proprie dell’architettura quali la pianta, la sezione, il prospetto e il volume.
Il coordinamento laboratoriale con l’insegnamento di Arredamento, consente di affrontare sul piano delle diverse scale l’approfondimento progettuale. In particolare lo studente dovrà individuare un ambito del progetto in cui l’architettura degli interni dialoga e si completa con le scelte compositive nonché funzionali dei manufatti presi in esame.

Risultati attesi (acquisizione di conoscenze da parte dello studente)

• Acquisizione del concetto di esistente e di periferia nella città contemporanea
• Acquisizione teorica e pratica della nozione di scala, dall’oggetto architettonico, alla città, al paesaggio
• Acquisizione dei concetti di tipologia, organismo architettonico, morfologia urbana
• Acquisizione sul piano metodologico e progettuale delle relazioni tra architettura e suolo, architettura e luogo, forma/struttura.
• Acquisizione del rapporto tra forme del disegno/progetto/architettura
• Acquisizione del rapporto tra forma, sostenibilità, risparmio energetico
• Acquisizione delle tematiche di Architettura degli interni
Tipologia delle attività formative

Il Corso è articolato in lezioni teoriche, esercitazioni, workshop, seminari e verifiche collettive sul progetto.
In particolare il corso prevede due fasi principali a carattere teorico e pratico, insieme all’affiancamento di momenti seminariali a carattere interculturale e interdisciplinare.

Prima fase
- Esercitazione teorico-pratica sul rapporto struttura involucro, attraverso lo studio di una griglia tridimensionale di base 9X9X9.

Seconda fase
- Esercitazione progettuale sul manufatto edilizio individuato a scala urbana e architettonica
- Approfondimento dal punto di vista dell’architettura degli interni di una ambito spaziale del progetto

Il corso prevede un iter progettuale eseguito attraverso l’uso del disegno autografo e della costruzione di modelli tridimensionali di verifica e d’invenzione.
Lavoro autonomo dello studente

Il lavoro dello studente seguirà la seguente articolazione:
• Ricognizione bibliografica sul tema e acquisizione degli elementi teorici necessari
• Studio e analisi del contesto urbano e paesaggistico in cui è collocato il manufatto edilizio individuato
• Sviluppo progettuale del tema nelle scale assegnate
Modalità di verifica dell’apprendimento

Il corso, strutturato su base annuale, prevede momenti di valutazione individuale e collettiva mediante confronto diretto in aula.
L’esame è in forma singola o di gruppo e si può sostenere a seguito di verifica e di attestazione della frequenza in aula in numero non inferiore al 70% delle ore stabilite dal calendario delle lezioni. L’esame consiste nella esposizione e discussione delle tavole di progetto, nel colloquio sugli argomenti teorici trattati anche nella bibliografia consigliata e sulla valutazione degli elaborati intermedi ed accumulati durante le esercitazioni e i laboratori in aula.
Testi docente
Ottavio Amaro, a cura di, Sette tipi di semplicità, Libria ed., Melfi 2012

Gianfranco Neri, Ottavio Amaro a cura di, Forme dell’energia, Edizioni Kaleidon, Reggio Calabria 2010;

Franco Purini, Comporre l’architettura, edizioni Laterza, BA 2000

Monestiroli A., La Metopa e il Triglifo. Nove lezioni di architettura, Edizioni Laterza, Roma – Bari 2002
I cinque volumi degli atti dei Laboratori internazionali di Architettura (LIDA), anno 2004, 2006, 2007,2012, 2014, IIriti editore, RC
Fondazione Aurelio Peccei a cura di, Lezioni per il ventunesimo secolo. Scritti di Aurelio Peccei,

Dipartimento del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Roma 1993

Celant G., Arti & Architetura, Skira, Milano 2004.
Borges J. L., La casa di Asterione, in Borges J. L., L’Aleph, Feltrinelli, Milano 1959.
Lotus International n.9/33/36/94, Lotus 120

Ultime tre annate di Casabella

Oltre alla bibliografia di base, di volta in volta, saranno consigliati testi e saggi sugli argomenti trattati nelle lezioni.








Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Descrizione Descrizione
autorizzazione accesso ai documenti (dispensa) Descrizione
programma (dispensa) Descrizione
scheda iscrizione (varie) Descrizione
Nessun avviso pubblicato
Nessuna lezione pubblicata

Canale: M-Z

Docente MARCELLO SESTITO
Obiettivi N.D.
Programma Corso di Studio Architettura Quinquennale a ciclo unico
Codice insegnamento SAR34
Docente Marcello Sestito
Insegnamento Laboratorio di Progettazione Architettonica 1 (12cfu)
Ambito disciplinare C
Settore Scientifico Disciplinare Icar 14 + Icar 16
Numero di CFU 8 (prog. Architettonica 1) + 4 (arredamento1)
Ore di insegnamento 120 tot
Anno di Corso 3°
Semestre annuale

Descrizione sintetica dell’insegnamento e obiettivi formativi

Scopo del corso è quello di pervenire alla costruzione del progetto di architettura, relazionandolo ai luoghi in cui si insedia, ed alla costruzione di un frammento di città in cui trovare una collocazione che, seppur ipotetica, sappia far scaturire tutte quelle relazioni che il sito, nelle sue varie componenti, instaura tra il processo compositivo e gli esiti che da questo derivano.
L’insegnamento, basato principalmente sulla costruzione dei processi compositivi, relazionati anche alle altre discipline complementari, tenta un itinerario inconsueto alla storia del progetto d’architettura, andando a scavare alle origini dell’atto compositivo, alla sua scaturigine emotiva e formativa.
Si tratta, in sostanza, di far interagire le sommatorie degli alfabeti compositivi prodotti nel passato, come componenti imprescindibili dell’operato dell’architetto, relazionandoli ad un ambito più specifico e mirato alla formazione dello studente.
Questa contro storia dell’architettura, o meglio questa storia permanente, si baserà sulle componenti intime del processo progettuale, confrontati con capolavori del passato, ed in grado di interagire con le vicende attuali dell’architettura, in cui il retaggio del movimento moderno, e le vicende della decostruzione, si intrecciano nel generare tensioni aggiornate per il comporre contemporaneo.
Poiché le componenti tipologiche, pur necessarie alla conoscenza architettonica hanno dimostrato nel tempo le loro debolezze, si studieranno nel tentativo di un loro superamento concettuale, pervenendo al senso dell’abitare e del costruire, aggirando tale ostacolo interpretativo.

Prerequisiti

Poiché il corso si avvarrà della componente artistica insita nell’operare dell’architetto, è richiesta una particolare attenzione alle storie complesse dell’arte, e nel caso specifico, prerequisito necessario sarà quello di aver superato le discipline precedenti, come la Composizione 1 e 2.

Programma del corso

Il corso si concentrerà sulla definizione architettonica di una architettura simulata nelle sue componenti e relazionata al paesaggio. La costruzione di un modello teorico, si concentrerà sulle conseguenze, oggi più manifeste, circa la possibilità di realizzazione di architetture a partire da una modellazione scala uno a uno.
Gli attuali sistemi di controllo informatico, hanno reso sempre più evidente il fatto che oggi è possibile costruire direttamente la casa con sistemi di stampaggio in scala adeguata. Il corso intenderà offrire a tale linea di ricerca, che si avvale delle strumentazioni più sofisticate e delle alternative progettuali, una tematica, che non solo avrà certi esiti futuri, ma che sconvolgerà anche in un breve presente, alcune procedure compositive, o la messa a punto delle strategie di progetto.

Risultati attesi (acquisizione di conoscenze da parte dello studente)
Acquisizione teorica e pratica della nozione di paesaggio, e della diverse scale del progetto architettonico
Acquisizione dei diversi dispositivi d’invenzione
Acquisizione dei valori delle alfabetizzazioni in architettura
Acquisizione del concetto di scala, dallo schizzo al disegno tridimensionale
Acquisizione delle diverse metodologia di elaborazione del progetto
Il valore della forma, della funzione e del feticcio
Il valore dell’uomo al centro delle nostre acquisizioni formali, e pertanto, il corpo al centro dello spazio architettonico come elaborazione antropogeometrica ed emozionale.

Tipologia delle attività formative

Il Corso prevede, oltre alle lezioni frontali sotto elencate, le esercitazioni ed una serie di Workshop e seminari con la presenza di studiosi esperti in varie discipline, che verificheranno collegialmente gli esiti progettuali. In particolare si intenderà invitare l’ing. Enrico Dini, che da anni si occupa dei processi di modellazione in scala 1 a 1 con l’ausilio di plotter materici, e stampanti 3d di sua concezione

Elenco delle lezioni

1 Il progetto nel contemporaneo
Il dibattito architettonico , strumenti e metodi di letture
Ricognizioni storiografiche

2 Chi è un Architetto. Dal volto di Vitruvio ad oggi
Una ricognizione nell'iconografia raffigurante 'l'architetto',
Una esplorazione attorno a tale figura artistica

3 Architettura e corpo
Problemi di antropometria. Il corpo come sistema di regole
E parametri proporzionali alla base di alcuni edifici
Il corpo estromesso e l'impossibile vitruviana

4 La mano e l'occhio
Il gesto come antecedente logico del progetto
La mano come estensione del cervello
La presenza costante nel mondo degli architetti

5 Segno disegno sogno
Il disegno architettonico. figurazioni, prefigurazioni
Specificità del disegno architettonico

6 Alfabeti d'Architettura
Lo strumento intimo del progettare
Dispositivi d'invenzione

7 Architettura Nominale
La parola e il progetto


8 Casi di case , una leggera imprecisione
Le dieci condizioni dell'abitare e i tre tipi consueti

9 Architetture globali
Architettura e globalizzazione , il progetto illimitato

10 Solidi Fluidi, o del comporre retto e curvo
Il globo e il cubo, il cristallo e l'ameba
Una ricognizione nel patrimonio formale dell'architettura

11 La Casa (fisica e descritta)
Lettura di alcuni esempi: Terragni, Loos, Williams, Le Corbusier, Libera,
Taut, Gaudì, Juiol, Portoghesi, Rossi, Ando, Eisenman.
Letture di: Loos, Wittgenstein, Bachelard, Duras, Poe, Rigon, Calderon de la Barca, Valery,
Hundertwasser, Hesse, Levinas, Cacciari.

12 L'Oikos. La casa e le sue componenti
Comporre la casa , elementi, paratassi,
Matrici geometriche e regole grammaticali


13 Rappresentare il progetto, La tavola architettonica e i dispositivi d’invenzione

Lavoro autonomo dello studente

E’ richiesta massima autonomia allo studente, che dovrà svolgere il proprio esame singolarmente, salvo rarissimi casi, e ove il progetto lo richiedesse, in un numero non maggiore di due unità.
Saranno particolarmente incoraggiati coloro i quali dimostreranno un certa autonomia progettuale, tale da mettere in gioco, non soltanto gli stessi contributi della docenza, ma persino le linee, e gli stili consolidati del progetto.
Quest’ultimo dovrà essere espletato alle scale adeguate, servendosi pure di tecniche espressive varie.
Si consiglia inoltre di comprendere il lavoro entro l’anno, per poter conseguire i primi risultati per gli esami nella sessione di luglio.


Modalità di verifica dell’apprendimento

Il corso annuale avrà momenti di valutazione, sia del lavoro singolo che del lavoro di gruppo, e solo a tal fine si potrà sostenere l’esame finale, che consisterà nella elaborazione di una tavola esplicativa in cui leggere il progetto alle diverse scale e sia la realizzazione di un modello in scala 1:100 in polveri di nylon e realizzato con la stampante laser.
Verranno effettuate verifiche circa la presenza in aula, e il numero delle presenze non dovrà essere inferiore al 70% delle ore stabilite nel calendario delle lezioni.
L’esame si svolgerà a partire da una discussione teorica sul progetto, e sulle modalità contemplate per definirlo.
Si terrà conto delle capacità descrittive dei candidati e della cultura generale finalizzata alla descrizione del progetto.
Nel momento dell’esame è richiesta inoltre una esplicita descrizione del progetto, con disegno a mano nelle tecniche più appropriate.


Testi docente
Marcello Sèstito, Alfabeti d’Architettura, Gangemi, Roma, 1994;
Marcello Sèstito, Colonne Stilate, Sapiens, Milano1995;
Marcello Sèstito, Architetture Globali, Solidi Fluidi, O del comporre retto e curvo, Gangemi, Roma 2002;
Marcello Sèstito, Architettura &, Jason, Reggio Calabria 2004,
Marcello Sèstito, a cura di, Eugenio Battisti, Intorno all’architettura, Jaka Book, Milano 2009;
Franco Purini, Comporre l’Architettura , Laterza, Bari 2009.
Gio Ponti, Amate l’architettura, Rizzoli Milano 2008.
Ludovico Quaroni, Progettare un edificio, Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001.

Verrà inoltre fornito il materiale cartografico di base e alcune schede tecniche circa il funzionamento della casa stampata.
Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Nessun materiale didattico inserito per questo insegnamento
Nessun avviso pubblicato
Nessuna lezione pubblicata

Modulo: ARREDAMENTO I

Corso Architettura
Curriculum Curriculum unico
Orientamento Orientamento unico
Anno Accademico 2016/2017
Crediti 4
Settore Scientifico Disciplinare ICAR/16
Anno Terzo anno
Unità temporale
Ore aula 40
Attività formativa Attività formative affini ed integrative

Canale: A-L

Docente OTTAVIO SALVATORE AMARO
Obiettivi N.D.
Programma Corso di Studio: Architettura Quinquennale a ciclo unico LM4
Codice insegnamento
Docente Ottavio Amaro
Tutors
Giovanna Falzone, Domenico Fazzari, Lucrezia Marino, Cristiana Penna
Insegnamento Laboratorio di Progettazione Architettonica 1
(Progettazione Architettonica 1 + Arredamento 1)
Ambito disciplinare A
Settore Scientifico Disciplinare ICAR 14 + ICAR 16
Numero di CFU 8+ 4
Ore di insegnamento 80+40
Anno di Corso 3°
Semestre Annuale

Descrizione sintetica dell’insegnamento e obiettivi formativi
Il corso si sviluppa sulla pratica e la teoria della costruzione del progetto nelle sue componenti d’invenzione, costruzione dello spazio e forma architettonica, in relazione al luogo ed alla città.
Sulla base del livello di formazione acquisito nel biennio si tende ad un esito finale definito dalla doppia consapevolezza del progetto come scrittura grammaticale e momento di costruzione della città nei suoi aspetti culturali, sociali e funzionali.
Da un lato quindi la costruzione della forma come espressione più autentica della pratica architettonica nelle sue modalità di scrittura e figura estetica, dall’altro nelle sue aspirazioni a rispondere a programmi ed esigenze funzionali all’interno della complessità dell’abitare e della condizione della città contemporanea.
L’esperienza progettuale è collocata in un ambito specifico della città meridionale i cui connotati dell’esistente, ancora in tras-formazione, vanno riportati in un logica di ri-composizione e di legame con la città più consolidata, capace di far ri-emergere valori identitari sul piano urbano e paesaggistico.
L’esistente viene individuato come campo di sperimentazione progettuale capace d’innescare processi di rinnovamento e qualificazione della città che si è realizzata almeno negli ultimi cinquant’anni e definita come periferia.
Il grande patrimonio edilizio esistente pone la ricerca e quindi l’azione progettuale di fronte alla necessità urgente di percorrere nuove modalità d’intervento capaci di uscire da un’alternativa tra un’idea di ‘museificazione’ della città, propria dei centri storici, e la ‘tabula rasa’, spesso improponibile anche in rapporto al dato quantitativo della realtà periferica consolidata.

Prerequisiti

Condizione necessaria e propedeutica per sostenere l’esame di Laboratorio di Progettazione Architettonica 1 è l’aver sostenuto l’esame di Composizione Architettonica 2

Programma del corso

Il programma del corso ha per titolo La morte del minotauro: i paesaggi ritrovati. La denominazione metaforica, in particolare, individua i manufatti architettonici esistenti nelle città della Calabria e della Sicilia, sottoposti ad azione giudiziaria di confisca per reati legati a pratiche criminali. La morte del minotauro indica una condizione di ripristino della legalità per manufatti edilizi realizzati attraverso risorse finanziarie non trasparenti e abitati da attori che si muovono fuori dalla convivenza civile. I paesaggi ritrovati sono quelli riappropriati dalla collettività e riportati ad una riconfigurazione estetica e funzionale organica ai luoghi e alla città.
Oltre alla casistica di manufatti forniti dal corso, lo studente avvierà un’azione di censimento e individuazione di casi nell’ambito delle città di provenienza.
Il progetto consiste nel riprogetto architettonico e funzionale dell’edificio individuato, attraverso una destinazione d’uso collettivo da individuare di volta in volta nelle specifiche realtà.
Il manufatto dovrà riferirsi ad una consistenza edilizia medio-alta, tale da poter assumere un ruolo urbano importante e significativo.
A partire da questo, il progetto dovrà affermare i propri strumenti disciplinari in grado di trasformare in termini di forme e linguaggio figurativo aspetti quali: riprogetto architettonico riprogetto funzionale degli interni, l’uso delle tecnologie per il risparmio energetico, l’utilizzo delle fonti energetiche alternative, l’adeguamento alla sicurezza sismica, il restauro del paesaggio, il ripristino di condizioni urbane e insediative collettive.
Si pensa quindi ad un’azione di retrofitting capace di riproporre l’oggetto architettonico in una dimensione, sia simbolica che pratica, strettamente legata alla riconfigurazione più generale del sistema insediativo e urbano esistente.
Demolire, aggiungere, sottrarre, sono azioni che si dovranno confrontare con gli elementi strutturanti la forma architettonica: attacco a terra, struttura, involucro, copertura. Questi svilupperanno attraverso le forme di scrittura, quindi di linguaggio, più proprie dell’architettura quali la pianta, la sezione, il prospetto e il volume.
Il coordinamento laboratoriale con l’insegnamento di Arredamento, consente di affrontare sul piano delle diverse scale l’approfondimento progettuale. In particolare lo studente dovrà individuare un ambito del progetto in cui l’architettura degli interni dialoga e si completa con le scelte compositive nonché funzionali dei manufatti presi in esame.

Risultati attesi (acquisizione di conoscenze da parte dello studente)

• Acquisizione del concetto di esistente e di periferia nella città contemporanea
• Acquisizione teorica e pratica della nozione di scala, dall’oggetto architettonico, alla città, al paesaggio
• Acquisizione dei concetti di tipologia, organismo architettonico, morfologia urbana
• Acquisizione sul piano metodologico e progettuale delle relazioni tra architettura e suolo, architettura e luogo, forma/struttura.
• Acquisizione del rapporto tra forme del disegno/progetto/architettura
• Acquisizione del rapporto tra forma, sostenibilità, risparmio energetico
• Acquisizione delle tematiche di Architettura degli interni
Tipologia delle attività formative

Il Corso è articolato in lezioni teoriche, esercitazioni, workshop, seminari e verifiche collettive sul progetto.
In particolare il corso prevede due fasi principali a carattere teorico e pratico, insieme all’affiancamento di momenti seminariali a carattere interculturale e interdisciplinare.

Prima fase
- Esercitazione teorico-pratica sul rapporto struttura involucro, attraverso lo studio di una griglia tridimensionale di base 9X9X9.

Seconda fase
- Esercitazione progettuale sul manufatto edilizio individuato a scala urbana e architettonica
- Approfondimento dal punto di vista dell’architettura degli interni di una ambito spaziale del progetto

Il corso prevede un iter progettuale eseguito attraverso l’uso del disegno autografo e della costruzione di modelli tridimensionali di verifica e d’invenzione.
Lavoro autonomo dello studente

Il lavoro dello studente seguirà la seguente articolazione:
• Ricognizione bibliografica sul tema e acquisizione degli elementi teorici necessari
• Studio e analisi del contesto urbano e paesaggistico in cui è collocato il manufatto edilizio individuato
• Sviluppo progettuale del tema nelle scale assegnate
Modalità di verifica dell’apprendimento

Il corso, strutturato su base annuale, prevede momenti di valutazione individuale e collettiva mediante confronto diretto in aula.
L’esame è in forma singola o di gruppo e si può sostenere a seguito di verifica e di attestazione della frequenza in aula in numero non inferiore al 70% delle ore stabilite dal calendario delle lezioni. L’esame consiste nella esposizione e discussione delle tavole di progetto, nel colloquio sugli argomenti teorici trattati anche nella bibliografia consigliata e sulla valutazione degli elaborati intermedi ed accumulati durante le esercitazioni e i laboratori in aula.
Testi docente
Ottavio Amaro, a cura di, Sette tipi di semplicità, Libria ed., Melfi 2012

Gianfranco Neri, Ottavio Amaro a cura di, Forme dell’energia, Edizioni Kaleidon, Reggio Calabria 2010;

Franco Purini, Comporre l’architettura, edizioni Laterza, BA 2000

Monestiroli A., La Metopa e il Triglifo. Nove lezioni di architettura, Edizioni Laterza, Roma – Bari 2002
I cinque volumi degli atti dei Laboratori internazionali di Architettura (LIDA), anno 2004, 2006, 2007,2012, 2014, IIriti editore, RC
Fondazione Aurelio Peccei a cura di, Lezioni per il ventunesimo secolo. Scritti di Aurelio Peccei,

Dipartimento del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Roma 1993

Celant G., Arti & Architetura, Skira, Milano 2004.
Borges J. L., La casa di Asterione, in Borges J. L., L’Aleph, Feltrinelli, Milano 1959.
Lotus International n.9/33/36/94, Lotus 120

Ultime tre annate di Casabella

Oltre alla bibliografia di base, di volta in volta, saranno consigliati testi e saggi sugli argomenti trattati nelle lezioni.








Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Descrizione Descrizione
programma (dispensa) Descrizione
scheda iscrizione (varie) Descrizione
Nessun avviso pubblicato
Nessuna lezione pubblicata

Canale: M-Z

Docente MARCELLO SESTITO
Obiettivi N.D.
Programma Corso di Studio Architettura Quinquennale a ciclo unico
Codice insegnamento SAR34
Docente Marcello Sestito
Insegnamento Laboratorio di Progettazione Architettonica 1 (12cfu)
Ambito disciplinare C
Settore Scientifico Disciplinare Icar 14 + Icar 16
Numero di CFU 8 (prog. Architettonica 1) + 4 (arredamento1)
Ore di insegnamento 120 tot
Anno di Corso 3°
Semestre annuale

Descrizione sintetica dell’insegnamento e obiettivi formativi

Scopo del corso è quello di pervenire alla costruzione del progetto di architettura, relazionandolo ai luoghi in cui si insedia, ed alla costruzione di un frammento di città in cui trovare una collocazione che, seppur ipotetica, sappia far scaturire tutte quelle relazioni che il sito, nelle sue varie componenti, instaura tra il processo compositivo e gli esiti che da questo derivano.
L’insegnamento, basato principalmente sulla costruzione dei processi compositivi, relazionati anche alle altre discipline complementari, tenta un itinerario inconsueto alla storia del progetto d’architettura, andando a scavare alle origini dell’atto compositivo, alla sua scaturigine emotiva e formativa.
Si tratta, in sostanza, di far interagire le sommatorie degli alfabeti compositivi prodotti nel passato, come componenti imprescindibili dell’operato dell’architetto, relazionandoli ad un ambito più specifico e mirato alla formazione dello studente.
Questa contro storia dell’architettura, o meglio questa storia permanente, si baserà sulle componenti intime del processo progettuale, confrontati con capolavori del passato, ed in grado di interagire con le vicende attuali dell’architettura, in cui il retaggio del movimento moderno, e le vicende della decostruzione, si intrecciano nel generare tensioni aggiornate per il comporre contemporaneo.
Poiché le componenti tipologiche, pur necessarie alla conoscenza architettonica hanno dimostrato nel tempo le loro debolezze, si studieranno nel tentativo di un loro superamento concettuale, pervenendo al senso dell’abitare e del costruire, aggirando tale ostacolo interpretativo.

Prerequisiti

Poiché il corso si avvarrà della componente artistica insita nell’operare dell’architetto, è richiesta una particolare attenzione alle storie complesse dell’arte, e nel caso specifico, prerequisito necessario sarà quello di aver superato le discipline precedenti, come la Composizione 1 e 2.

Programma del corso

Il corso si concentrerà sulla definizione architettonica di una architettura simulata nelle sue componenti e relazionata al paesaggio. La costruzione di un modello teorico, si concentrerà sulle conseguenze, oggi più manifeste, circa la possibilità di realizzazione di architetture a partire da una modellazione scala uno a uno.
Gli attuali sistemi di controllo informatico, hanno reso sempre più evidente il fatto che oggi è possibile costruire direttamente la casa con sistemi di stampaggio in scala adeguata. Il corso intenderà offrire a tale linea di ricerca, che si avvale delle strumentazioni più sofisticate e delle alternative progettuali, una tematica, che non solo avrà certi esiti futuri, ma che sconvolgerà anche in un breve presente, alcune procedure compositive, o la messa a punto delle strategie di progetto.

Risultati attesi (acquisizione di conoscenze da parte dello studente)
Acquisizione teorica e pratica della nozione di paesaggio, e della diverse scale del progetto architettonico
Acquisizione dei diversi dispositivi d’invenzione
Acquisizione dei valori delle alfabetizzazioni in architettura
Acquisizione del concetto di scala, dallo schizzo al disegno tridimensionale
Acquisizione delle diverse metodologia di elaborazione del progetto
Il valore della forma, della funzione e del feticcio
Il valore dell’uomo al centro delle nostre acquisizioni formali, e pertanto, il corpo al centro dello spazio architettonico come elaborazione antropogeometrica ed emozionale.

Tipologia delle attività formative

Il Corso prevede, oltre alle lezioni frontali sotto elencate, le esercitazioni ed una serie di Workshop e seminari con la presenza di studiosi esperti in varie discipline, che verificheranno collegialmente gli esiti progettuali. In particolare si intenderà invitare l’ing. Enrico Dini, che da anni si occupa dei processi di modellazione in scala 1 a 1 con l’ausilio di plotter materici, e stampanti 3d di sua concezione

Elenco delle lezioni

1 Il progetto nel contemporaneo
Il dibattito architettonico , strumenti e metodi di letture
Ricognizioni storiografiche

2 Chi è un Architetto. Dal volto di Vitruvio ad oggi
Una ricognizione nell'iconografia raffigurante 'l'architetto',
Una esplorazione attorno a tale figura artistica

3 Architettura e corpo
Problemi di antropometria. Il corpo come sistema di regole
E parametri proporzionali alla base di alcuni edifici
Il corpo estromesso e l'impossibile vitruviana

4 La mano e l'occhio
Il gesto come antecedente logico del progetto
La mano come estensione del cervello
La presenza costante nel mondo degli architetti

5 Segno disegno sogno
Il disegno architettonico. figurazioni, prefigurazioni
Specificità del disegno architettonico

6 Alfabeti d'Architettura
Lo strumento intimo del progettare
Dispositivi d'invenzione

7 Architettura Nominale
La parola e il progetto


8 Casi di case , una leggera imprecisione
Le dieci condizioni dell'abitare e i tre tipi consueti

9 Architetture globali
Architettura e globalizzazione , il progetto illimitato

10 Solidi Fluidi, o del comporre retto e curvo
Il globo e il cubo, il cristallo e l'ameba
Una ricognizione nel patrimonio formale dell'architettura

11 La Casa (fisica e descritta)
Lettura di alcuni esempi: Terragni, Loos, Williams, Le Corbusier, Libera,
Taut, Gaudì, Juiol, Portoghesi, Rossi, Ando, Eisenman.
Letture di: Loos, Wittgenstein, Bachelard, Duras, Poe, Rigon, Calderon de la Barca, Valery,
Hundertwasser, Hesse, Levinas, Cacciari.

12 L'Oikos. La casa e le sue componenti
Comporre la casa , elementi, paratassi,
Matrici geometriche e regole grammaticali


13 Rappresentare il progetto, La tavola architettonica e i dispositivi d’invenzione

Lavoro autonomo dello studente

E’ richiesta massima autonomia allo studente, che dovrà svolgere il proprio esame singolarmente, salvo rarissimi casi, e ove il progetto lo richiedesse, in un numero non maggiore di due unità.
Saranno particolarmente incoraggiati coloro i quali dimostreranno un certa autonomia progettuale, tale da mettere in gioco, non soltanto gli stessi contributi della docenza, ma persino le linee, e gli stili consolidati del progetto.
Quest’ultimo dovrà essere espletato alle scale adeguate, servendosi pure di tecniche espressive varie.
Si consiglia inoltre di comprendere il lavoro entro l’anno, per poter conseguire i primi risultati per gli esami nella sessione di luglio.


Modalità di verifica dell’apprendimento

Il corso annuale avrà momenti di valutazione, sia del lavoro singolo che del lavoro di gruppo, e solo a tal fine si potrà sostenere l’esame finale, che consisterà nella elaborazione di una tavola esplicativa in cui leggere il progetto alle diverse scale e sia la realizzazione di un modello in scala 1:100 in polveri di nylon e realizzato con la stampante laser.
Verranno effettuate verifiche circa la presenza in aula, e il numero delle presenze non dovrà essere inferiore al 70% delle ore stabilite nel calendario delle lezioni.
L’esame si svolgerà a partire da una discussione teorica sul progetto, e sulle modalità contemplate per definirlo.
Si terrà conto delle capacità descrittive dei candidati e della cultura generale finalizzata alla descrizione del progetto.
Nel momento dell’esame è richiesta inoltre una esplicita descrizione del progetto, con disegno a mano nelle tecniche più appropriate.


Testi docente
Marcello Sèstito, Alfabeti d’Architettura, Gangemi, Roma, 1994;
Marcello Sèstito, Colonne Stilate, Sapiens, Milano1995;
Marcello Sèstito, Architetture Globali, Solidi Fluidi, O del comporre retto e curvo, Gangemi, Roma 2002;
Marcello Sèstito, Architettura &, Jason, Reggio Calabria 2004,
Marcello Sèstito, a cura di, Eugenio Battisti, Intorno all’architettura, Jaka Book, Milano 2009;
Franco Purini, Comporre l’Architettura , Laterza, Bari 2009.
Gio Ponti, Amate l’architettura, Rizzoli Milano 2008.
Ludovico Quaroni, Progettare un edificio, Otto lezioni di architettura, Kappa, Roma 2001.

Verrà inoltre fornito il materiale cartografico di base e alcune schede tecniche circa il funzionamento della casa stampata.
Erogazione tradizionale
Erogazione a distanza No
Frequenza obbligatoria
Valutazione prova scritta No
Valutazione prova orale
Valutazione test attitudinale No
Valutazione progetto
Valutazione tirocinio No
Valutazione in itinere No
Prova pratica No

Ulteriori informazioni

Nessun materiale didattico inserito per questo insegnamento
Nessun avviso pubblicato
Nessuna lezione pubblicata
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